Quando nel 2013 Matteo Perego ha deciso di riprendere lo storico marchio fondato dal trisavolo Giuseppe Cambiaghi nel 1880, non poteva certo immaginare il grande successo che avrebbe raggiunto in così poco tempo.

D’ispirazione Art Dèco la nuova collezione non abbandona lo stile elegante e sofisticato tipico della maison che si contraddistingue per originalità ed artigianalità, attenzione a dettagli e materiali. La produzione si basa sulla creazione di borse e cappelli fedeli alla tradizione, pur non trascurando contemporaneità, raffinatezza ed eleganza.

Le borse sono caratterizzate dall’utilizzo di materiali classici come la pelle associata all’inusuale lama, entrambi lavorati per creare borse dall’aspetto semplice e moderno, foderate di pelle color petrolio.  La novità di stagione per l’autunno/inverno 2016 è presentata da un dettaglio prezioso: un piccolo gemello in ottone ispirato agli antichi sigilli per abbellire le chiusure.

Le forme sono squadrate, ben definite e dall’aspetto rigido, tuttavia riescono ad essere femminili e basiche rendendo la collezione, e tutti i prodotti del marchio, amati dalle donne semplici e dalle dive di Hollywood.

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Come, ormai da tempo, ogni modello possiede un nome femminile per richiamare l’attenzione delle donne e per poter personalizzare il capo d’abbigliamento indossato. Le new entry di questa stagione sono diverse, troviamo infatti Alexandra, una preziosa borsa da spalla caratterizzata da una silhouette quasi avveniristica dove l’estrema pulizia delle forme rivela una struttura complessa e di altissimo pregio. Segue India, disponibile anche in una versione clutch, che offre una reinterpretazione contemporanea del classico secchiello con fondo ovale e per finire Amalia, contraddistinta per la sua purezza, semplicità e leggerezza come omaggio alla tradizione della pellettiera italiana. Tutte affiancate dalla classica Thaila, che offre una versione contemporanea di una tradizionale cartella da lavoro.

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Come detto  in precedenza, l’eccellenza del marchio è rappresentato anche da cappelli con un occhio sempre al passato sia per l’impiego di materiali sia di tecnica e stile, realizzati secondo pochi modelli standard; fabbricati in prezioso cashmere e feltri e sono tutti fatti a mano nella fabbrica di Monza. Il curioso particolare è che sono arricchiti da un piccolo e sofisticato specchietto cucito sulla fodera interna come già era usuale agli esordi del marchio. Riproposto altre sì sui cappelli tradizionali il dettaglio iconico in ottone, che ritorna anche qui in maniera decorativa sul nastro; in alternativa al nastro sono state create fasce con fili intrecciati di perline colorate donando una curiosa innovazione ai capi, ma anche qui non manca il gemello in ottone.

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Tutti gli accessori seguono la palette di colori che vanno dal bordeaux intenso al blu scuro e tabacco passando per vivaci note di rosso ciliegia, giallo zafferanno e blu oltremare. Un arcobaleno che ci proietta da un lato con colori vivaci verso la primavera e l’estate, stagioni in cui poter sfoggiare i nostri accessori preferiti, dall’altro con colori più tenui e dalle tonalità più scure per l’autunno e l’inverno, tonalità uniche ed inimitabili come solo Cambiaghi sa fare!

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Evento MFW