Un capovolgimento dei canonici ideali di femminilità. Una rivisitazione gentile di quello che per eccellenza è simbolo dell’eleganza maschile. Un connubio di opposti che, in un delicato abbraccio, addolcisce le linee decise delle calzature maschili declinando la femminilità in nuove e insolite combinazioni.

Il brand inglese Church’s, fondato nel 1873 a Northampton, “ruba” la stringata dal guardaroba di lui per farla indossare a una lei raffinata e originale.

L’elegante derby –proposta per la primavera estate 2017-, rivisitazione dell’iconico modello Grafton, è in vitello spazzolato tricolore. Dal blu oceano al giallo, dal rosso al tortora, dal rosa al sabbia; la nuova calzatura si caratterizza per una tomaia e una forma più affusolata, suola ampia e triplo fondo, rendendosi ulteriormente iconica grazie al classico disegno a coda di rondine.

Francesine, derby, oxford, stringate… Un’infinità di nominativi per chiamare il sofisticato capriccio che dagli anni ’30 spopola tra le passerelle ufficiali e quelle di street style.

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Come indossare le derby in autunno

Le Church’s manlike diventano l’accessorio versatile di fashion victim e non, garantendo un arcobaleno di combinazioni dal carattere forte e deciso. Ottima alternativa al tacco non hanno nè stagione, nè occasione e si sposano perfettamente sia all’abito gessato, che alla variante divertente e frizzante della gonna a ruota.

Una moda androgina che ha saputo fondere elementi tradizionalmente maschili a collezioni prettamente femminili. Il rigore della netta separazione tra collezioni menswear e womanswear viene meno e prevale il mood neutro: la derby ne è la manifestazione più evidente.

Un’unica calzatura per due mondi che, sempre meno lontani, sono espressione dei medesimi bisogni: la differenza la fa il carattere di chi le indossa.

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Derby femminili

Un gioco di opposti che poi così opposti non sono, è il gioco della moda che vede protagonista una calzatura unisex: il genere non conta e la demarcazione precisa tra universo femminile e maschile è superata in nome di uno stile dai confini “liquidi”.