Seconda prova per Anthony Vaccarello da Saint Laurent. Approdato nella grande maison francese lo scorso Settembre, il suo compito era al limite dell’eroico. Sarebbe stato facile scivolare nel trash o nell’imitazione del lavoro di Hedi Slimane.

Già per la SS2017 – il fatidico banco di prova – lo stilista italo belga aveva già convinto pubblico e stampa. Il famoso logo, YSL, troneggiava luminoso (di nuovo) sospeso da una gru, quasi a dire “Siamo tornati”.

#PFW

Ad aprire un nuovo capitolo del brand è stata la presentazione della FW 2017-18 durante la Paris fashion week. Si sfila il primo giorno, in una location d’eccezione: i nuovi quartieri generali della Maison in Rue de Université.

Se Slimane ha riscosso successo, triplicando il fatturato, mostrando l’anima sporca e cattiva di YSL, Vaccarello ha fatto di meglio. Senza esagerare, ma delineando il proprio punto di partenza, Saint Laurent è ora black e glamour allo stesso tempo.

Che piaccia o no, – anche se sfido qualcuno a negarlo – il nuovo volto di Saint Laurent è molto più commerciale rispetto a prima. Pur rimanendo nel lusso e nell’heritage del brand, gli outfit della nuova collezione sono portabilissimi pur conservando un forte impatto visivo. Tanto da sdoganare persino la presenza del jeans in passerella.

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Le lunghezze si accorciano e gli abiti diventano sempre più mini. Che sia monospalla – come quello sottovalutato nella prima collezione – o a maniche lunghe, l’abito diventa scultura sul corpo della donna. La contemporaneità è onnipresente nelle silhouettes dei miniabiti con maxi ruches, con maniche a sbuffo, o dagli spacchi inguinali. Per non parlare dei cappotti dritti.

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Le spalle, ispirate agli Anni ’80, son ben strutturate tanto da diventare mascoline e appuntite. Messe in risalto da decorazioni e swarovski, capispalla e stivali portano luce e brillantezza in un mondo di nero.

La palette cromatica è quasi monocolore. Il nero, declinato in tessuto come lana, pizzo, seta, cotone, velluto, pelle e pelliccia, mostra le sue mille sfumature. L’alternativa è l’altrettanto scuro testa di moro e blu metallico.

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Gli accessori non passano di certo inosservati, anzi. Il fiore all’occhiello è sicuramente lo stivale dal gambale importante. Cuissardes in pelle o vinile, dal tacco altissimo, hanno già fatto il giro di tutti i social network passando per le penne e per gli obbiettivi degli addetti ai lavori, come questo esemplare tempestato di cristalli. E capiamo subito il perché…

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La bufera YSL

Per non farsi mancare proprio niente, in questi giorni è apparsa la nuova campagna pubblicitaria di Saint Laurent che ha fatto da subito scalpore. ln uno degli scatti ritenuti offensivi una modella appare riversa su uno sgabello, con calze a rete, tacchi alti e pattini ai piedi.

Saint Laurent adv

Ritenuta degradante per l’immagine della donna, il popolo della rete ha espresso la propria opinione a suon di hashtag #YSLRetireTaPubDegradante.

E voi, che ne pensate?