Difetti e paranoie ne abbiamo?

Eccome. Anche troppe a mio avviso. Ci danno delle pazze psicopatiche nei film e molte volte mi trovo a dover dare ragione a chiunque lo dica. Siamo delle maniache del controllo, dobbiamo avere sempre l’ultima parola, non siamo mai contente di nulla. Di noi stesse o di noi stesse nei confronti delle altre donne.

Dalla situazione più semplice a quella più disparata, siamo sempre pronte a lamentarci e a non prendere mai la vita con leggerezza e sincerità. Ci assomigliamo al di là di età e diversità, ma non lo ammettiamo e il peggio accade quando andiamo a fare shopping.

jenny-fashion-emergenct

Quando andiamo a fare shopping ci prepariamo come se dovessimo andare a fare il cammino di Santiago di Compostela.

Acqua c’è? Sì! Scarpe comode? Anche. Outfit semplice? Presente.

3,2,1 pronti partenza e via.

Ah no, qui sorge il primo ENORME dilemma. Trascinare il proprio ragazzo che sbufferà alla prova di ogni abito che tanto, alla fine, non comprerai o portare il tuo braccio destro e la tua compagna di occhiatacce alias la tua amica??!

Opzione 1: “Amore mi porti a fare shopping?” “Devo proprio?” “No guarda, se hai questo spirito resta pure a casa che è meglio.”

Opzione 2: “Andiamo a fare shopping?” “Ovvio!”.

Altro da aggiungere??!

giphy-1

Ora sei veramente pronta per partire. Perché fare shopping da sole è bello, ma con la tua amica lo è ancora di più. Che sia un centro commerciale o il centro città,  se sei durante i saldi stai pure sicura che sarà come andare in palestra. Caldo dentro e freddo fuori, disordine, gente scorbutica tra cui fare slalom e solo taglie xs o scarpe numero 36. Ma noi siamo temerarie e ci proviamo lo stesso.

Ovviamente non c’è il tempo per scoprire nuove marche, si va sul sicuro, da quelle che sai che ti posso offrire “molto” con poco. Entri in un negozio e già con la musica si parte male, techno a palla che ti toglie i pensieri.

Trovare qualcosa che vi piaccia è un’impresa più complessa dello scalare l’Everest. Passate così al secondo negozio, al terzo, poi al quarto e TU non hai ancora trovato nulla di convincente. Insomma è proprio quel momento in cui sei decisa a comprare, ma ti fa tutto schifo al contrario di quando invece sei in bolletta che ti piace tutto ed improvvisamente ti accorgi che ti servono assolutamente quei guanti da box, anche se in realtà tu la box non la pratichi.

Tra un negozio e l’altro accade finalmente il miracolo: un capo ti piace!

Ma può essere forse così facile?? Ovviamente no e le opzioni che vi si apriranno davanti saranno essenzialmente tre: non c’è la taglia, non c’è il colore o il prezzo –pur scontato– è fuori budget.

too-much

Ammettiamo però che, per una volta, la fortuna sia dalla vostra parte e che si riesca ad arrivare al fatidico momento dei camerini. Otto ore per trovarli e altre cinque in fila.

Arrivi in cima alla fila, è palese tu abbia un solo –maledettissimo– capo in mano ma, nonostante ciò, la commessa con sorriso nervoso ti chiede comunque quanti ne hai; poi ti consegna il cartellino con il numero. A questo punto, maschera antigas alla mano, riuscire a trovare un camerino profumato e sgombero dalla polvere è complicato, ma ti adatti cercando di non appoggiare alcun centimetro della superficie del tuo piede per terra. Fallisci miseramente.

Ti spogli e provi il capo…Boom! Il momento peggiore. Quello che trasforma una fantastica giornata di shopping in un compiangersi.

12-bridesmaids-try-on-dresses

Rabbia, frustrazione, lacrime che cominciano a scendere come le cascate del Niagara. Il vestito stava bene al manichino ma, su di te, sembra un sacco senza forma, hai caldo e nel camerino ti inquadrano punti del tuo corpo che nemmeno sapevi esistessero.

“Sono grassa”

“Oddio da domani dieta, guarda quanta cellulite ho!”

“No io questo coso non lo compro neanche se me lo regalano.”

Al che per convincerti lanci un urlo per chiamare in soccorso la tua amica, in modo tale che confermi il ribrezzo per il vestito. Signori e signore, ecco a voi l’ennesimo dramma della giornata.

In questi casi esistono due tipe di amiche: quelle che ti sostengono nonostante tutto, della serie che appena vedono il tuo volto sconvolto concordano silenziosamente che quella cosa te la devi subito togliere di dosso;  oppure quelle str****, che magari fisicamente sono molto più tutto e ti dicono: “Ma tesoro stai benissimo! Fidati!!!”

Ora, io mi chiedo, voi- Sì PROPRIO VOI– lo dite perché poi sperate che vi regalino il vestito, o perché volete far sfigurare l’amica?

1473283876-bad-friend

Come finisce? Finisce che oramai è sera e tu sei rimasta a mani vuote per l’ennesima volta e la tua amica, che doveva solo accompagnarti, ha fatto più shopping di te, per non sbagliare, ti prende anche in giro. L’unica soluzione rimane un bel apericena o un all can it di sushi, utili per concludere una giornata che non ha portato frutti ma anche per festeggiare una giornata super produttiva- in poche parole, comunque tu stia, fanno sempre bene.

Perché quando ti capita la giornata fortunata, in cui ti piace tutto, sei in pace con il mondo, compri di tutto e di più ovunque. “Più compri più il mondo ti sembra un posto migliore” come afferma Amy Adams in I love shopping. Sono proprio quei momenti in cui ti senti un po’ come Blair a Parigi, con l’unica differenza che tu hai prosciugato i risparmi mentre lei no.

giphy