That's All Trends https://www.thatsalltrends.com That’s All Trends è il magazine che parla di Moda, Bellezza e Lifestyle con ironia e classe, diventando la vostra fonte di riferimento numero uno. Mon, 11 Nov 2019 20:00:44 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.1 https://www.thatsalltrends.com/wp-content/uploads/2018/04/cropped-favicon-tats-32x32.jpg That's All Trends https://www.thatsalltrends.com 32 32 Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova https://www.thatsalltrends.com/art/giulio-romano-a-mantova/ https://www.thatsalltrends.com/art/giulio-romano-a-mantova/#respond Mon, 11 Nov 2019 20:00:44 +0000 https://www.thatsalltrends.com/?p=47339 About Giulio Giulio Pippi, detto Giulio Romano, fu un grande disegnatore. Il suo tratto esce con forza dinamica proprio là dove l’immagine immobilizza e con un’ombra mette in movimento ciò che il suo stile tende a fermare nel disegno. Giulio muove i primi passi della sua carriera nella bottega di Raffaehllo. E dopo la morte […]

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About Giulio

Giulio Pippi, detto Giulio Romano, fu un grande disegnatore. Il suo tratto esce con forza dinamica proprio là dove l’immagine immobilizza e con un’ombra mette in movimento ciò che il suo stile tende a fermare nel disegno.

Giulio muove i primi passi della sua carriera nella bottega di Raffaehllo. E dopo la morte del suo grande maestro portò a termine, con degli allievi, alcune delle imprese lasciate incompiute da Raffaello.

Vasari, riassume Giulio, con «nuova e stravagante maniera», espressione che, oltre a farci sorridere e riflettere, dà il titolo alla mostra che porta Giulio Romano a Mantova, curata da Peter Assmann.

Con nuova e stravagante materia

La mostra a Palazzo Ducale nasce da una collaborazione con il Musée du Louvre di Parigi, che, per la prima volta, ha concesso in prestito un nucleo di ben settantadue disegni.

Il genio poliedrico di Giulio spazia tra forme artistiche e discipline estremamente varie, dall’architettura alla pittura, dagli arazzi all’oreficeria. Trovando un comune denominatore nella pratica del disegno, dalla quale far scaturire, attraverso l’esecuzione affidata ai suoi collaboratori, i manufatti più disparati, opere auliche o oggetti d’uso comune.

Giulio, con la sua “nuova maniera” di fare arte, mette in luce le peculiarità e l’aspetto fortemente al passo con i tempi che rivela ciò che cela dietro all’immagine.

Le tre sezioni

La mostra dedicata a Giulio Romano a Mantova è divisa in tre sezioni.

La prima, Il segno di Giulio, allestita al pianterreno del Castello di San Giorgio, espone la produzione di Giulio come progettista, designer, pittore, architetto e urbanista.

La seconda, Al modo di Giulio, ci porta negli spazi di Corte Nuova e dell’Appartamento di Troia, affrescata proprio da Giulio Romano. E ci suggerisce un dialogo diretto tra i disegni dell’artista e la decorazione della residenza dei Gonzaga.

L’ultima, ma non meno interessante, Alla maniera di Giulio, è ubicata nell’Appartamento della Rustica. Approfondisce il Giulio Romano architetto dedicando una parte alle opere di suoi allievi e discepoli. 

Arte e desiderio

L’esperienza Giulio Romano a Mantova non finisce a Palazzo Ducale. Una seconda mostra intitola Giulio Romano: Arte e Desiderio” è prevista contemporaneamente a Palazzo Te, a 1,5 km da Palazzo Ducale. Se il tempo lo permette consiglio vivamente una passeggiata a piedi, Mantova è bellissima di per sé. Io ne sono innamorata. 

Palazzo Te, è stato progettato e decorato da Giulio nei primi decenni del Cinquecento. Capolavoro indiscusso della sua carriera artistica, qui vi possiamo ammirare affreschi in stile manierista che decorano i suoi ambienti, realizzati da Giulio con i suoi allievi. La mostra è curata da Barbara Furlotti, Guido Rebecchini e Linda Wolk-Simon.

Il percorso si apre con la presentazione teatrale di una figura di Venere di marmo antica. Che fornì agli artisti attivi nel Cinquecento a Roma, lo stimolo per la creazione di nuove opere dal carattere scopertamente sensuale.

Le opere provengono da venti istituzioni italiane e straniere. Tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York, l’Ermitage di San Pietroburgo, il Musée du Louvre di Parigi, il British Museum di Londra, il Rijksmuseum di Amsterdam, la Galleria Borghese di Roma, la Galleria degli Uffizi e il Museo del Bargello di Firenze. E spaziano dai disegni ai dipinti, dalle sculture alle incisioni, dalle maioliche agli arazzi rendo il soggetto erotico flessibile.

Il messaggio nascosto

La mostra indaga la relazione tra immagini erotiche del mondo classico e invenzioni figurative prodotte nella prima metà del Cinquecento in Italia. Che rappresentavano le sentite influenze esistenti tra cultura alta e cultura bassa in relazione all’erotismo dell’epoca. Quell’aspetto relativamente poco noto, proibito ed errato sinonimo di pudore e vergogna.

La nostra società da sempre affronta il sesso con gran riserbo e discrezione. Un argomento di tale tabù che, fino alla fine del Cinquecento, fu impensabile poter riprodurre immagini erotiche senza rischiare di imbattersi in pesanti sanzioni.

Una ricercatezza stilistica e dall’amore per il gusto archeologico accomuna artisti negli anni ’20 del cinquecento. Uniti dalla volontà di rompere con le leggi classiche in favore di una nuova modalità espressiva, più ribelle e spregiudicata. Con «nuova e stravagante maniera», per l’appunto.

Le sei sezioni

La prima sezione illustra la produzione giovanile di Giulio al tempo della sua attività nella bottega di Raffaello. E in particolare il suo intervento nella decorazione della stufetta del Cardinal Bibbiena nel Palazzo Vaticano. E nella Loggia di Psiche alla Villa Farnesina a Roma.

La seconda sezione è dedicata a I Modi, ed è stata la mia preferita. All’ingresso troviamo un cartello “A causa del materiale esplicito, si sconsiglia la visita dei minori”. L’immaginazione va alle stelle e gli occhi cadono increduli su una serie di 16 immagini pornografiche. Probabilmente ispirate a fonti antiche, che furono disegnate da Giulio Romano, incise da Marcantonio Raimondi e accompagnate da sonetti licenziosi composti da Pietro Aretino. Un’allegoria erotica affascinante.

A seguire, la quarta sala dedicata a Gli amori degli dei. Che, attraverso disegni e incisioni, dimostra la grande fortuna dei soggetti erotici nel Cinquecento. Quando venivano mascherati dietro la più accettabile apparenza di una storia mitologica e giustificati come traduzioni in immagini di invenzioni letterarie e poetiche.

Nella terza sezione, intitolata Arte e Seduzione, mi colpisce il Ritratto di cortigiana di Giulio stesso. Sempre ispirato al famoso ritratto erotico raffaellesco.

I due amanti

La quinta sezione costituisce il cuore della mostra ed è dedicata al quadro monumentale di Giulio Romano intitolato Due Amanti, conservato all’Ermitage. Un Rinascimento erotico ispirato alla produzione di un nuovo genere artistico. In cui il riferimento alla nudità classica garantiva la possibilità di rappresentare aspetti della vita privata, perlopiù inesplorati fino a quel tempo.

Questo dipinto incarna la disinvolta rappresentazione dei preliminari erotici. Chiarissimi grazie anche all’inserimento di allusivi dettagli come la chiave nella porta e l’anziana signora che sbircia con un occhio di riguardo alla sua gioventù.

Il tema degli amori clandestini torna nell’ultima stanza dell’esposizione, la sesta. Qui troviamo un grande cartone raffigurante gli amori di Giove e Leda ispirato a una invenzione di Michelangelo e alla sensuale Danae di Correggio. Opere che attestano il modo in cui gli artisti cinquecenteschi si siano cimentati nel campo della pittura di soggetto erotico in competizione con la scuola di Raffaello

E mentre perdo la testa dinanzi a tanta sfrontata bellezza, vicino alla porta che mi condurrà all’uscita da questa eccitante esperienza, osservo una statua di freddo marmo raffigurante un piccolo Cupido, accasciato inerme su un sasso. 

Questo momento mi porta a una riflessione sull’amore. Quello odierno, per cui niente ha spesso più valore, devozione, sacrificio. Un amore svuotato da tutti i principi valsi per secoli. Dove i sentimenti e le emozioni divengono merce privilegiata del mercato mentre noi stessi ci priviamo dei contatto umano.

Che ne rimarrebbe dell’intimità, se tutto, senza veli, venisse mostrato?

Giulio Romano a Mantova, ci resterà sino al 6 gennaio 2020, a Palazzo Ducale e a Palazzo Te, sedi delle due grandi mostre dedicate a questo grande artista. Don’t miss.

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Cosa fare a Halloween: 9 proposte all’insegna della cultura https://www.thatsalltrends.com/lifestyle/cosa-fare-a-halloween/ https://www.thatsalltrends.com/lifestyle/cosa-fare-a-halloween/#respond Tue, 29 Oct 2019 20:00:25 +0000 https://www.thatsalltrends.com/?p=47466 Siamo ormai troppo vecchi per il “dolcetto o scherzetto”, bisogna trovare un’alternativa, ma non sarà difficile. La sera di Halloween, e i giorni successivi, sono ricchi di eventi da paura in tutta l’Italia. Abbiamo raccolto per voi 9 nove proposte su cosa fare a Halloween. Scovando gli eventi culturali che vi permetteranno di conoscere storie […]

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Siamo ormai troppo vecchi per il “dolcetto o scherzetto”, bisogna trovare un’alternativa, ma non sarà difficile. La sera di Halloween, e i giorni successivi, sono ricchi di eventi da paura in tutta l’Italia. Abbiamo raccolto per voi 9 nove proposte su cosa fare a Halloween. Scovando gli eventi culturali che vi permetteranno di conoscere storie e personaggi terrificanti in luoghi bellissimi. Il tutto avvolti da un’atmosfera magica e inquietante.

Milano da brividi

A Milano si terranno, oltre alle numerose feste di Halloween, alcuni eventi culturali a tema. La sera del 31 ottobre ci sarà la visita guidata Halloween a Milano: la notte delle streghe. Che permetterà di conoscere meglio alcuni luoghi della città, testimoni di tragici eventi e protagonisti di spaventose leggende. Inoltre, presso il Teatro Fontana, lo stesso giorno alle 18, vi sarà lo spettacolo Il fantasma di Canterville tratto dal celebre racconto di Oscar Wilde. Il racconto di Sir Simon, scorbutico fantasma costretto a trascorrere l’eternità tra le mura del Castello di Canterville a causa di un sortilegio, è accompagnato da un forte umorismo.

La caccia alle streghe in Liguria

Chi ha voglia di respirare l’atmosfera della caccia alle streghe e conoscere meglio la realtà storica dietro alla leggenda, può visitare a Triora il museo della stregoneria. In questo piccolo borgo, leggenda e realtà si intrecciano poiché qui nel medioevo si bruciavano veramente le persone ritenute streghe.

Toscana: leggende sul Ponte del Diavolo

La capitale toscana di Halloween è Borgo a Mozzano, un piccolo centro della Valle del Serchio in provincia di Lucca. Questo paese, celebre per il Ponte del Diavolo dalle arcate asimmetriche, la notte del 31 ottobre mette in scena uno spettacolo con attori e fuochi d’artificio in cui prende vita la leggenda di Lucinda. Nobildonna di Lucca che sacrificava i propri amanti al diavolo per essere eternamente giovane e bella.

Nei sotterranei in Emilia

Il territorio dell’Emilia, caratterizzato dalla vasta presenza di castelli, non poteva non organizzare visite guidate a tema. Con attori, cene a lume di candela, passeggiate spaventose nei sotterranei e nei parchi di questi castelli spettacolari. In particolare il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino di Salsomaggiore Terme aprirà la prigione nella torre, solitamente chiusa. Anche il Castello di Gropparello, il Castello di Rivalta e la Rocca Viscontea di Castell’Arquato terranno eventi magici. Mentre la Rocca San Vitale di Fontanellato per l’occasione ha scelto animazioni ispirate al Dias de Los Muertos latinoamericano. La Fortezza di Bardi, invece, organizza due notti horror a tema zombie, il 31 ottobre e il 1° novembre, riservate a un pubblico adulto.

Halloween tra gli squali a Cattolica

L’acquario di Cattolica propone, dal 31 ottobre al 4 novembre, ogni pomeriggio, un percorso di visita a tema Halloween. La Marcia delle Lanterne magiche: un viaggio fra squali toro, meduse fluorescenti, serpenti, caimani e altre creature marine.

Roma infestata dai fantasmi

Per la notte di Halloween è stata organizzata a Roma una passeggiata alla scoperta dei fantasmi storici, che ancora oggi sembrano popolare la città. Il percorso unirà fantasia e realtà e vi condurrà in luoghi magici e spaventosi della Capitale, ascoltando le storie curiose della tradizione popolare.

Marche: Eros e Thanatos per Paolo e Francesca

La rocca di Gradara e il suo borgo sono una delle strutture medievali meglio conservate e più imponenti d’Italia. E organizzano diversi eventi sia per adulti sia per bambini. Si segnala l’interessante visita guidata con il racconto delle vicende di Paolo e Francesca tra amore, tradimenti e morte e la lettura animata di un racconto da brivido di Edgar Allan Poe.

Catania esoterica

A Catania si terrà un percorso di visita della città tra monumenti e palazzi dove si celano misteri e leggende che verranno svelati. Si parlerà di simboli religiosi, profani, massonici ed esoterici. Delle donne che fecero parte della storia di Catania, del legame tra Sant’Agata e Iside e molto altro.

Puglia: un’alternativa ad Halloween

A Orsara di Puglia non si festeggia Halloween, ma Ognissanti. La giornata e la notte del 1° novembre, si celebra l’antichissima ricorrenza di Fucacoste e Cocce priatorije – falò e teste del purgatorio. Dove va in scena un’usanza peculiare e antichissima. Ogni famiglia, infatti, organizza un falò e un banchetto colmo di cibo da condividere con parenti e amici.

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Ponte di Ognissanti 2019: 5 idee last minute https://www.thatsalltrends.com/travel/ponte-di-ognissanti-2019/ https://www.thatsalltrends.com/travel/ponte-di-ognissanti-2019/#respond Tue, 29 Oct 2019 20:00:00 +0000 https://www.thatsalltrends.com/?p=47485 Tra mille impegni vi siete dimenticati di organizzare qualcosa per il ponte di Ognissanti? Bene, siete in buona compagnia. In questo articolo vi propongo 5 soluzioni last minute per il ponte di Ognissanti 2019. 1# Ponte di Ognissanti 2019: Napoli Napoli è perfetta per un weekend lungo. Lasciatevi coinvolgere dai suoi colori e dall’atmosfera scanzonata […]

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Tra mille impegni vi siete dimenticati di organizzare qualcosa per il ponte di Ognissanti? Bene, siete in buona compagnia. In questo articolo vi propongo 5 soluzioni last minute per il ponte di Ognissanti 2019.

1# Ponte di Ognissanti 2019: Napoli

Napoli è perfetta per un weekend lungo. Lasciatevi coinvolgere dai suoi colori e dall’atmosfera scanzonata di questa meravigliosa città. Anche il palato vi ringrazierà! In questo post vi suggerisco alcune mete da visitare suddivise nelle varie giornate.

2# Ponte di Ognissanti 2019: Genova

Genova, nota per i vicoli e l’acquario, in questo weekend vi sorprenderà con una novità per grandi e piccini. Il primo novembre l’Hogwarts Express, il treno di Harry Potter, partirà dalla stazione di Genova Manin dal binario 9 e 3/4. Pronti per vivere questa magica esperienza?

3# Ponte di Ognissanti 2019: Roma

La città eterna è perfetta per ogni occasione. Non importa quante volte ci siete già stati, un viaggetto a Roma ci sta sempre. In questo articolo troverete consigli insoliti per visitarla.

4# Ponte di Ognissanti 2019: Valencia

Come meta europea vi propongo Valencia: moderna, frizzante e soprattutto economica. Paella e Agua de Valencia – credetemi – vi resteranno nel cuore. Visitate la cattedrale e la Ciutat de les Arts i les Ciències, non ve ne pentirete

5# Ponte di Ognissanti 2019: Budapest

La “Parigi dell’Est”, attira tantissimi turisti ogni anno per la sua bellissima architettura. La città è anche conosciuta per le sue famose terme, che raccolgono turisti da tutto il mondo. Visitate anche il vivacissimo quartiere ebraico pieno di locali e di pub in rovina, grande attrazione per i turisti.

In questo articolo troverete altri spunti sulle città dell’est.

Considerando che è l’ultimo ponte prima delle vacanze natalizie, il mio suggerimento è fare lo zaino e partire…altrimenti dovrete aspettare quasi due mesi!

Per qualche altro consiglio leggete anche questo articolo.

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5 serie tv da non perdere nell’Autunno 2019 https://www.thatsalltrends.com/cinema/5-serie-tv-da-non-perdere-nellautunno-2019/ https://www.thatsalltrends.com/cinema/5-serie-tv-da-non-perdere-nellautunno-2019/#respond Sun, 27 Oct 2019 20:00:09 +0000 https://www.thatsalltrends.com/?p=47115 Questa stagione autunnale sarà piena di grandi novità seriali. Quindi per questi consigli, dopo 5 serie tv da non perdere nell’Estate , ho scelto per voi 5 serie tv da non perdere nell’Autunno 2019. Tre di queste sono nuovi prodotti al loro debutto, le due rimanenti sono prima di tutto italiane e sono apprezzate anche […]

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Questa stagione autunnale sarà piena di grandi novità seriali. Quindi per questi consigli, dopo 5 serie tv da non perdere nell’Estate , ho scelto per voi 5 serie tv da non perdere nell’Autunno 2019. Tre di queste sono nuovi prodotti al loro debutto, le due rimanenti sono prima di tutto italiane e sono apprezzate anche all’estero.

Zendaya
Euphoria già disponibile tutta su Now Tv

QUINDI ECCO PER VOI 5 SERIE TV DA NON PERDERE NELL’ AUTUNNO 2019

MADE IN ITALY

Made in Italy è stata già presentata al FeST il festival delle serie tv ed è la prova del cambiamento in atto tra le produzioni italiane che si uniscono ai distributori internazionali. Questa serie è prodotta da TaoDue ma prima d’andare in onda su Canale 5, è distribuita già dal 23 Settembre su Amazon Prime Video. Made in Italy è composta da otto episodi e racconta come è nata l’Alta Moda, lo farà attraverso Irene una ragazza che lavora come giornalista. Nello sfondo ci sono gli anni Settanta, dove l’industria della moda di Milano si sta evolvendo e stanno nascendo nuovi designer.

Il cast della redazione del giornale dove lavora Irene in Made in Italy

THE POLITICIAN

The Politician è il ritorno di Ryan Murphy tra i banchi di scuola, dove non si parla più di Glee Club ma di comitati studenteschi. Payton Hobart, uno studente della Saint Sebastian High School di Santa Barbara, decide di diventare presidente del consiglio studentesco e ambisce un giorno ad essere presidente degli Stati Uniti. Inizia così una campagna elettorale a scuola. Nel cast troviamo due premi Oscar come Gwyneth Paltrow e Jessica Lange, volti noti per chi ha visto Glee e American Horror Story. In Italia è già disponibile dal 27 Settembre sulla piattaforma di Netflix.

Lucy Boynton a destra in una scena tratta da The Politician

1994 LA SERIE

1994 La Serie è il capitolo finale della trilogia di Sky Atlantic che ha voluto raccontare l’Italia e la politica dei primi anni Novanta con l’ascesa di Berlusconi. La trama segue la storia dei personaggi immischiati nel complesso scenario politico italiano, nel quale vi furono una serie di inchieste giudiziarie passate alla storia come Mani Pulite che portarono alla fine della Prima e l’inizio della seconda Repubblica. Questa terza parte è in onda dal 4 Ottobre,è ambientata a Roma e riparte con Veronica Castello parlamentare di Forza Italia e Pietro Bosco che lavora al Viminale.

I protagonisti di 1994 La Serie interpretati da Stefano Accorsi ,Guido Caprino e Miriam Leone

MODERN LOVE

Modern Love è una serie tv antologica, in cui ogni episodio presenta una storia diversa e autonoma tratta dalla nota rubrica “Modern Love” del New York Times, in cui vengono raccontate vere storie d’amore. La serie sarà disponibile dal 18 Ottobre su Amazon Prime Video e tra gli attori ci saranno Anne Hathaway, Tina Fey, John Slattery, Julia Garner, Dev Patel, Andrew Scott, Andy Garcia, Cristin Milioti, Olivia Cooke e Sofia Boutella.

Anne Hathaway in una scena di Modern Love

BABY 2

Baby è uno dei successi italiani della scorsa stagione. Questa seconda parte esplora le conseguenze delle scelte compiute da Chiara e Ludovica, spesso in aperto contrasto con i valori imposti dalla famiglia e dalla società. Soprattutto le due liceali sono divise tra la vita da studentesse e quella notturna. La scuola sta per finire e le ragazze si trovano davanti a un futuro incerto: un’occasione di crescita ma anche un salto nel buio. Baby 2 sarà disponibile su Netflix dal 18 Ottobre.

Benedetta Porcaroli è la bionda Chiara

Buona Visione e ci vediamo ai prossimi consigli seriali.

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Bacon, Freud, la scuola di Londra al chiostro del Bramante di Roma https://www.thatsalltrends.com/art/bacon-freud-la-scuola-di-londra/ https://www.thatsalltrends.com/art/bacon-freud-la-scuola-di-londra/#respond Sun, 27 Oct 2019 20:00:07 +0000 https://www.thatsalltrends.com/?p=47303 Dal 26 settembre al 23 febbraio 2020, sarà possibile ammirare Bacon, Freud, la scuola di Londra al Chiostro del Bramante a Roma. Con una mostra che raccoglie alcuni grandi capolavori dell’arte contemporanea. Opere di artisti che, operanti a Londra in un periodo di grandi rivoluzioni, hanno segnato ben sette decenni dell’arte mondiale. Ci omaggia di […]

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Dal 26 settembre al 23 febbraio 2020, sarà possibile ammirare Bacon, Freud, la scuola di Londra al Chiostro del Bramante a Roma. Con una mostra che raccoglie alcuni grandi capolavori dell’arte contemporanea. Opere di artisti che, operanti a Londra in un periodo di grandi rivoluzioni, hanno segnato ben sette decenni dell’arte mondiale.

Ci omaggia di queste opere la Tate Modern di Londra, che nella splendida cornice romana, mette in scena un’ esposizione splendida, unica nel suo genere, proiettata a presentarci l’arte rivoluzionaria londinese.

Molti gli artisti che partecipano alla mostra. Michael Andrews, Frank Auerbach, Leon Kossoff e Paula Rego. In un viaggio temporale che va dal 1945 al 2004, segnando un’epoca, ispirando generazioni e utilizzando la pittura per raccontare la vita. Tanti i temi affrontati. Gli anni della guerra e del dopoguerra, storie di immigrazione, tensioni, miserie. Ma anche desiderio di cambiamento, ricerca e introspezione, ruolo della donna, dibattito culturale e riscatto sociale.

Nodo centrale però è la realtà. Come ispirazione, soggetto, strumento, fino a diventare ossessione.

No Filter è il sottotitolo della mostra Bacon, Freud, la scuola di Londra. Data la volontà della curatrice Elena Crippa di rivelare in maniera diretta e sconvolgente la natura umana fatta di fragilità, energia, opposti, eccessi, evasioni, verità. Senza nessun filtro.

Le opere raccontano individui, luoghi, vita vissuta. Per mostrare la totalità dell’esperienza di essere umano. Opere in cui la fragilità e la vitalità della condizione umana viene presentata tramite lo sguardo dell’artista. Disegni e dipinti che ritraggono esistenze e luoghi scandagliati nella sua crudezza.

Chi sono i protagonisti della scuola di Londra?

In mostra oltre quarantacinque dipinti, disegni e incisioni di artisti eterogenei, immigrati in Inghilterra per motivi differenti che hanno trovato in Londra la loro casa.

Francis Bacon nasce e cresce in Irlanda, arrivando in Inghilterra quindicenne. Lucian Freud scappa dalla Germania per sfuggire al nazismo, così come l’amico e collega Frank Auerbach. Michael Andrews è norvegese e incontra Freud come suo professore alla scuola d’arte. Mentre Leon Kossoff è nato a Londra da genitori ebrei russi. Paula Rego, unica artista donna presente alla mostra, lascia il Portogallo per studiare pittura nelle scuole inglesi.

La mia opinione

I capolavori esposti mi sono piaciuti moltissimo e non me l’aspettavo, data la mia non conoscenza profonda del periodo artisitco londinese – chiedo venia. Sono rimasta colpita dall’atmosfera che le opere emanano, sembra di osservare la realtà con gli occhi di un altro. Il senso di consapevolezza di ciò che ci circonda, di ciò che la società ci fa vedere, è in questa mostra molto forte. Le opere sono d’impatto e la splendida cornice del chiostro del Bramante le valorizza ancora di più.

Amo quando compresa nel prezzo del biglietto c’è l’audio guida, che, se fatta a dovere, mi fa innamorare ancora di più. Perchè l’audio guida ti spiega, ti insegna ma ti fa anche compagnia durante la mostra. Anche quando le narrazioni sono un po’ troppo dottrinali.

Il percorso è un po’ confuso ma di grande impatto. Bello il filmato girato da Enrico Maria Artale, uno dei più promettenti giovani registi italiani nel panorama internazionale. Un’opera filmica per raccontare l’esposizione. Un progetto audio-visivo inedito, dal titolo “The Naked Truth”, interpretato da Stefano Cassetti, Adamo Dionisi, Lucrezia Guidone e Sarah Sammartino. Dove la pittura viene evocata attraverso la messa in scena di un istante immaginario che precede l’atto del dipingere. La colonna sonora è realizzata appositamente dai Mokadelic.

Per Bacon, Freud, la scuola di Londra, il Chiostro del Bramante punta a un’esposizione interattiva. Già dal test proposto lungo la scala che porta alla seconda parte della mostra, atto a rivelare il nostro rapporto con “i filtri” che la società ci impone. Ci sono hashtag ovunque che si possono condividere su Instagram, magari con un bel selfie #nofilter. Seppur senza raggiungere mai l’interattività social e accattivante di mostre come Love e Dream.

Questi, tuttavia, sono quisquilie. Il motivo per cui andare a visitare Bacon, Freud, la scuola di Londra sono i capolavori esposti. Unici nel loro genere, che meritano di essere ammirati.

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American Vintage CAMP, collezione SS 2020 https://www.thatsalltrends.com/fashion/american-vintage-camp-collezione-ss-2020/ https://www.thatsalltrends.com/fashion/american-vintage-camp-collezione-ss-2020/#respond Fri, 25 Oct 2019 09:00:59 +0000 https://www.thatsalltrends.com/?p=47390 Dalla sua nascita in Francia, nel 2005, per mano di Michaël Azoulay, il brand American Vintage è cresciuto a ritmi esponenziali affermandosi sempre di più in giro per il mondo. All’estero ha una presenza capillare con le sue boutique oltre che in Francia anche in Belgio, Spagna, Israele e Hong Kong. E non dimentichiamo l’Italia: con la […]

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Dalla sua nascita in Francia, nel 2005, per mano di Michaël Azoulay, il brand American Vintage è cresciuto a ritmi esponenziali affermandosi sempre di più in giro per il mondo. All’estero ha una presenza capillare con le sue boutique oltre che in Francia anche in Belgio, Spagna, Israele e Hong Kong. E non dimentichiamo l’Italia: con la sua presenza ai saloni Pitti Uomo e White Milano e uno store monomarca presente a Torino, ma ben presto potrebbe aprirsi un altro punto vendita anche nella metropoli milanese. 

La collezione American Vintage Camp autunno inverno 2019 – 2020 riprende le radici cool e l’universalità che sono caratteristiche da sempre del marchio. Una moda che non è solo abbigliamento, ma uno stato d’animo che rivela una forte personalità e una cura precisa dei materiali e dei dettagli.

MichaelAzoulay, fondatore, presidente ed amministratore delegato di American Vintage spiega come tramite i suoi progetti mostra i valori che coltiva nella sua azienda:  “È dovere di un’azienda mostrare l’esempio nel lavoro, nello sport, nel rigore… Alcuni dei nostri dipendenti lasciano l’azienda per creare la loro e ciò vuol dire che siamo riusciti a dare il messaggio giusto. Bisogna spingere le persone a migliorare. Non è la corsa ai profitti, è la corsa alle emozioni. È necessario saper essere contemporaneamente lucidi e spericolati, e lasciarsi portare dai propri sogni.”

American Vintage si ispira alla sua community giovane e internazionale, i cui principi fondamentali sono il dialogo e la condivisione.

Una collezione dallo stile used, un look prettamente universitario: su ogni capo e anche gli accessori è ricamata la scritta American Vintage CAMP. Per richiamare lo stile sportivo, sulle canotte da basket è stampato un numero iconico su tutta la schiena.  I colori predominanti per la stagione autunno inverno sono il verde, il bordeaux e il bianco.  Must have? Felpe oversize.

Ora sapete cosa mettere nel vostro guardaroba: capi essenziali, senza tempo e soprattutto che parlino di voi.

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Joker – Tra drammaticità e follia https://www.thatsalltrends.com/cinema/joker-tra-drammaticita-e-follia/ https://www.thatsalltrends.com/cinema/joker-tra-drammaticita-e-follia/#respond Fri, 25 Oct 2019 09:00:48 +0000 https://www.thatsalltrends.com/?p=47341 Joker è uno di quei film che può vantare la capacità di impossessarsi delle tue emozioni, dominandole per tutta la sua durata. La sensazione non appena usciti dalla sala è quella di estremo spaesamento, come se fossi appena rientrato da un lungo viaggio a Gotham City e non ti capacitassi del rientro improvviso. Un Joker […]

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Joker è uno di quei film che può vantare la capacità di impossessarsi delle tue emozioni, dominandole per tutta la sua durata. La sensazione non appena usciti dalla sala è quella di estremo spaesamento, come se fossi appena rientrato da un lungo viaggio a Gotham City e non ti capacitassi del rientro improvviso.

Un Joker drammatico e tormentato

Joaquin Phoenix ha rilasciato numerose interviste in cui ha raccontato apertamente il suo percorso di trasformazione nel personaggio di Arthur Fleck, meglio noto con il nome di Joker. La sua intenzione fin dall’inizio è stata quella di farsi carico in termini fisici del tormento psichico di Arthur, applicando sul proprio corpo una vera e propria metamorfosi sino a raggiungere un livello di deperimento quasi impressionante. Questo aspetto lo analizzeremo maggiormente più avanti.

Joaquin Phoenix è Joker

Ci sono diverse inquadrature che colgono con astuta maestria la consumazione in termini fisici del personaggio. L’annientamento psichico si riflette sul corpo e sull’immagine trasandata che manifesta una totale inadeguatezza dello stare al mondo come le persone definite “normali”.

Arthur è un attore comico o perlomeno è quello che vorrebbe essere e che racconta di essere. Si mantiene facendo il clown per una ditta che lo mortifica e lo denigra costantemente per la sua stranezza. La sua stravaganza – se così si può definire – lo allontana da tutto ciò che risulti essere “normale”, rendendolo una sorta di reietto della società. Ad evidenziare questa sua completa inadeguatezza, una risata a dir poco inquietante che deriva da un disturbo psicofisico del quale soffre.

Dettaglio della terrificante risata di Joker

Una figura sicuramente destinata a divenire una vittima di una società incapace di accogliere o comprendere certe stravaganze. Arthur vive con la madre, anch’essa colpita da una profonda depressione e un legame non corrisposto, che definirei alquanto morboso, con Thomas Wayne, il padre di Bruce Wayne, noto ai più con il nome di Batman.

L’evoluzione del personaggio: da Arthur a Joker

Come si trasforma un timido e insicuro Arthur in uno spietato assassino come Joker? Sicuramente un peso non indifferente è riconducibile alla pressione psicologica alla quale è sottoposto costantemente. , che lo denigra e lo rende una succulente preda per i violenti e i razzisti. A far scattare il meccanismo sono per l’appunto tre ragazzi con i quali si scontra in metropolitana una sera rientrando a casa ancora truccato da clown. Il danno è fatto e complice dell’atto è una pistola consegnatagli da un collega per difesa personale in caso di ulteriori scontri e pestaggi avvenuti in precedenza.

Da quel momento in poi qualcosa cambia e Arthur inizia la sua personale evoluzione in Joker. Proseguire con la trama renderebbe questa lettura eccessivamente ricca di spoiler e non vorrei mai rovinare la vostra visione che merita un po’ di sano stupore.

Fermo immagine di una scena tratta dal film Joker

Quello che si percepisce osservando il percorso di Arthur dall’inizio alla fine del film, è che in realtà abbia solo messo in luce quanto fosse già in ombra. La sensazione è che in quella risata sofferente, dolorosa che si conclude spesso con profondi colpi di tosse e strazianti spasmi, ci sia Joker intento a venir fuori. Come se fosse sempre stato dentro di lui, in attesa del momento giusto per emergere e passare da ombra a luce.

Joaquin Phoenix interpreta Joker

La vera svolta avviene quando il corpo abbandona del tutto il sofferente Arthur per fare spazio ad un indomabile Joker. Come un vero e proprio interruttore, il primo si spegne e rimane il folle clown che tutti consociamo. Da quel momento in poi violenza, rabbia e follia diventano le vere protagoniste. Quella insicurezza quasi angosciante di cui il protagonista è portatore sofferente, lascia spazio ad un arrogante e rabbioso individuo instabile.

La metamorfosi di Joaquin Phoenix

Come anticipato, Joaquin ha raccontato in diverse occasioni il suo intenso percorso di mutazione. L’intenzione dell’attore fin dall’inizio è stata quella di fornire un carattere profondamente drammatico al personaggio che si poteva raccontare in un film tutto suo. Joker ha una storia e sicuramente non è una storia semplice. L’intensità degli eventi dolorosi che pian piano danno forma all’immagine folle alla quale siamo abituati, hanno lasciato un segno indelebile. Joaquin sceglie il corpo come specchio dell’anima di Joker e quindi inizia una privazione costante di cibo che lo porta alla perdita di 25 kg e a raggiungere quell’immagine insana che vediamo per tutto il film.

Dettaglio di una scena tratta dal film Joker

Il corpo si fa portatore della decadenza e della sofferenza. Completamente privato della carne, rimane una fragile ed esile figura sconfitta dalla crudeltà della vita. L’attore ha scelto di non alimentarsi o quantomeno di farlo il minimo indispensabile e questa fame logorante lo ha aiutato nella trasposizione della personalità complessa del personaggio. Voleva apparire stanco, arrabbiato, sofferente, emaciato. Voleva farsi carico dei dolori di Arthur e del suo “male di vivere”. E’ dichiarata la sua volontà di non ispirarsi a nessun precedente Joker, cercando una sua personale interpretazione. L’ultima versione del personaggio fu interpretata da Jared Leto nel film-flop Suicide Squad.

Lo sguardo di Joaquin è malefico ed ipnotico allo stesso tempo. Il regista Todd Phillips sa come catturare questi elementi che permettono la definizione della personalità di Arthur/Joker nel corso della pellicola. Da un povero reietto che ha come unico obiettivo nella vita quello di far ridere le persone, a un terrificante assassino senza sensi di colpa che uccide con implacabile freddezza.

Il sorriso è il filo conduttore di tutto il film. Riecheggia nell’aria dall’inizio alla fine. Il sorriso che Arthur ostenta con il trucco quando indossa i panni del clown. Il sorriso della canzone Smile di Nat King Cole. La risata penetrate che diventa carattere distintivo di Joker. Il jingle di apertura del programma che seguono Arthur e la madre condotto da Robert de Niro nei panni del presentatore di successo Murray Franklin.

Joaquin non è interprete, è personaggio. Questo gioco di parole sta a significare che l’attore è andato oltre e da esecutore diviene espressione in carne ed ossa. L’investimento fisico ed emotivo, gli ha permesso di sentirsi Joker e quindi di agire in quanto Joker. Esempio di questa completa fusione, è la scena che segue il primo clamoroso atto di violenza e che lo vede danzare in un bagno pubblico, con ancora evidenti le macchie del suo gesto. Accompagnato della musica di Hildur Ingveldardóttir Guðnadóttir, si lascia andare in una romantica e delicata danza, seguito da Todd Philips che ha saputo cogliere l’espressività dell’attore nella sua libera interpretazione del momento. E’ una scena davvero forte e di grande carattere espressivo.

Il Leone d’Oro e l’accoglienza del pubblico

Nell’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia svoltasi a settembre, il film ha vinto il prezioso Leone d’Oro e ben 8 minuti di applausi. Se ci pensate 8 minuti di applausi sono davvero un’infinità. Più che meritati. Per sapere le impressioni del cast, consulta la seguente pagina.

Sovrapposizione di immagine: Joker VS Arthur Fleck

Credo di aver sufficientemente manifestato la mia approvazione e quindi rinnovo il mio invito ad andare al cinema quanto prima. Un consiglio personale: optate per la versione in lingua originale. L’abilità di un attore è in parte insita anche nelle sue corde vocali. Vedere film doppiati nella nostra lingua, spesso porta a precludersi quell’effetto che solo la versione originale ci può dare. Non è facile lo so, per chi non è abituato all’ascolto in inglese può risultare difficile la comprensione ma ne vale la pena.

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Warm Effect: la prima collezione sostenibile di Pierre Mantoux https://www.thatsalltrends.com/fashion/warm-effect-la-prima-collezione-sostenibile-di-pierre-mantoux/ https://www.thatsalltrends.com/fashion/warm-effect-la-prima-collezione-sostenibile-di-pierre-mantoux/#respond Fri, 25 Oct 2019 06:42:24 +0000 https://www.thatsalltrends.com/?p=47400 Calda, iper tecnologica e amica dell’ambiente. Si chiama Warm Effect la prima collezione sostenibile di Pierre Mantoux, brand leader nel settore della calzetteria. Questa linea sostenibile rappresenta una nuova sfida per la maison italiana che ha saputo trasformare la calza in uno degli accessori più intriganti, esteticamente belli e altamente performanti del panorama femminile. Warm […]

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Calda, iper tecnologica e amica dell’ambiente. Si chiama Warm Effect la prima collezione sostenibile di Pierre Mantoux, brand leader nel settore della calzetteria. Questa linea sostenibile rappresenta una nuova sfida per la maison italiana che ha saputo trasformare la calza in uno degli accessori più intriganti, esteticamente belli e altamente performanti del panorama femminile.

Warm Effect by Pierre Mantoux

Per quest’inverno, Pierre Mantoux ha realizzato una capsule collection rivoluzionaria. La limited edition Warm Effect è una collezione all’insegna dell’innovazione. Creata in collaborazione con Nilit, azienda israeliana leader nel segmento dei filati di qualità, la collezione Warm Effect si compone di collant, gambaletti e leggins realizzati con un filato innovativo.

Isolante, termico, altamente performante e sostenibile, Sensil Heat è il rivoluzionario filato ottenuto con carbone vegetale di caffè. Oltre a garantire l’isolamento naturale, mantenendo il calore corporeo, Sensil Heat offre massimo comfort grazie alla sua morbidezza, resistenza e proprietà antibatteriche. Il nuovo lusso proposto da Pierre Mantoux è l’acquisto consapevole. Warm Effect coniuga innovazione e know-how italiano, comodità e impegno nei confronti dell’ambiente. La nuova linea nasce per rispondere alle esigenze della donna di oggi, attenta non solo in termini di stile ma anche di valori.

Pierre Mantoux e i 60 anni delle collant

Con la linea Warm Effect si conferma l’eccellenza di Pierre Mantoux nei prodotti legwear e lingerie di lusso rigorosamente Made in Italy. Prodotti in cui stile, tradizione e innovazione riassumono la capacità di guardare al futuro senza prescindere dal passato. All’appuntamento internazionale LYCRA Fiber Moves Conference, Pierre Mantoux è stata l’unica realtà italiana premiata con il Creativity Innovation Award. Il brand si è così affermato come azienda all’avanguardia nella ricerca di nuovi materiali eco sostenibili. E in occasione dei 60 anni delle sue collant, Pierre Mantoux apre gli archivi storici della maison. Oltre 85 anni di storia raccontata attraverso fotografie che ripercorrono le tappe fondamentali della sua ascesa a eccellenza italiana.

Una family company che opera ed agisce nel rispetto di imprescindibili valori: esclusività, tradizione, innovazione e Made in Italy. Pierre Mantoux ha rinnovato e trasfigurato la calza, rendendola uno degli accessori più intriganti del mondo femminile.

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Milano Golosa 2019: tornano gli artigiani del gusto https://www.thatsalltrends.com/lifestyle/events/milano-golosa-2019/ https://www.thatsalltrends.com/lifestyle/events/milano-golosa-2019/#respond Tue, 08 Oct 2019 19:00:39 +0000 https://www.thatsalltrends.com/?p=47324 Non disperatevi se nel tran tran settimanale non siete riusciti a godervi a pieno la Milano Wine Week. Potrete recuperare con calma nel weekend e godervi le delizie di Milano Golosa 2019. Infatti, dal 12 al 14 ottobre al Palazzo del Ghiaccio di Milano, torna la manifestazione enogastronomica ideata dal Gastronauta© Davide Paolini dedicata alla […]

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Non disperatevi se nel tran tran settimanale non siete riusciti a godervi a pieno la Milano Wine Week. Potrete recuperare con calma nel weekend e godervi le delizie di Milano Golosa 2019.
Infatti, dal 12 al 14 ottobre al Palazzo del Ghiaccio di Milano, torna la manifestazione enogastronomica ideata dal Gastronauta© Davide Paolini dedicata alla produzione artigianale italiana di nicchia.  Il motto dell’iniziativa è “assaggia, conosci, impara per non sprecare”.

Saranno tre giorni all’insegna della gastronomia e dell’enologia italiane di alta qualità, tre giorni in cui 200 artigiani del gusto porteranno a Milano l’eccellenza della tradizione italiana. Milano Golosa 2019 propone un ricco percorso di degustazioni, cooking show, seminari e approfondimenti. Vediamo le novità…

Milano Golosa 2019

LA NOVITÀ 2019: ASIAN TASTE

L’ottava edizione di Milano Golosa è caratterizzata da un’importante novità: per la prima volta l’Italia si trova a dialogare con un’altra cultura gastronomica, quella asiatica.

“Quest’anno Milano Golosa ospita Asian Taste perché Milano deve diventare la capitale della contaminazione culturale, anche in cucina”, afferma a questo proposito Il Gastronauta, Davide Paolini.

Asian Taste è l’intero padiglione, composto da quattro aree, dedicato esclusivamente all’Asia. All’interno troverete:

  • l’Asian Street Market, un vero e proprio bazar, un mercato dove i protagonisti sono gli ingredienti della cucina asiatica così come gli ingredienti italiani che si prestano per giocare con i sapori orientali;
  • la Sala Beverage, per momenti di approfondimento e degustazioni di sakè, birra, vino e tè, un’unione di Italia e Oriente anche per quanto riguarda il bere;
  • l’Area Ristorante, dove assaporare i gusti della tradizione millenaria asiatica guidati dagli chef cinesi e giapponesi;
  • un’area dove scoprire l’oggettistica come kimono, bacchette, fumetti, ceramiche, piatti, e un vivaio con i bonsai.
Milano Golosa 2019 Asian Taste

MILANO GOLOSA 2019 È ECOSOSTENIBILE

Per il 2019 Milano Golosa si è resa ancora più attenta al tema dell’eco-sostenibilità: l’obiettivo è stato rendere l’intera manifestazione plastic-free e bio-sostenibile, dai prodotti all’allestimento, con uno sguardo al futuro e all’ambiente.

OSPITI E PRODUTTORI

Non possono mancare inoltre per l’ottava edizione di Milano Golosa chef e ospiti d’eccezione: Il gastronauta ha deciso di puntare sui giovani talenti come i ristoratori milanesi Diego Rossi di Trippa, Federico Sisti del Ronchettino, Gabriele Faggionato di Carlo e Camilla in Duomo ma anche grandi chef stellati come Giuseppe Mancino del Piccolo Principe di Viareggio e Ciccio Sultano del Duomo di Ragusa.

Non solo chef: molti sono i nomi degli ospiti e dei produttori artigiani che vale la pena conoscere e approfondire.
Tutte le informazioni su espositori, partner e programma sono disponibili sul sito https://www.milanogolosa.it/

Milano Golosa 2019 espositori

INFO GENERALI

Milano Golosa è aperta al pubblico sabato 12 ottobre (dalle 12 alle 20), domenica 13 ottobre (dalle 10 alle 20) e lunedì 14 ottobre (dalle 10 alle 17).

I biglietti sono acquistabili online e in cassa.

Dove: Palazzo del Ghiaccio, via G.B. Piranesi 14, Milano
Tel. 0286462555/1919 –
mail: info@milanogolosa.it

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Ottobre inizia al meglio con la Milano Wine Week 2019 https://www.thatsalltrends.com/lifestyle/events/milano-wine-week-2019/ https://www.thatsalltrends.com/lifestyle/events/milano-wine-week-2019/#respond Wed, 02 Oct 2019 19:00:43 +0000 https://www.thatsalltrends.com/?p=47284 Milanesi, se la ripresa settembrina è stata dura, possiamo accogliere ottobre con il sorriso. Arriva la Milano Wine Week 2019 dal 6 al 13 ottobre con oltre 300 appuntamenti e 6 Wine District sparsi per la città. Una seconda edizione ricca di eventi e novità. Winelust, vediamo insieme il programma. Dove si beve? Il quartier […]

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Milanesi, se la ripresa settembrina è stata dura, possiamo accogliere ottobre con il sorriso. Arriva la Milano Wine Week 2019 dal 6 al 13 ottobre con oltre 300 appuntamenti e 6 Wine District sparsi per la città. Una seconda edizione ricca di eventi e novità. Winelust, vediamo insieme il programma.

Dove si beve?

Il quartier generale della manifestazione sarà ancora una volta Palazzo Bovara, in Corso Venezia, che ospiterà gli appuntamenti più istituzionali della manifestazione.
Parallelamente nell’arco della settimana saranno attivi 6 Wine District, distribuiti capillarmente sul territorio cittadino, con l’abbinamento di ciascun quartiere a un consorzio vinicolo:

  • Brera / Garibaldi / Solferino sarà appannaggio del Franciacorta,
  • il distretto Eustachi sarà presidiato dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese,
  • la zona di Porta Nuova sarà invece brandizzata dal Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG,
  • Porta Venezia ospiterà le iniziative del Consorzio delle DOC Friuli Venezia Giulia,
  • il quartiere Isola sarà il regno della Regione Sardegna,
  • il Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti DOCG presidierà l’area dell’Arco della Pace e Corso Sempione.

La Milano Wine Week 2019 si caratterizzerà anche per il coinvolgimento di una serie di location speciali – come il Museo della Triennale, il Teatro alla Scala e moltissimi altri – che proporranno degustazioni, aperitivi e menù abbinati ai vini della settimana.

Le novità della Milano Wine Week 2019

Tra le importanti novità dell’edizione 2019 ci sono i Wine Tour e i Wine Generation Forum. Per Wine Tour si intende una serie di itinerari che collegheranno Palazzo Bovara con alcuni dei territori vinicoli situati a un raggio inferiore alle due ore di percorrenza dalla città. Mentre i Wine Generation Forum saranno un momento di incontro tra produttori, manager, consulenti, tecnici e somministratori nati negli anni ’80 e ’90. Da questi tavoli di lavoro tematici dovrà nascere il Manifesto della Wine Generation, una serie di obiettivi che la nuova generazione di addetti ai lavori dovrà darsi per portare un nuovo approccio al settore e fornire le adeguate risposte alle nuove generazioni di consumo.

Milano Wine Week 2019: alcuni appuntamenti

Milano Wine Week 2019 avrà una preview d’eccezione in collaborazione con Trentodoc sabato 5 ottobre, alle ore 18.00, nel CityLife Shopping District.

Si proseguirà con Bottiglie Aperte, manifestazione storica, che si terrà domenica 6 ottobre (giornata riservata al pubblico consumer) e lunedì 7 ottobre al Superstudio Più di Via Tortona.

Milano wine week evento citylife
Evento a Citylife

Domenica 6, dalle 11.00 alle 13.00, Palazzo Bovara sarà teatro della presentazione in anteprima dei premi speciali della guida Slow Wine. La giornata proseguirà con masterclass e “walk around tasting.
Montelvini farà il suo debutto alla Milano Wine Week con l’evento esclusivo in Villa Necchi Campiglio, Bene del FAI. La serata sarà annaffiata dalle bollicine della Cantina in abbinamento a un piatto by Eugenio Boer.

Il vero inizio della Milano Wine Week 2019

Il vero momento inaugurale istituzionale sarà tuttavia la conferenza – talk show di inizio manifestazione “Più valore per il vino italiano”, condotta da Luciano Ferraro, in programma per lunedì 7, alle ore 11.00, al Belvedere di Palazzo Città di Lombardia. Al termine dell’evento si terrà la premiazione dei 25 The Wine Hunter Award Platinum del Merano WineFestival.

Sempre lunedì a Palazzo Bovara, si terrà il Festival Franciacorta a Milano, con la presenza di una selezione delle aziende aderenti al Consorzio Lombardo che faranno degustare i loro vini agli addetti ai lavori e al pubblico consumatore dalle 15 alle 23.

Mercoledì 9, dalle 11.00 alle 13.00, Palazzo Bovara ospiterà la masterclass “Numeri Uno” dedicata alle anteprime dei migliori assaggi della Guida Veronelli 2020.
Dalle 14.00 alle 22.00, ai Chiostri di San Barnaba, andrà in scena Fermento Milano, a cura di Fisar, official sommelier della Milano Wine Week. Concluderà la giornata – dalle 19 alle 23 – il grande tasting dei Consorzi vinicoli piemontesi aderenti a Piemonteland nell’inedita sede del The Brian & Barry Building affacciato su Piazza San Babila.

Milano wine week degustazione

Venerdì 11, dalle 15.00 alle 21.00, protagonista indiscussa della programmazione di Palazzo Bovara sarà l’anteprima del Merano WineFestival, che proseguirà anche il giorno dopo. Nella stessa giornata si svolgerà anche il Wine Generation Forum. Altro evento di punta sarà l’aperitivo #ToTheMaximum organizzato da Cantine Ferrari.
A Palazzo Bovara si terrà un grande evento organizzato da Cantine Leonardo: una serata dedicata a tutti i winelovers per scoprire il volto inedito di Leonardo da Vinci, appassionato enologo e sommelier.

Chiusura con il botto…

La settimana si concluderà domenica 13 con un tocco di rosa grazie all’evento organizzato da Milano Wine Week con Le Donne del Vino. La degustazione sarà fruibile per il pubblico previo l’acquisto di una card valida per 3 assaggi il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza all’AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Durante il giorno, a Palazzo Bovara, Regione Lombardia organizzerà un tasting che darà spazio all’eccellenza vinicola lombarda: un percorso di banchi d’assaggio che offriranno la possibilità al pubblico di degustare vini provenienti da alcune tra le più importanti zone di produzione lombarda.

Info utili

Questi sono solo alcuni dei numerosi eventi, per leggere tutto il programma visita il sito: https://milanowineweek.com/programma-eventi-vino-milano/

Milano Wine Week 2019 si avvale del sostegno delle più importanti realtà del settore vitivinicolo italiano e di numerosi partner istituzionali. Scopri tutto sul sito: www.milanowineweek.com

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