Anno nuovo, addio 2016.

Quest’anno appena passato è stato senza dubbi pieno di avvenimenti importanti, grandi nomi che ci hanno lasciato, brand emergenti che sono nati ed innovazioni tecnologiche che già hanno lasciato il segno.

Sí, ok, è sicuramente tanto. Ma nonostante i dubbi e le perplessità che ogni anno lascia dietro di sé – e specialmente questo – è ora di ricordare quello che, per molti, è stato questo 2016. Sarebbe impossibile parlare di ogni accadimento, quindi tratterò quelli di maggiore rilevanza.

Questo è stato l’anno che verrà ricordato per i grandi eventi politici-sociali come la vittoria di Donald Trump alle presidenziali USA, contro ogni previsione aggiungerei, e gli attentati dell’Isis che hanno insanguinato l’Europa.

Per quanto riguarda la sfera culturale, l’anno appena passato è iniziato con un grande lutto. La scomparsa di  David Bowie, il grande trasformista del rock internazionale, a  soli 69 anni.

(2016)_Bowie

Inoltre, l’Accademia Reale Svedese ha conferito il Nobel per la Letteratura 2016 a Bob Dylan per aver “creato una nuova espressione poetica nell’ambito della tradizione della grande canzone americana”. Curioso, se pensiamo che nello stesso momento Dario Fo, Nobel nostrano del 1997, si spegne dopo 70 anni dedicati al teatro.

Il fashion biz del  2016

Per quanto riguarda il mondo del fashion system, il 2016 è stato l’anno dei grandi cambiamenti. Veri e propri divorzi e nuovi matrimoni, con tanto di walzer di poltrone e toto nomi, sono stati al centro di questo anno grigio per la moda.

Massimiliano Giornetti lascia la direzione creativa di Salvatore Ferragamo, che deteneva dal 2000.

Maria Grazia Chiuri dice addio sia al rapporto lavorativo con Valentino che al sodalizio con Pierpaolo Piccioli, che durava da 26 anni. Mai decisione fu più drastica. Piccioli rimane solo a governare le redini dell’impero Valentino e la Chiuri vola in Francia per andare al timone di Dior, a sua volta vacante grazie all’abbandono di Raf Simons.

(2016)_ChiuriPiccioli

Mister Simons vola dritto dritto verso il colosso americano Calvin Klein e ne diventa Chief Creative Officer.

Capitolo chiuso male sicuramente, per Yves Saint Lauren, è il rapporto con lo stilista Heidi Slimane. Arrivato al capolinea della sua liaison artistica, la maison francese accoglie a braccia aperte l’italo-belga Anthony Vaccarello che si dimostra entusiasta per questa nuova avventura.

Ma non finisce qui…

Dopo 14 anni di gloriosa attività creativa come designer di Lanvin, Alber Elbaz è licenziato dalla maison parigina, dopo 14 anni di onorato servizio. Al suo posto la stilista Bouchra Jarrar.

Peter Copping abbandona la scuderia Oscar de La Renta, al cui timone va il duo Laura Kim e Fernando Garcia, cresciuti entrambi nel vivaio del brand.

Sconosciuto è il motivo del divorzio tra Peter Dundas, dopo appena tre stagioni, e Roberto Cavalli che affida per ora al team creativo il compito di continuare le collezioni future.

Caso particolare è dato da Tod’s e dalle parole pronunciate da Diego della Valle. Il marchio italiano scioglie la collaborazione con Alessandra Facchinetti senza precisare nessuna futura nomina per l’ufficio stile. Il CEO di Tod’s, che progetta una ristrutturazione in termini di stile e comunicazione, ha affermato di non aver più bisogno di un designer al timone del marchio.

Le innovazioni del 2016

Tra le innovazioni più originali ed utili di questo 2016, impossibile non citare la prima consegna via drone effettuata da Amazon. Il colosso dell’e-commerce mondiale punta tutto su Amazon Prime Air,  un progetto in grado di consegnare entro 30 minuti dall’ordine quanto comprato dai suoi clienti.

Non è stato da meno Adidas che ha messo in vendita, in anteprima mondiale, la prima scarpa prodotta con la stampa 3D. Ispirata ai modelli Adidas Primeknit, questa nuova sneaker futuristica è stata messa in vendita solamente a New York, Tokyo e Londra per 333 dollari.

(2016)_Adidas

Mentre la casa tedesca Montblanc, specializzata in pelletteria, orologi e penne, ha lanciato la “carta aumentata”, un notebook digitale in grado di trasferire qualunque cosa noi scriviamo in un app collegata al nostro device. Tutto questo con l’aiuto di una stilo che permette di redigere note manoscritte e convertirle in font digitali.

(2016)_Montblanc

Tra gli stilisti emergenti segnalo, invece, Sarah Jessica Parker per le sue fantastiche scarpe ispirate a Sex & the City, il duo Laurence Li e Chico Wang per le loro collezioni ispirate alle illustrazioni pop e la modernità di Luca Larenza.

Non potevo non menzionare, a questo punto, l’evento che ci ha scosso da solo poco tempo ma che ha lasciato un vuoto incolmabile. L’anno si conclude, tristemente, con la notizia della morte della Direttrice di Vogue Italia, Franca Sozzani.

(2016)_FrancaSozzani