Tre sono le cose a cui una donna non può rinunciare: un rossetto, una borsa e … un paio di jeans. Ammettiamolo, potranno passare di moda l’animalier, i piumini, le shopping bag, il tartan e molti altri trend che cavalcano l’onda perpetua del restyle; ma il denim, soprattutto se pantalone, è un must have delle fashioniste di tutti i tempi. È L’Adeline fatto a capo, e come per “lo strano caso di Benjamin Button”  è mutevole nella forma ma non nell’anima.. o meglio nel suo intreccio di trama. Lo abbiamo visto a zampa, skinny, a vita alta o bassa, disegnato, lavato, strappato, colorato o semplicemente declinato in fifty shades of blue. Aprite bene le orecchie mie fashioniste, perché questo è il giusto denim year per essere le principesse dello street style!

Attenzione, sono sicura che tutte noi modaiole ne abbiamo un paio ma vi ricordo che quattro amiche e un paio di jeans è solo un film: non a tutte sta bene lo stesso modello e non a tutte veste allo stesso modo e se è pur vero che, come ha detto il grande Giorgio Armani, i denim pants rappresentano la democrazia per la moda, ognuna di noi ha il suo fit. Teoremi geometrici a parte, i modelli per quest’autunno-inverno riesplorano e reinterpretano le sovversive regole del tempo: perché se la moda è sempre esistita, il jeans è il suo pendolo eterno che ne scandisce le stagioni. Pronte allora per un back to the future con un soundtrack che canta Blue Jeans.

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Apologia del Denim

James Dean ne ha fatto un’icona, Yves Saint Laurent un modello di ispirazione. Quest’anno li vediamo sfilare e vestire le grandi maison, da Celine a Dior, tutti sono caduti al sex appeal di un capo da record che veste le gambe dal 1873, quando Levi’s Strauss li brevettò come indumento da lavoro. Dalle stalle alle stelle o meglio dalle strade alle passerelle, i must have che non possono mai mancare in un armadio da vera trend setter sono i regular, i sartoriali, gli over size e a zampa.

Boyfriend e mom fit sono perfetti per un look casual di giorno: seriosi o sdrammatizzati, sono poliedrici se arricchiti da accessori che ne sottolineano il mood. Stile da Upper East Side? Semplice, come suggerisce Lana del Ray “Blue jeans, White shirt” e il gioco è fatto! Portato con il blazer, sneakers, gold necklace e cerchietto bombato per chi vuole distinguersi nella comodità. Casual chic con boots animalier, camel coat, cat sunglasses e basco per un parisienne look ma in denim.

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Donne, regular e … ampi fit. Da vere dive hollywoodiane il jeans dal vibe sartoriale è l’iconic style dal sapore ricercato; da abbinare con camicia a fiocco e accessori in pelle oppure con un total denim look. Per le anime più underground il modello ampio a vita alta e molto, molto stretto è quello che fa per voi. Che sia blue o beje, per un style più safary, abbinate stivaletti stringati e maxy coat per un easy chic, orange bomber fluffy e occhiali a mascherina per un insieme più sportwear.

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A zampa e tagliati a metà..gamba. Questo denim è per le nuove borghesi dello street style! Entrambi camaleontici dai mille abbinamenti, si indossano con i hight boots o i texani, cappello a falda larga per le anime messicane, o con il cappotto check abbinato alla borsa vintage in pelle marrone dal sapore retrò.

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Care miei modaiole, ora siete giustificate e già immagino un pezzo di stoffa blu uscire distrattamente dal sacchetto che avete gettato ai piedi del letto. Ma vi capisco, dopotutto chi siamo noi per dir di no a un capo che ci ha accompagnato durante tutta la nostra crescita, nei momenti più belli, nelle vacanze, con quel ragazzo che tanto ci piaceva, in gita scolastica e al primo concerto o road trip della nostra vita. Forse se il jeans è così importante per noi fashion victim non è tanto per la moda in se, quanto per il valore del ricordo che nella sua trama e intreccio blu riprende vita, si anima e si muove con noi.

Non importa quanti anni passeranno ancora, il jeans sarà parte di noi e noi di loro in uno strano gioco che muove le pedine di un sense of style intimo e personale.. che canta in sottofondo “gli anni dei Roy Roger’s come i jeans, gli anni di qualsiasi cosa fai, gli anni del tranquillo siam qui noi”.