Se vi dicessi che il legame tra serie tv e moda è molto più di un episodio da 40 minuti? Care mie modaiole, aprite bene le orecchie e i vostri armadi, perché gli amati telefilm non sono mai stati, come oggi, le nuove sfilate con fatturato da milioni di dollari! E sì, in qualche modo sono anche loro gli influencer che ci spingono a comprare un capo piuttosto che un altro.

Eccoci qui, finalmente, sul letto con il nostro computer, i capelli raccolti e una scorta di snak dietro di noi; tutto pronto per le nuove puntate della nostra serie tv preferita. Ammettiamolo, tutte noi ci siamo inventate scuse, almeno una volta, per evitare quella cena a casa di un conoscente. “Scusa ma mi è preso un forte mal di stomaco..”, “scusa ma sono ancora al lavoro e non riesco a venire”, “scusa ma…” devo assolutamente vedere chi ha ucciso Jason Bloom e quindi perdonami devo passare la nottata su quei dodici episodi che ancora mi mancano. Siamo oneste perché nel mio caso, lo confesso, questa scena si è presentata più volte nella mia vita eppure il giorno dopo mi sono sempre svegliata, aperto l’armadio e vestita.. già mettiamo addosso la nostra armatura quotidiana pronte, anche noi, a combattere.

Immersione e immedesimazione sono quello che i protagonisti sussurrano al nostro orecchio incosciente trasformandosi in rappresentazioni presenti e reali dei nostri bisogni ma, soprattutto, si fanno portavoce di sentimenti e di tendenze che fanno moda. Sex and the City e Gossip Girl sono chiaramente LE serie per eccellenza. Un tripudio di moda concentrato in 24 minuti dove, per due terzi del tempo, ci troviamo a fantasticare sulle Manolo Blanik di Carrie o sui vestiti dell’eterea bellezza di Serena Van der Woodsen; così quella gonna di tulle dimenticata dentro al nostro Brimnes svedese sta gridando rivincita! Se Carrie fosse qui, ora, nel 2019 per la primavera sicuramente la indosserebbe! E come darle torto se anche Dior ha fatto di tutù e bustier i pezzi di punta.. e non dimentichiamoci della saddle bag o delle mule con dettagli trasparenti e nude.

Ma se di serie e di tendenze stiamo parlando allora, care mie compagne di divano, devo svelarvi che quella tuta cargo che avete comprato lo scorso weekend con la scusa “ è comoda, pratica e molto street style”  trasuda la trama della Casa di carta. Quel top fluo che tanto adorate indossare sotto il completo cammello? Irrompe con un gancio diretto dagli anni ’80 di Glow. E quel cappello per far fronte alle intemperie delle mezze stagioni? Un (non)sguardo indietro nel tempo: nulla di più adatto per proteggere gli occhi sensibili di noi fanciulle nel più famoso passage metropolitano milanese, un Handmaid’s Tale attualizzato e, fortunatamente, meno distopico.

La tuta, capo iconico di eccellenza, fu inventata dal fiorentino Ernesto Michahelles con l’intento di proporre una moda più democratica. Dopo essere entrato come modellista da Madeleine Vionnet, l’artista declinò il capo tutto d’un pezzo nella sua versione più femminile.

L’etichetta di moda Vaquera ha portato in passerella una collezione ispirata alla serie tv Handmaid’s Tale: una vera esplorazione che vede il rapporto tra l’abbigliamento e l’oppressione della femminilità il tema centrale della sfilata.

Fantasy e country .. nessuna è esclusa dal loop ripetitivo che vede stylist impegnate a convincere noi spettatrici che quel look ci farà sentire eroine speciali di un mondo parallelo; un power-dressing che prende la forma di un completo maschile vintage Giorgio Armani alla Russian Doll, di quei camperos che da 11 anni tenete in dispensa pronti a farvi rivivere le atmosfere di West World, o di quel vestito a fiori della romantica Anna dai capelli rossi e di quel abito imperiale per le vacanze estive che vi fa sentire le nuove Daenerys: regine di un gioco che vede ago e filo al posto di spade (n.b Elie Saab ha preso ispirazione proprio da GOT per la sfilata haute Couture 2018).

Stilisti e art director non sfuggono alle serie tv; basti pensare ad Alessandro Michele che per l’autunno/inverno di Gucci ha riscoperto le atmosfere futuristiche di Star Trek o a Nicolas Ghesquière che per la primavera scorsa portò sulle passerelle di Louis Vuitton i personaggi di Stranger Things!

Care mie fashion addicted potete quindi rilassarvi ora, nessun rimorso ci toglierà la nostra serie preferita perché alla fine stiamo unendo l’utile al dilettevole.. in empatia con il nostro personaggio prediletto sfoggiamo quell’armatura che fa tendenza: chi un guanto per sfidare, chi un cerchietto come Blair Waldorf per regnare, chi una borsa per proteggere.

Eroine mascherate pronte, ogni giorno, ad affrontare la prossima stagione della nostra vita.