Con il cuore in Italia, a Milano ma con il quartier generale in una vecchia fabbrica di liquori nel Mitte, a Berlino: queste sono le due città che ospitano il brand LABO.ART, assieme, poi, a tutti i 120 store sparsi per il mondo. LABO.ART nasce nel 2006 dal genio di Ludovica Diligu, già addetta ai lavori nel mondo della moda e figlia di una coppia di architetti che le trasmettono il gusto per le geometrie ed i volumi. Questa particolare passione combinata con linee minimal e tinte piatte ha dato un’impronta distintiva al marchio che si caratterizza per capi d’abbigliamento che sembrano “costruiti” addosso, proprio come farebbe un architetto con il suo progetto. Ludovica, poi, ha saputo mescolare il Made in Italy al panorama berlinese, diventato negli ultimi anni uno degli scenari preferiti per designer ed artisti emergenti, poiché Berlino è una delle più originali e innovative capitali europee.

LABO.ART
Inoltre, il sapore nordico della città si ritrova anche nelle forme e nel design, il quale è pulito ed essenziale, conferendo ai capi un’eleganza minimal. Ma quest’ultimo prende ispirazione anche dal mondo del cinema e del teatro, ambiente già noto a Ludovica in quanto è stato proprio questo settore che le ha permesso di fare le sue esperienze creative. Tutti questi elementi uniti ad una costante ricerca che riguarda principalmente i colori e i materiali, come nel caso della reinterpretazione del jersey, ha fatto crescere e maturare sempre di più il brand.
Adesso, dopo 10 anni, si può dire che LABO.ART abbia fatto parecchia strada ottenendo il meritato successo.

LABO.ART
La collezione realizzata per questa S/S 2016 prende ispirazione dallo stile sporty degli anni ’80 caratterizzato dalle ampie forme. La  palette dei colori spazia dalle tinte calde come il rosso cayenne e il tabacco, alle tinte più fredde come il blu ed il verde bandiera, senza togliere spazio ai colori principali che sono il bianco ed il nero. La scelta ricade sempre sull’uso delle tinte monocromatiche in cui non trovano spazio né pattern e né fantasie che snaturerebbero l’anima del brand. Come abbiamo detto, uno dei tessuti preferiti dal marchio è il jersey che però quest’estate sarà affiancato dal cotone e dalla seta, ideali per i capi spalla dallo stile military. Ma anche il sangallo sarà editato per t-shirt ed abiti dall’allure romantico. Ludovica, infatti, realizza dei capi che al di là delle geometrie architetturali, riescono comunque a conferire femminilità al corpo della donna che li indossa. Così come accade con il lungo abito bianco con il taglio in vita e le pieghe sulla gonna, oppure con i larghi pant rossi ampi sul fondo ma che seguono il profilo dei fianchi.

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A questi poi si affiancano, ovviamente, i capi che hanno dei volumi più definiti ed “architettonici”, per l’appunto, come la larga mantella color tabacco con cappuccio oppure un altro abito bianco che scivola addosso come un’ampia tunica.

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Lo stile del marchio infatti è evidente anche nelle collezioni passate in cui troviamo degli evidenti richiami con quella di questa primavera/estate. Per l’inverno, infatti, sono stati realizzati abiti neri a sacco, larghe mantelle e tute con la manica lunga e dalla vestilità large. Ci sono elementi che rappresentano i segni di riconoscimento del bramd e che facilmente ci permettono di individuarlo e riconoscerlo.

LABO.ART
LABO.ART esprime un’eleganza casual e dinamica, adatta a chi ama uno stile puro e semplice ma con tutta la ricercatezza che riesce a comunicare. Come si dice, less is more!