Anche per questo 2015 è arrivato l’evento impegnato della musica, i Grammy Award andati in onda allo Staples Center di Los Angeles. Per chi non lo sapesse questa premiazione è paragonabile agli Oscar, e come per quest’ultimo, i premi sono molto ambiti tra le star, a tal punto da rinfacciarseli gli uni con gli altri (vedi Taylor Swift vs. Katy Perry).

Ma ciò che interessa principalmente alla sottoscritta è il famigerato Red Carpet, palcoscenico di gioia e dolore per occhi e senso dell’eleganza e buongusto. Alcune star dimostrano di essere capaci di mostrarsi al loro meglio al contrario di qualcun altro che si dimentica a casa la decenza.

Comunque direi di iniziare con il mio personalissimo parere sugli outfit che ho amato ed odiato (o che non ho capito se amo o odio) del red carpet dei Grammy Award.

Chiedo scusa alla nostra cara Ludovica per averle tolto l’onore di commentare per prima alcuni “capolavori” mostrati sul tappeto rosso dei Grammy. Tranquilli, cercherò di essere acida anche se non ho la sua stessa verve nelle Pillole di Autostima.. Accontentatevi.

TOP

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Proseguendo nella lista che ho preparato potrete vedere abiti sontuosi, alcuni quasi principeschi, ma ho deciso di partire con il mio personale TOP DEI TOP. Anna Kendrick in un completo di Band of Outsider risulta estremamente sexy in nero, indossando una la giacca senza nient’altro sotto. Scollatura mozzafiato sì, ma assolutamente senza nessuna volgarità.

Ha scaldato anche Neil Patrick Harris, e lui è felicemente gay.

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Gwen Stefani in Atelier Versace soddisfa l’occhio con una tuta composta da un top molto elaborato e asimmetrico, che gioca con forme e tessuti di diversa comprenza, e da un pantalone con le pince morbido che arriva alle caviglie aderente. Adoro il vedo non vedo, adoro i pantaloni ad un gala, adoro la Stefani così chic.

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Non sono mai stata una grande amante della musica di Taylor Swift, ma non si può dire che questa cantante non sappia come ci si veste ad un evento come i Grammy! Sul red carpet, infatti, indossa un principesco abito del designer libanese Elie Saab. L’abito ombrè sui toni dal verde bottiglia al blu pavone è strutturato ma non troppo “pomposo”, ma il dettaglio che mi ha davvero conquistato è il dettaglio “cut-out” sulle spalle che ringiovanisce molto l’outfit intero.

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Mentre scrivo delle HAIM, dico la verità, sono su Spotify a capire chi siano e cosa cantino, perchè ammetto che non le conoscevo (in realtà poi ho scoperto che delle loro canzone le conoscevo, e ora sono sulla buona strada per diventare la mia prossima ossessione musicale.).In ordine da sinistra a destra le tre sorelle (per chi come come me non le conoscesse metto i nomi) indossano ripettivamente: Este Haim un abito nero di Chloé, Danielle Haim un completo total white di Stella McCartney, e Alana Haim una tuta nera molto elegante sempre di Stella McCartney. Ci piacciono, brave ragazze, vi siete conquistate una fan per lo stile.

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Personalmente ritengo l’outfit di Katy Perry per i Grammy molto indicato per l’eventi in sé. L’abito firmato Zuhair Murad a tubino con frange di perline bianche gioca sul nudo senza diventare volgare, probabilmente grazie all’uso dell’intimo. Grazie Katy, sei una delle poche che ha capito che non è un insulto per il Mondo indossare l’intimo.

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La queen Bey come sempre può; con con un abito di Proenza Schouler, lungo, nero, di pizzo, a sirena e con una scollatura mozzafiato, la cantante riesce a conquistare senza apparire volgare o di cattivo gusto. Poi mi piace da impazzire il fatto che questo abito enfatizzi al meglio un corpo formoso e non troppo magrolino. Curvy e di classe, bellissima Beyonce!

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In completo di Armani Privè, la cantante Sia e Maddie Ziegler si conquistano, a mio parere l’onore di stare nelle TOP del red carpet: il completo che ha un che di ascetico e severo, l’idea di essere una la versione in miniatura dell’altra e LA PARRUCCA, valgono l’onore.

Devo dire la verità, in un primo momento non ero convintissima ma poi ho continuato a guardare la foto e mi sono innamorata dei piccoli dettagli, di come ciò che viene mostrato del corpo della cantante risulti molto sensuale,e con questo parlo delle labbra, delle mani e delle caviglie.

Ma l’amore è per la parrucca. VOGLIO QUELLA PARRUCCA, DATEMELA E CONQUISTERÒ IL MODO!

FLOP

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Passiamo ai FLOP; io sono una che ha sempre amato e difeso Moschino e lo stile della maison italiana, ma questa volta la scelta fatta dalla cantante Charli XCX mi obbliga a un NO senza se o ma. Se precedentemente in questo articolo ho detto che un completo giacca e pantalone potesse essere più interessante ed elegante di un abito lungo, di certo non facevo riferimento a questo obbrobrio in un bianco cangiante di un materiale simil raso (che mi ricorda in modo inquietante quello famoso di Elvis Priesley), corredato da camicia con le rouches, papillon fucsia e stola di pelliccia rosata.

Mi fanno male gli occhi: Charli, tesoro, sei bocciata, ritenta la prossima volta.

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Grazie Madonna, sentivamo tutti che questi Grammy potessero essere noiosi, quindi hai fatto benissimo ad indossare questo abito (?!) di Givenchy. In questa versione sadomaso di una torera una donna affascinante e magrissima riesce a risultare perfettamente pacchiana, volgare e grassa (per modo di dire ovviamente). Mrs Ciccone ce la dobbiamo quindi sorbire tutta strizzata in stivali di pelle sopra il ginocchio, guanti di pelle parecchio sopra il gomito e un bustino che la fa quasi scoppiare.

Ma il tocco di classe è la foto che si è fatta scattare mentre si tirava su la gonna dell’abito: che chicca le calze a rete, il perizoma e quella fantastica fascia per l’effetto push-up per il sedere. Grazie.

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Kim Kardashian fa sempre discutere per il suo stile, e lo fa in questo caso con l’outfit di Jean Paul Gaultier. Boh, sembra un misto tra un accappatoio per uno sceicco o uno di quegli accappatoi per i boxeur. Non so, questo abito mi era piaciuto in passerella, ma sul red carpet indossato da Kim non mi convince per nulla. No, mi dispiace.

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Per essere Lady Gaga, la cantante potrebbe essere apprezzata per questo tentativo più glamour e meno scenografico. Peccato che, nel voler fare la diva in versione vecchia Hollywood con il capo firmato Brandon Maxwell, abbia comunque fatto il passo più lungo della gamba (quella sinistra, visto che la mostra quasi fino all’inguine). Tra scollatura profondissima e spacco vertiginosa, sempre che l’abito serva a coprire giusto l’ombelico.

Ultimo consiglio per lo/la stylist della cantante: quando si indossa un capo talmente scollato, bisogna mettere del biadesivo sullo scollo in modo che non ci siano “fuoriuscite” impreviste durante le foto di rito sul red carpet!!

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Solo una cosa: una TUTA SPORTIVA dell’Adidas ai Grammy?!?! Seriamente?!

Ok che ci si vuole distinguere in questo tipo di evento, ma, cara Helen Lasichanh, non esiste che ci si arrivi in tuta! Sul red carpet si deve fare qualche passo e farsi scattare qualche foto, non farsi una corsa e qualche addominale!

Bocciata, torna in palestra, e la prossima volta evita il #GymStyle e punta piuttosto all’abito lungo.

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L’onore al merito per l’abito in assoluto peggiore e maggiormente ridicolo apparso sul tappeto rosso va a Joy Villa e all’abito (se così vogliamo definirlo) di Andrè Soriano. Definire vestito quella rete catarifrangente rubata da un cantiere edilizio è un insulto a tutti gli abiti appena giudicati. Andrè, cambia lavoro, e tu, cara Joy, la prossima volta chiama un PR a caso di un’azienda di moda seria e fatti mandare un abito come Dio comanda.

Ma che abbiamo fatto di male per essere obbligati a vedere certa robaccia? Grazie, Mondo infame.

TOP?FLOP?NON LO SO!

The 57th Annual GRAMMY Awards - Red Carpet

Giambattista Valli è uno dei miei stilisti preferiti, ed in particolare questo abito, indossato da Rihanna ai Grammy, mi aveva colpito al cuore in passerella. Di certo per la cantante fa un passo avanti dai suoi look nudi ma probabilmente passare ad uno stile cupcake è un filo eccessivo. Avvolta in una nuvola rosa, è impossibile non ricordare questa edizione dei Grammy col suo famigerato stile.

Non sono arrivata ad una conclusione, sto vivendo una crisi mistica: non riesco a decidere se sia stata eccessiva o se abbia avuto occhio a farsi notare con un GRANDE abito anziché con dei minuscoli copricapezzoli.

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Questo completo bianco firmato Aritzia e dipinto successivamente da Adam Siegel ha messo in discussione il mio gusto. Jenny Lewis sta particolarmente bene con quella giacca, infatti se ci si limita a guardare l’outfit fino ai fianchi tutto funziona, dai capelli al rossetto agli occhiali abbinati. La sensazione cambia drasticamente nel complesso: nel momento in cui si aggiungono i pantaloni stropicciati, che sembrano di una taglia sbagliata cadendo male addosso, e le scarpe stellate, abbinate al collo della giacca, crolla l’equilibrio.

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Finalmente Miley Cyrus non sembra una sbandata mezza prostituta come suo solito, l’abito di Alexandre Vauthier riesce nello scopo di farla sembrare una persona relativamente di classe. Il problema della pelle scoperta però rimane; personalmente, dai fianchi in giù mi sarei risparmiata tutti quei buchi.

Cara Miley, che trauma hai avuto mentre facevi Hanna Montana per decidere che i tessuti addossi ti innervosivano? Tesoro, vestita sei una bella ragazza, continua su questa strada e presto riuscirai a coprirti tutta sui red carpet, noi crediamo in te!

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Rita Ora e il suo abito di Prada sono molto interessanti. Il taglio dell’abito è molto castigato, e ciò mi piace, inoltre sta benissimo col pixie-cut attuale della cantante. Il problema è però il finish dell’abito, infatti indossa praticamente il rivestimento di una palla da discoteca. Forse è un po’ eccessivo.

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Non ho capito se sono io a essere una razzista degli abiti bianchi a sirena o se è proprio questo abito di Christos Costarellos indossato da Gina Rodriguez che non funziona. Non penso che il tutto faccia propriamente schifo, ma l’insieme di abito troppo stretto, cerniera dorata su tutto il fronte e quei dettagli verde smeraldo, sembra davvero troppo.

Questo è il mio punto di vista sugli outfit del red carpet del Grammy Award, voi siete d’accordo? Fatecelo sapere.