Il legame tra fashion e digitale si è mostrato fin da subito molto solido: i retailer hanno sfruttato le potenzialità del digitale per creare un’esperienza più personalizzata. Dall’implementazione degli e-commerce ai camerini virtuali, gli ultimi trend delle fashion week sono entrati a far parte della nostra vita in maniera più pervasiva.

Nondimeno, il mondo della moda si è visto travolgere dalle trasformazioni causate dal coronavirus: in queste settimane il Fashion System brulica di ipotesi e strategie per reinventarsi. Si è parlato della fine delle sfilate per come le conosciamo, ma anche delle collezioni cruise, tra le collezioni d’estate e inverno.

Le fashion week in digitale

In questo periodo di distanziamento fisico forzato, il digitale permette alle case di moda di presentare le proprie collezioni online. Il marzo scorso la città di Shanghai ha fatto da apripista: è stata la prima Fashion Week a svolgersi interamente a livello virtuale. In Cina centocinquanta brand hanno mostrato le proprie creazioni, grazie alla trasmissione delle sfilate sulla piattaforma Tmall.

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Anche le tre capitali europee della moda hanno accettato la sfida: le sfilate della prossima estate di Milano, Parigi e Londra si svolgeranno in digitale. Un nuovo termine è stato coniato per descrivere l’avvento di questo paradigma: phygital, che indica l’unione tra dimensione fisica e digital. Tuttavia, bisogna ammetterlo, si trattava di edizioni phygital anche prima, quando i non invitati si trovavano a scoprire i nuovi modelli dalle storie Instagram di Chiara Ferragni o Camille Charriere. Nella scelta del digitale Camera Nazionale della Moda Italiana, la Fédération de la Haute Couture et de la Mode e il British Fashion Council si trovano concordi nel dar respiro al settore. L’idea è quella di presentare delle fashion week in digitale arricchite di contenuti extra per i fruitori delle collezioni.

Il Fashion Film Festival Milano sarà online

Il mondo della moda arriva a lambire la sfera cinematografica: a novembre il Fashion Film Festival Milano trasmetterà la settima edizione in digitale. Si tratta di un’ulteriore apertura all’inclusività da parte delle kermesse milanese, pensata e organizzata da Constanza Cavalli Etro. Infatti, durante gli anni precedenti era possibile partecipare al festival tramite un’iscrizione completamente gratuita.

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L’ibridazione del contesto mediale e la mediatizzazione degli ambienti mostrano una prospettiva in cui il digitale e il reale sfocano l’uno nell’altro. D’altronde, vi avevamo già parlato lo scorso anno dello stretto legame instauratosi tra moda e comunicazione. Il fascino esclusivo del mondo del fashion dovrà essere conservato in modi diversi rispetto a quanto fatto fino ad ora, ma per il futuro immediato si promette più inclusivo, più digitale e più interattivo.