L’Italia, ancora una volta, è protagonista nel panorama della moda mondiale. Durante la quarta edizione del premio WWD Honors di Women’s Wear Daily, Pierpaolo Piccioli, direttore creativo della maison Valentino, si è aggiudicato il primo premio per il Womenswear Design.

Pierpaolo Piccioli: il designer femminile dell’anno

Per la prima volta, il WWD Honors ha assegnato un premio per la moda femminile e ad aggiudicarselo è stato Pierpaolo Piccioli, dal 2016 alla guida creativa di Valentino. Dopo la nomination tra le 100 persone più influenti del 2019 secondo il Times e la nomina come Best Designer 2018, insignita ai British Fashion Awards dello scorso anno, per lo stilista romano arriva un nuovo riconoscimento. E questo premio, il Womenswear Designer dell’anno, consacra Pier Paolo Piccioli nell’Olimpo degli stilisti italiani più amati all’estero.

Pierpaolo Piccioli ai WWD Honores
Credit: Gettyimages

Con un post su Instagramh, il designer ringrazia i famigliari, i suoi collaboratori e chi gli è stato vicino in questi anni: “Grazie a tutti per questo premio. Arriva ad un punto del mio percorso professionale che definirei consapevole. Negli ultimi anni ho sentito l’impulso di esprimere le mie idee attraverso il mio lavoro e spero di essere riuscito a farlo in modo chiaro, ma con delicatezza. Ho seguito il flusso della mia parte più intuitiva, seguendo emozioni e sogni, reagendo liberamente ai momenti in cui tutti viviamo e traducendoli nel mio lavoro. Più l’ho fatto, più ho avuto bisogno di farlo. Volevo offrire i simboli e le scelte estetiche che rappresentano il mio intero mondo interiore come un messaggio. Ho cercato di trasmettere quello che penso, insieme a quello che mi piace, perché credo che questo sia il significato della moda. Grazie al mio team e ai miei Atelier. Siete i migliori. Grazie Simona, Benedetta, Pietro e Stella. Sempre. Grazie Bridget: le nostre anteprime delle 08.45 non sono briefing sulla raccolta né piccoli discorsi, sono molto di più”.

Pierpaolo Piccioli: la moda, lo stile, la rivoluzione etica

Dal 2016 Piccioli è il direttore creativo di Valentino, dopo aver condiviso il ruolo con Maria Grazia Chiuri. Il suo segno all’interno della maison è sempre stato una lezione di grazia. Non ha mai sentito il bisogno di cancellare il passato ma, basandosi su quelle robuste fondamenta, ha saputo dare al brand un’impronta più forte e coraggiosa. Piccioli è al centro dell’attenzione internazionale per il suo modo di usare la moda per parlare di inclusività culturale e sociale. Alla PFW di Gennaio 2019, ad esempio, ha fatto sfilare 65 modelle, 48 delle quali di colore, con abiti tutti “battezzati” dalle donne che ci hanno lavorato. Testimonial della maison è l’attrice transgender Dominique Jackson, star della serie tv Pose. La sua visione inclusiva si evidenzia anche dal modo in cui onora, nel vero senso della parola, gli artigiani del suo atelier.

Dalle collezioni si evince la sua magica capacità di lavorare con i colori e i volumi. Nuance ipersature, proporzioni e volumi esplosivi caratterizzano i suoi abiti. La bellezza per Piccioli è diversità, libertà di espressione e senso etico, e le sue collezioni rappresentano questa visione rivoluzionaria al meglio. Il suo obiettivo è portare una visione inclusiva della bellezza. “Penso che un messaggio sia più forte se passa dall’estetica. Cambia l’estetica e cambierai la percezione delle persone più che con gli slogan”.

Pierpaolo Piccioli è un artista, perché di questo si parla, di cui l’Italia può e deve andare fiera: non solo perché fa una moda meravigliosa, ma anche perché rappresenta quell’italianità che non scade nel nazionalismo e porta avanti ideali di libertà e inclusività che da sempre sono alla base di una società sana.