Dal 12 al 15 Gennaio sono stati più di sessanta gli eventi tra sfilate, presentazioni ed appuntamenti dedicati a Milano Moda Uomo. L’appuntamento meneghino è noto a livello internazionale ed è dedicato alle novità del prêt-à-porter italiano maschile. Ermenegildo Zegna è il primo delle lunga lista di proposte aprendo le danze a Milano. Per la seconda volta, la scelta della location ricade su un università per una nuova ed elettrizzante couture collection pensata per l’Autunno-Inverno 2018-2019. 

Quest’anno è l’aula magna della prestigiosa Università Bocconi quella destinata ad aprire le danze della manifestazione. Dal soffitto cadono fiocchi di carta come se fosse neve e i giovani modelli Ermenegildo Zegna calcano la passerella con scarponi da montagna.

Il concept del défilé è lasciato nelle mani dell’artista Thomas Flechtner che ha affiancato Alessandro Sartori, direttore creativo del marchio Ermenegildo Zegna, nella realizzazione della scenografia. Davanti a noi, una schiera di modelli sfilano senza sosta su un manto color ghiaccio lasciando impronte del loro passaggio.

Tema della collezione Ermenegildo Zegna couture?

L’instancabile Madre Natura in tutte le sue sfumature. La forza della collezione risiede sopratutto nei dettagli, a partire dallo studio delle “riserve naturali” di Oasi Zegna, il parco naturale nel nord Italia.

“LO SPIRITO DELLA VITA ALL’ARIA APERTA INCONTRA L’EVOLUZIONE SARTORIALE, LA TECNOLOGIA E LA TRADIZIONE: NASCE UNA NUOVA ESPRESSIONE DI COUTURE INVERNALE”.
ALESSANDRO SARTORI.

Le tinte degli abiti sono naturali ed enfatizzano le silhouette atletiche. Un’idea forte, quella di Alessandro Sartori, che può contare sull’esperienza e la maestria del Lanificio Zegna a Trivero. Proprio da questi ambienti, antichi e fascinosi, Alessandro Sartori prende spunto per ricreare una collezione che tutela il territorio biellese.

Per la nuova collezione Autunno Inverno 2018-2019 Alessandro Sartori fonde sportività e sartorialità, in una sintonia perfetta. L’accoppiata vincente di giacca e pantaloni si affianca a cappotti avvolgenti, da portare abbottonati o aperti secondo l’umore. La cravatta si porta a doppio nodo come se fosse una sciarpa. Colori chiari e naturali, ripresi dalle tonalità delle rocce di montagna, ma anche giallo vivo come quello dei finferli e il rosso di certe azalee.

L’altissima ricerca tessile e la qualità del fatto in Italia fanno sì che a fine sfilata, la “corazzata” Zegna si posizioni su cubi color della neve per essere ammirata dagli spettatori del défilé, professionisti del settore e buyer internazionali.

Un uomo nuovo quindi quello proposto da Zegna, forte delle sue idee e dei suoi sogni.