Il tramonto alle 8:00, l’aria più calda, giornate lunghe e luminose sono solo alcuni piccoli dettagli che ci fanno ben sognare la bella stagione e, se preferite l’estate come la sottoscritta, capirete perfettamente cosa il binomio primavera-CAMBIAMENTO possa voler dire nella mente di una fashion victim; solo una parola: RInnovare. Non riesco a spiegarvi cosa succede, soprattutto al mio guardaroba, in questo specifico momento dell’anno eppure vengo puntualmente presa da un’irrefrenabile voglia di leggerezza che quest’anno, ho deciso,  porta l’etichetta lucida del ”boho-chic/milkmaid style”.

So che cosa state pensando: “ la tendenza di stagione sono le spalline, i ciclisti, il neon, insomma, gli anni ’80!” ed è vero ma è solo un lato della medaglia. Questa volta la mia personale DeLorean ha impostato l’asticella temporale un po’ più indietro (ma non troppo) perché, in fin dei conti, gli anni ‘70/’80 hanno segnato e ri-disegnato la moda e tutte le sue sfumature. Ricordate l’influenza hippie dei vestiti vernacolari flower power? Gli chemisier di rafia e perle di legno nella collezione del ’67 di Yves Saint Laurent? E le innumerevoli collaborazioni di Walter Albini come stilista per Etro? Una passeggiata nel tempo verso un design liberatorio e forme ariose che mi fanno desiderare un armadio più semplicistico che strutturato ma, attenzione, assolutamente not-easy.

milkmaid e boho_editorial

Se credete sia semplice adottare uno stile boho-chic/milkmaid senza sembrare una protagonista della “casa nella prateria” o la versione cheap style del choachella, care mie fashioniste, vi sbagliate. Scollature a cuore, maniche importanti e corpetti meritano uno studio speciale soprattutto se con rouches o drappeggi; tutto deve essere bilanciato, un’equilibrio teorico che per lo più si acquisisce con la pratica: qualche prova davanti al nostro specchio, una camicia bianca e.. frange, mini bag intrecciate, cappelli di paglia, cinture, fiori, natura, layers, insomma, per essere uniche si deve trovare la giusta proporzione tra passato e presente per un trend dal sapore vittoriano e folk.

Ancora sento il sapore dei vecchi servizi editoriali sulle riviste patinate, ogni anno pagine e pagine si riempivano di scatti che parlavano di moda materica e libera. Erano lavori magistrali e, per lo più, firmati da grandi fotografi; ma come portare oggi, sulle nostre strade di cemento, quel fashion mood tanto studiato? Nel gira la moda moderno, un cubo di rubik dalle mille facce, si gioca! Care modaiole il segreto è sperimentare: la silhoutte vittoriana si ibrida con stampe floreali, sneaker o cowboy. E per la serie “dalla terra all’asflato” quel vestito bianco, semplice, che teniamo nell’armadio (catalogandolo come prendisole) assume una doppia personalità: cottege side con la bag in rafia o metropolitan streetstyle con la mini shopper perlata.

milkmaid e boho_white style

Dior, Vivetta, Valentino, Alexander McQueen, Celine, Dolce&Gabbana ed Erdem sono solo alcuni dei grandi marchi che hanno reinterpretato questo stile, o meglio dire, un modo di essere camaleontico e bipolare: da quello più folk e boho al più chic e tradizionale vestendolo, è proprio il caso di dirlo, con stampe, pois e fiocchi. Non solo il passato che influenza il futuro ma anche il futuro che influenza il passato; un paradosso che va ben oltre ogni determinismo e logica razionale, ma la moda è così: una partita a scacchi dove ogni mossa è un nuovo trend e noi le pedine.

Velare o svelare? Pedina o giocatore? Non so quale sia la risposta giusta ma ognuno di noi può scegliere di essere un testimone passivo di una moda che cambia oppure essere l’agente primo di uno stile personale. Forse vi ho detto una bugia: so che cosa succede al mio guardaroba. Siamo viaggiatori in un altro tempo, spalanchiamo le ante e scegliamo; una volta business woman, un’altra street runner e la sera femme fatale nel nostro abitino in seta. Ora però la mia DeLorean sta fremendo. Jeans high waist, white shirt, un corpetto strutturato e… uno straw hat vintage Chanel mi sta aspettando, devo proprio scappare mie care modaiole!

Ci rivediamo nel presente