Considerata la collezione più poetica e personale di Alessandro Michele, dal 2015 nuovo volto e direttore creativo di Gucci.

Hypnosis, la nuova collezione ready-to-wear firmata Gucci, fa capolino alla Milano Fashion Week con tutta la carica di un grido rivoluzionario.

«Sono uno che cambia idea. Spesso.» racconta Alessandro Michele. «Adoro tutto ciò che è vecchio e rinascimentale, soprattutto». 

Per la nuova stagione Spring Summer 2018, è un continuo omaggio agli abiti di Sir Elton John, ai costumi da pattinaggio sul ghiaccio, alle tute anni ’80 decorate di cristalli. Un mondo onirico, un’estetica contraddittoria.

Alessandro Michele non ha peli sulla lingua, anzi: parla chiaramente senza aver paura di dire la sua. Dagli ambienti londinesi di Tom Ford a Frida Giannini, Alessandro Michele sbarca alla maison Gucci con un pizzico di genialità senza eguali.

Parola d’ordine? Scardinare la tradizione, resistere all’ondata di conformismo che ci attanaglia, fuggire all’omologazione.

Guccy lo chiamano i ragazzi cosiddetti “Millennials”.

E allora, largo allo straordinario mix di nuovo e antico con abiti presi in prestito da altri pianeti, rivisitati e rinominati. Fra antiche rovine Maia, statue di Horus e sculture greche la sfilata prende il via.

La musica è alta, il coinvolgimento di più.

Eccoci catapultati ad uno dei rave party più cool della Terra! Siete pronti a ballare?

In Gucci, non esiste una moda unica. Le lunghezze si susseguono senza regole,  variano così come variano i materiali proposti -senza sosta- su corpi maschili e femminili insieme.

Denim, pelle, seta, chiffon, tulle, maglia, velluti e ancora lurex, paillettes e cristalli si alternano a t-shirt logate, pellicce e mini skirt a fantasia. Lunghi abiti di chiffon brillano di luce propria abbinati a spalle esagerate e giacche over da indossare come longuette.

Tutti e tutte liberi di essere, questo il concetto.

 

Ogni abito diventa un vero e proprio manifesto di libertà. Tante possibilità, innumerevoli contaminazioni.

Macro paillettes e color block, cardigan classici orlati a contrasto e stampe logate, matching di flora e fauna, fiori e animalier. Non mancano le ispirazioni prese dal mondo del cartoni come le buffe immagini di Biancaneve e Bugs Bunny riproposti su felpe.

Ancora una volta, Gucci e il mondo di Alessandro Michele, “ipnotizzano” e fanno sognare ad occhi aperti.