“Cruelty Free is the New Luxury”. Questo è stato il motto della prima edizione della Vegan Fashion Week, tenutasi a Los Angeles dal 1 al 4 febbraio 2019. Il primo evento dedicato alla moda vegana è stato organizzato da Emmanuelle Rienda. Stylist, pr, creative director e attivista per i diritti degli animali, ha una sua agenzia di comunicazione cruelty free, Le Frenchlab, proprio nella città californiana.

L’obiettivo di questa fashion week vegana? Avvicinare il più possibile il mondo della moda a temi importanti come il rispetto per gli animali, l’ambiente e, di conseguenza, per gli esseri umani che lo abitano. L’evento ha voluto mostrare come si possano creare prodotti di alta qualità ed esteticamente belli ma attenti e rispettosi del pianeta. Basta crudeltà gratuita e metodi di produzione inquinanti. La Vegan Fashion Week vuole incoraggiare il sistema moda verso l’innovazione e scelte eticamente sempre più corrette.

Vegan Fashion Week 2019: la prima edizione

Tessuti riciclati, pellicce ecologiche, nuovi materiali, stop a lana, seta e piume, sistemi produttivi dall’approccio eco-friendly. Il progetto per una moda più sostenibile è in cima alla lista delle priorità del fashion system, tanto che sempre più maison hanno di recente abolito l’uso di pelle e pellicce come Versace, Chanel, Gucci, Tom Ford e molti altri. Alla prima edizione della Vegan Fashion Week di Los Angeles hanno partecipato solo marchi che hanno fatto dell’impegno ambientale il loro mantra. Un’evento in cui la moda incontra l’attivismo in modo consapevole e ispirante.

Vegan Fashion Week 2019

La Vegan Fashion Week è stata inaugurata con una serata al Museo di Storia Naturale. Gli ospiti hanno potuto osservare una parte delle creazioni e ascoltare il discorso del premio Nobel per la pace del 2007 Robert Lempert, ricercatore nell’ambito dei cambiamenti climatici e membro dell’Intergovernmental Panel on Climate Change. La VFW si è poi svolta nel California Market Center, dove protagonisti sono stati abiti e accessori, durante la sfilata e con le varie esposizioni, ma anche beauty e food, rigorosamente vegani.

VFW 19: Cruelty Free is the New Luxury

La Vegan Fashion Week 19 ha visto protagonisti designer come ENDA e WastedLA che hanno sperimentato abiti con pepli in pelle vegana e applicazioni, cappotti in faux-shearling, giacche e borse realizzate con plastica riciclata. Si è sperimentato l’uso di funghi e piante per creare effetti simili alla pelle. Margaux the Agency ha proposto abiti con altri materiali innovativi come fibre di ananas e bucce di mela per riprodurre l’effetto pelle, tinture naturali e materiali di riciclo. Johanna Ohayon Zenou ha creato una collezione di abiti da sposa realizzati con cotone biologico riciclato e pizzo. Ary Ohayon ha proposto zaini vegani fatti con il sughero e la corteccia superficiale degli alberi. Pinatex produce calzature in pelle di ananas e suola in fibre di cocco. E ancora Matea Benedetti ha fatto sfilare un abito di pelle di mela rosso e bianco.

Vegan Fashion Week 2019

VFW è stata una kermesse che ha voluto esaltare le nuove generazioni di designer eco-friendly e ispirare i brand consolidati, spingendoli verso la via della responsabilizzazione. Un evento innovativo, elegante e allo stesso tempo consapevole. La rivoluzione della moda etica non si fermerà. Tutti, dalle grandi griffe ai fashion addicted devono impegnarsi nel fare scelte sempre più eco.

La Vegan Fashion Week è stata un vero successo in termini di materiali, innovazione e consapevolezza. Quindi ci auguriamo che l’hashtag #VFW diventi popolare quanto #MFW, #PFW, #LFW, #NFW…

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