Scarafaggio a chi?

Come ogni rosa, così ogni artista ha il suo insetto […]. (Johann Wolfgang von Goethe)

Alzi la mano chi alla vista di un piccolo essere formicolante non ha mai provato senso di disgusto, oppure cacciato un urlo come nei migliori film di Hitchcock. E se invece vi dicessi che da qualche anno sostituire un luccicante lucchetto Tiffany con uno scarafaggio tempestato di piccoli diamanti sia considerato simbolo di gran classe?

Porta bandiera di questo universo onirico è la nostrana casa di gioielli Vernissage, diventata un must nelle passerelle di diversi brand e  simbolo di forte identità creativa in eventi internazionali come  Vogue Talents, Altaroma, UK Jewelery Awards e molti altri ancora.

Le sue creazioni sono state proposte in occasione del “Fashion Hub Market” organizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana a Milano dal 24 al 29 Febbraio in piazza Gae Aulenti, per il quale sono stati selezionati sedici marchi, italiani e stranieri, per presentare per la prima volta le loro collezioni.

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Vittoria Puccini e Luisa Ranieri sono solo due delle tante celebrities che hanno indossato pezzi unici della collezione.

 

Il progetto Vernissage nasce nel 2008 con l’intento di creare pezzi unici e  mai banali finemente lavorati da mani di professionisti dell’oreficeria, rappresentanti di un made in Italy che oggi è difficile trovare nella grande distribuzione. Tutti i pezzi della collezione vengono prodotti in Italia, con una particolare attenzione alle regole dell’ handmade. Ed è proprio da qui che la fondatrice Ilenia Corti  parte, facendo leva sulla grande tradizione di famiglia, che dal 1969 si occupa di realizzare pezzi unici e di alta gioielleria (il brand in questione è “Santagostino fine art and jewellery”).

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Ilenia Corti, fondatrice di Vernissage

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Nota soprattutto per le linee di anelli, il marchio Vernissage si occupa anche della produzione di collane, orecchini e bracciali, facendo in modo di donare ad ogni acquirente un gioiello unico nel suo genere e capace di illuminare anche un semplice outfit in qualsiasi occasione. Pensate allora di partecipare ad un evento mondano con un avvolgente tubino nero sorseggiando del buon vino Italiano, oppure semplicemente di passeggiare per le calde vie di un’isola Greca con indosso una camicia in macramè; basterebbe uno di questi gioielli ad illuminare l’intero look conquistando l’attenzione di tutti.

gioielli collezione

Adatti ad ogni donna, perfetti per un pubblico giovane, queste creazioni sono il connubio tra l’arte dei maestri italiani e lo spirito dinamico di una nuova generazione della moda. L’intento della designer è sempre stato infatti quello di guardare al retrò, al tanto agognato e spesso traviato vintage mood, ma con un tocco giovanile ideando gioielli ricchi di castoni e ricoperti di pietre che  ne rendono l’anima rock e ribelle.

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Anelli della collezione indossati dalla fashion blogger Gilda Ambrosio

In collaborazione con Marzia Migliora nasce  la linea “Anomma Ants”, creata in occasione del progetto “Tanatosi” ospitato negli spazi della Fondazione  Merz di Torino . Organizzate proprio in queste stanze installazioni e video le quali presentano come filo conduttore la percezione, il completo abbandono all’uso dei sensi come guida e strumento per relazionarsi con il mondo esterno. Questo ciclo di lavori vuole stimolare chi vede a farlo non soltanto attraverso gli occhi, ma a farlo anche sfruttando il tatto o ascoltando il suono che si diffonde nell’ambiente circostante.

Proprio da questo tema prende ispirazione questa innovativa collezione, la quale si serve di una quanto insolita ma tanto interessante musa ispiratrice: ci troviamo di fronte alla formica Anomma, insetto dell’Africa Nera dallo spiccato polimorfismo nota per la mordace aggressività capace di mettere in fuga animali di grossa taglia e l’uomo stesso, peculiarità per la quale viene loro attribuito il nome di “formiche scacciatrici”. Questi animali si servono unicamente delle antenne per orientarsi; mancano infatti  del senso che primariamente rappresenta il mondo animale, la vista.

La disposizione dei gioielli ad esse ispirate vuole proprio richiamare una tipica giornata delle Anomma Nigricans: esse si legano tra loro formando un’unica cordata capace di far percorrere ad ogni membro l’intera colonia, consentendo egli di  poter attraversare un fiume o risalire un tronco, particolare perfettamente riproposto nei gioielli della linea, dove sono proprio queste a catturare l’attenzione.

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Dunque vorreste proprio dirmi di essere ancora convinte che gli insetti siano piccoli esseri da allontanare piene di disgusto?

Lancio a voi la palla, ma in ogni caso come sempre tanto di cappello al MADE IN ITALY!