E’ arrivata ormai la svolta rivoluzionaria per il mondo della moda: anche Gucci, dopo Burberry, ha deciso di unificare le sfilate uomo e donna. Ad annunciarlo è stato Marco Bizzarri, Presidente e Ceo di Gucci, durante la Luxury Conference dell’International New York Times, a Versaille.

Dal 2017, probabilmente durante la fashion week al femminile, quindi, il direttore creativo Alessandro Michele presenterà una sola collezione per ogni stagione.

Per me è un fatto naturale presentare le mie collezioni uomo e donna insieme. E’ esattamente come vedo il mondo oggi. Non sarà necessariamente un percorso facile, ma sono certo che questa scelta mi darà l’opportunità di raccontare in modo diverso il mio story telling”: sono state queste le parole dello stilista, il quale ha garantito che il brand intende mantenere il principio del “see now, buy later”, tipico della casa di moda italiana. Bizzarri ha affermato che lavoreranno a stretto contatto con la Camera Nazionale della Moda, così da poter rafforzare ulteriormente il sistema italiano, semplificando molti aspetti del loro business. Tuttavia l’idea innovativa è partita dalla casa di moda di Burberry, che da settembre 2016  ha unito le collezioni donna e uomo in due soli show annuali e non più quattro.

Alessandro Michele

In merito alla questione si è espresso anche Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda: “La decisione di Gucci è una scelta aziendale che corrisponde alla storia raccontata da Alessandro Michele e che viene fatta nel rispetto dei meccanismi delle nostre fashion week. Gucci, socio storico di Camera Nazionale della Moda Italiana e membro del nostro board, intende mantenere il see now, buy later, principio su cui è fondato in massima parte il sistema creativo della filiera italiana. Le due fashion week, uomo e donna, sono due momenti a servizio dei brand, della stampa e dei buyer. All’interno di ognuna di esse le dinamiche possono ovviamente variare, specialmente in un momento in cui il mercato è in forte evoluzione. La nostra missione è permettere ad ogni marchio di raccontare la propria storia secondo le modalità più coerenti alla propria visione. Dal momento che la situazione dei calendari è in evoluzione, non mi soffermerei sulla divisione rigida tra calendario uomo e calendario donna, in questo momento ci sono molte collezioni donna che sfilano durante l’uomo e viceversa. La situazione è molto più fluida che in passato. Per questo penso che la cosa più importante sia che la proposta italiana mantenga una forte vitalità nel suo complesso”.

Ormai è in atto una vera rivoluzione, iniziata da Burberry e portata avanti da Gucci, basata su un nuovo modo di vedere il mondo, con la voce di una generazione che ha voglia di cambiare. Adesso bisogna solo chiedersi “Chi sarà il prossimo?”.
Gucci