Mario Dice, giovane designer e stylist italiano, per la Mario Dice Resort 2019 torna dove tutto si è interrotto. Dopo le grandi eroine della storia e del mito come Lucrezia Borgia e Giovanna D’arco, il designer decide di raccontare l’oggi attingendo a ricordi e personale visione.

Ispirata alle gitane della Camargue del secolo scorso, questa collezione parla di ricordi lontani, magia, incantesimi e di mondi e terre lontane. È un nuovo gipsy style dove le memorie si sovrappongono nell’oggi e le emozioni si trasformano in ricami ed intarsi o si nascondono tra le pieghe di una gonna di pizzo.

Mario Dice Resort 2019

Mario Dice Resort 2019: Cuore Gitano

La donna Mario Dice è coperta da lunghi veli trattenuti da cappelli rubati al mondo maschile; è vestita di top da annodare come foulard o da abiti asimmetrici trattenuti da fiocchi. Aggraziati e misteriosi questi cuori gitani corrono liberi mentre i loro movimenti sono scanditi da frange e medagliette che si trasformano in orecchini-amuleto. L’immaginazione cede il passo alla realtà dove tutto il già visto, viene spazzato via e ricomposto. Abiti che ricordano lo stile etno-chic di Talitha Getty, la sua libertà di abbinare tinte stridenti, silhouette fluide e materie leggere ma dall’aplomb sartoriale.

Mario Dice Resort 2019

Mario Dice Resort 2019: Cuore Gitano

L’immaginario di Mario Dice diviene materia unica, preziosa, lavorata ed elaborata, ricca, colorata e femminile. La natura è il punto di partenza e d’arrivo al tempo stesso di questa collezione Resort 2019 in cui i vestiti connettono e trattengono storie, abitudini e gesti. La rafia si fa preziosa nei tratti ad inchiostro di acchiappasogni dipinti a mano da indossare come amuleti, il bolero ricamato con piccole baguette in legno naturale, colorato con l’henné, si trasforma in un mandala, mentre l’abito in lino grezzo ricorda le nuances della terra e viene fermato da maxi pastiglie in caucciù.

Mario Dice Resort 2019

Mario Dice Resort 2019: Cuore Gitano

Una moda rapida e veloce, errante, vagabonda e nomade in cui il senso di apparenza diviene un limite e la libertà un credo. Una storia di magia, di incantesimi, di fortuna e d’amore dove l’ispirazione bohemienne viene stemperata da tocchi d’alta moda, da dettagli preziosi, da ricami inaspettati e le sovrapposizioni nascono per velare e svelare al tempo stesso, mentre le silhouette si fanno fluide e celebrano un’inedita sensualità vibrante, forte e selvaggia.

Un racconto per immagini plasmato dalle sapienti mani di Mario Dice che lavora su memorie e ricordi e trasforma il pensiero in materia. L’abito in emozione.