That's All Trends https://www.thatsalltrends.com That’s All Trends è il magazine che parla di Moda, Bellezza e Lifestyle con ironia e classe, diventando la vostra fonte di riferimento numero uno. Wed, 17 Apr 2019 19:00:59 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.1 https://www.thatsalltrends.com/wp-content/uploads/2018/04/cropped-favicon-tats-32x32.jpg That's All Trends https://www.thatsalltrends.com 32 32 Streetwear: la parola a Inside Store e Alessandro Mazzei https://www.thatsalltrends.com/rubriche/intervis-tats/inside-store%ef%bb%bf/ https://www.thatsalltrends.com/rubriche/intervis-tats/inside-store%ef%bb%bf/#respond Wed, 17 Apr 2019 19:00:59 +0000 http://www.thatsalltrends.com/?p=44839 Cop, Coke Whites, Hypebeast, Yellowed. Parole in codice che sottendono una secret mission? No, è lo Sneaker Slang e se siete degli streetwear addicted probabilmente lo conoscete bene. Lo streetwear è un vero movimento culturale che ha preso piede in America intorno agli anni ’80 e che oggi ha conquistato anche i ragazzi italiani diventando […]

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Cop, Coke Whites, Hypebeast, Yellowed. Parole in codice che sottendono una secret mission?

No, è lo Sneaker Slang e se siete degli streetwear addicted probabilmente lo conoscete bene. Lo streetwear è un vero movimento culturale che ha preso piede in America intorno agli anni ’80 e che oggi ha conquistato anche i ragazzi italiani diventando la tendenza del momento. E questo non è passato inosservato alle grandi case di moda che avendone intercettato le potenzialità hanno avviato delle collaborazioni favolose. Un esempio? Virgil Abloh e Louis Vuitton, Supreme e Stone Island, Fila e Fendi, Asics per Vivienne Westwood.

Uno Sneaker Head si racconta

Poi c’è chi ha seguito semplicemente una passione ancor prima che questa diventasse una tendenza e lo ha trasformato in un concept store. Le scelte fatte col cuore portano sempre lontano. Infatti abbiamo conosciuto Alessandro Mazzei, titolare di Inside Store, oggi uno dei punti di riferimento dello streetwear al Sud. Gli abbiamo chiesto un parere ( anzi, più di uno) sulla new wave che ormai imperversa online e offline. Sì perché Alessandro e il suo affiatato team hanno adottato una forte strategia mediatica utilizzando Instagram come preziosa risorsa per raggiungere un pubblico vasto sebbene mirato: i ragazzi.

Alessandro ha una mission, lodevole, ovvero quella di riavvicinare il cliente allo store fisico così da fargli conoscere la cultura che sottende al fit di un capo o al design di una sneaker. Potremmo definirlo un nostalgico che pur conoscendo gli attuali strumenti di mercato, tant’è che il suo canale e-commerce è particolarmente visitato, attraverso eventi e workshop orienta i ragazzi alla cultura urban.

Per dirla con le sue parole:

“Intendo organizzare eventi e workshop durante i quali far interagire i ragazzi. Protagonista indiscussa la sneaker, quindi come è fatta, come si customizza e si cura. Ecco, il custom della scarpa è una tendenza interessante legata al mondo dell’esclusivo perché fa sentire chi le indossa unico, è un modo per urlare la propria personalità , come sostanzialmente fanno tutti quelli che si avvicinano a questo mondo, un incrocio di subculture che cerca un dettaglio che possa distinguerle.

Mi ha sempre affascinato l’aspetto sociologico della moda che altro non è che una modalità di aggregazione e senso di appartenenza. Oggi più che mai i brand sono capaci di “evangelizzare” gli appassionati, credo che Instagram abbia influito molto e abbia aiutato la fruizione di idee e ispirazioni. Soprattutto le pagine dei vari trapper che oggi sono seguiti più di quanto sia capitato a me e a quelli della mia generazione con Micheal Jordan. A proposito di Jordan, ricordo a tutti che la prima vera collaborazione in campo sneaker è avvenuta tra IL cestista e mamma Nike”.

Questo Sneaker Head è uno di quelli che fa una attenta ricerca e selezione in giro per il mondo. Nella scelta di un nuovo brand su cui scommettere incidono molto i viaggi, l’aria che respira nelle città europee. Ora confessa di essere innamorato di Parigi e dell’eleganza con cui si manifesta lo streetwear in giro per le sue rues. In cantiere ci sono collaborazioni con brand sia storici che emergenti.

Vi svelo un segreto, la prossima è con Vision of Super. Non ditegli che ve l’ho detto.

Gli facciamo un grosso in bocca al lupo e mi raccomando, fate un salto sul suo profilo Instagram

Inside Store_ Alessandro Mazzei_Valentina Argia Socievole picture

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Ingres a Milano: alla scoperta della pittura dell’800 https://www.thatsalltrends.com/art/ingres-a-milano-alla-scoperta-della-pittura-dell800/ https://www.thatsalltrends.com/art/ingres-a-milano-alla-scoperta-della-pittura-dell800/#respond Wed, 17 Apr 2019 19:00:51 +0000 http://www.thatsalltrends.com/?p=45098 La mostra mette in luce la portata rivoluzionaria della figura di Ingres nel contesto culturale europeo tra il XVIII e il XIX secolo. Particolare attenzione è riservata al ruolo che rivestì Milano, uno dei centri più importanti dell’Europa napoleonica. La mostra Palazzo Reale di Milano ospiterà dal 12 marzo al 23 giugno la mostra Jean […]

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La mostra mette in luce la portata rivoluzionaria della figura di Ingres nel contesto culturale europeo tra il XVIII e il XIX secolo. Particolare attenzione è riservata al ruolo che rivestì Milano, uno dei centri più importanti dell’Europa napoleonica.

La mostra

Palazzo Reale di Milano ospiterà dal 12 marzo al 23 giugno la mostra Jean Auguste Dominique Ingres e la vita artistica al tempo di Napoleone. La mostra è promossa dal Comune di Milano in collaborazione con StArt e il Museo Ingres di Montauban. E’ curata da Florence Viguier-Dutheil, Conservatore Capo del Patrimonio e Direttrice del Musée Ingres di Montauban.

La mostra intende presentare l’artista che più di ogni altro si è ispirato all’antico, ma allo stesso tempo riuscì a sviluppare una carica di novità. Si conferisce particolare attenzione a Milano, che nella riorganizzazione politica e artistica in atto al tempo da Napoleone, ebbe un ruolo fondamentale.

Visitatori davanti al Ritratto della Principessa Karoline von Liechtenstein come Iris.

Il percorso espositivo infatti si sviluppa in varie sezioni. La prima mette in evidenza l’invenzione del nuovo linguaggio figurativo tra l’Ancien Regime e la Rivoluzione francese. Protagonista è David insieme ai suoi allievi più vicini, con un lessico fatto di corpi virili e di una grande energia, ma anche di ritratti. La campagna d’Italia e Napoleone sono i protagonisti delle sezioni successive. Una sala è riservata alla figura di Giovanni Battista Sommariva, figura politica importante per l’Italia del tempo. Fu anche grande collezionista di arte francese e italiana, definito “il mecenate più importante dopo l’imperatore e la sua famiglia”.

Il percorso espositivo giunge al suo culmine con il solenne ritratto di Napoleone in costume sacro, insieme ad una serie di disegni preparatori di Ingres. Nella parte finale la mostra assume un carattere monografico ed è costituita in larga misura da opere di Ingres provenienti dal Museo di Montauban. In particolare una serie di straordinari ritratti, un nucleo di disegni, e un dipinto del 1818 che rappresenta la morte di Leonardo da Vinci.

Conosciamo Ingres

Ingres è una figura artisticamente singolare e sorprendente. Percepito come l’erede di Raffaello e allo stesso tempo come il precursore di Picasso, è un rivoluzionario che difficilmente si può rinchiudere in una sola categoria.

Nato nel 1780 a Montauban, nel sud-ovest della Francia, Ingres si inserisce subito nella cerchia di David a Parigi. Nel 1806 è a Roma, dove tornerà più volte nel corso della sua vita, per approfondire gli studi e la passione per Raffaello.

Julie Forestier, Copia dell’autoritratto di Ingres, 1807

Charles Baudelaire lo definiva un uomo dal carattere non facile: “talentuoso, avaro, crudele, collerico, sofferente, straordinario miscuglio di qualità in contrasto”. Nonostante questo, la pittura di Ingres rivela una calma e una serenità che lo avvicina molto agli ideali neoclassici, in cui la purezza della linea e la sobrietà del colore si sposano in una grande varietà di tematiche spesso tratte dall’ispirazione classica.

Importantissimi al fine di cogliere la classicità della pittura di Ingres sono i soggiorni che il pittore fece in Italia, dove ebbe modo di confrontarsi con la pittura del Rinascimento e con la cultura contemporanea della penisola.

Emerge così l’importanza miliare del pittore delle odalische, realista e manierista al tempo stesso, affascinante tanto per le sue esagerazioni espressive che per il suo gusto del vero.

Il suo tempo

Nel 1805, dopo essersi fatto incoronare a Milano, Napoleone dichiarava di voler “francesizzare l’Italia”. L’imperatore voleva a tutti i costi accelerare le trasformazioni della vita pubblica e culturale, coniugando eredità rivoluzionaria e dispotismo autoritario. In effetti la sua politica ebbe un impatto immediato e duraturo in Italia, in particolare la città di Milano visse una stagione di grande prosperità.

Jean Auguste Dominique Ingres, Morte di Leonardo Da Vinci, 1818

Fu fortemente rimodellata nei suoi monumenti, nei suoi spazi verdi e nelle infrastrutture urbane, a partire dalla nuova Pinacoteca di Brera. Anche gli artisti italiani furono coinvolti nell’ondata di lavori e di cantieri che ne seguì: Appiani nella pittura e Canova nella scultura si avvalsero ampiamente di questa politica napoleonica di mecenatismo. Un altro fenomeno decisivo di questa stagione è lo slancio e il successo delle donne pittrici, e in particolare di Elisabeth Vigée Le Brun, ritrattista ufficiale di Maria Antonietta.

Le opere

La mostra di Ingres a Milano presenta al grande pubblico una straordinaria selezione di oltre 150 opere, di cui più di 60 dipinti e disegni del grande artista francese. Sono presenti tutti i grandi capolavori della proverbiale capacità ritrattistica di Ingres, le sue celebri figure femminili, le sue opere di soggetto mitologico.

Le opere sono riunite grazie a prestiti internazionali da alcune delle più grandi collezioni di tutto il mondo come il Metropolitan Museum of Art di New York, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Musée du Louvre, il Musée d’Orsay, oltre ovviamente al Musée de Montaubaun, e da grandi musei italiani come la Pinacoteca di Brera, la Galleria d’Arte Moderna di Milano, i Musei Civici di Brescia e da molte collezioni private.

Ingres
Allestimento della prima parte della mostra, dedicata al Neoclassicismo e alla scuola di David.

L’appuntamento

Una mostra irripetibile che presenta al pubblico italiano Jean Auguste Dominique Ingres e la vita artistica degli anni a cavallo del XIX secolo. Con la mostra, il pittore delle odalische e della modernità svela anche la sua italianità, un’impronta che fa di lui ancora di più una figura fondamentale della vita artistica italiana durante l’Impero.

La mostra sarà visitabile dal 12 marzo 2019 al 23 giugno 2019, nelle sale al piano superiore di Palazzo Reale a Milano. Sarà aperta il lunedì dalle 14.30 alle 19.30, il martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 09.30 alle 19.30, e il giovedì e sabato dalle 09.30 alle 22.30. Un appuntamento a cui non dovete assolutamente mancare.

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Melissa e Fila una collaborazione per la primavera 2019 https://www.thatsalltrends.com/fashion/melissa-e-fila/ https://www.thatsalltrends.com/fashion/melissa-e-fila/#respond Tue, 16 Apr 2019 19:00:50 +0000 http://www.thatsalltrends.com/?p=44851 Melissa, storico brand di calzature in gomma, fonde moda, design e arte all’interno di una experience in continua evoluzione. La lista di illustri collaborazioni si arricchisce presentando una nuova esclusiva partnership proprio nella città della moda, Milano. Melissa abbraccia i codici contemporanei dello streetwear e sceglie di lanciare la collaborazione limited edition con FILA nel […]

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Melissa, storico brand di calzature in gomma, fonde moda, design e arte all’interno di una experience in continua evoluzione. La lista di illustri collaborazioni si arricchisce presentando una nuova esclusiva partnership proprio nella città della moda, Milano. Melissa abbraccia i codici contemporanei dello streetwear e sceglie di lanciare la collaborazione limited edition con FILA nel corso di un esclusivo evento da WOK Store, il concept store di Federica Zambon.

Il marchio di calzature brasiliano, è pronto a celebrare 40 anni di modelli creati con una filosofia cruelty-free e sostenibile utilizzando la gomma come materia prima delle proprie produzioni. In parallelo, il brand italiano fondato nel 1911, ha raggiunto un grande traguardo: conquistare lo steetstyle di tutto il mondo. Il risultato è una collezione che mixa il design ricercato di Melissa con l’estetica ibrida di FILA.

MELISSA + FILA

La collezione comprende quattro proposte: tre paia di calzature ed un accessorio. La sneaker unisex è il pezzo di punta della collezione. Combinando il casual a un mood più classico,  Sneaker  è creata in sorprendenti combinazioni tricolore caratteristiche di FILA: blue navy, rosso e bianco su una base colore neutra e stringhe a contrasto.

La Slide è invece una proposta semplice e divertente, una nuova versione di uno dei prodotti più popolari di Melissa. Mette in evidenza il logo simbolo della collaborazione in primo piano sulla parte superiore della calzatura e un vivace motivo a righe sulla soletta.

Il Sandal  rompe lo schema con una platform alta e suola frastagliata. I dettagli in rilievo uniti ai due lacci in velcro a doppia chiusura assicurano un look moderno e di impatto.

L’ultimo elemento della collaborazione riporta alla mente tutta la nostalgia degli anni ’80 e ’90: il marsupio. Melissa Pochete è disponibile nei colori  di punta del marchio FILA che conferiscono un aspetto fresco a uno degli accessori chiave della stagione.

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Poison Hesito Minerals: l’elisir di lunga vita esiste https://www.thatsalltrends.com/beauty/poison-hesito-minerals-elisir-lunga-vita/ https://www.thatsalltrends.com/beauty/poison-hesito-minerals-elisir-lunga-vita/#respond Tue, 16 Apr 2019 19:00:12 +0000 http://www.thatsalltrends.com/?p=45152 Poison Hesito Minerals è la soluzione per chi ha sempre sognato di poter rimanere bella e giovane per sempre. Sì, forse ora c’è una speranza… o meglio: il per sempre rimane un’utopia, ma un rimedio per avere la pelle fresca e giovane molto a lungo finalmente è arrivato. Hesito, grazie alla sua esperienza cosmeceutica, ha […]

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Poison Hesito Minerals è la soluzione per chi ha sempre sognato di poter rimanere bella e giovane per sempre. Sì, forse ora c’è una speranza… o meglio: il per sempre rimane un’utopia, ma un rimedio per avere la pelle fresca e giovane molto a lungo finalmente è arrivato.

Hesito, grazie alla sua esperienza cosmeceutica, ha prodotto questo portentoso siero di bellezza, che nutre in profondità, ma delicatamente, la pelle. Grazie a questo antidoto la pelle èalleggerita dai segni dell’età, tornando più tonica ed elastica. Poison Filler ha una texture leggera che il viso assorbe con estrema facilità, lasciando una gradevole sensazione di freschezza sulla pelle per tutto il giorno.

In questo prodotto Hesito ha concentrato le competenze accumulate nel settore, riuscendo a produrre una formula multifunzione in grado di nutrire a fondo la pelle grazie ai principi attivi antiossidanti. Questo trattamento renderà la pelle del viso più forte, radiosa ed equilibrata giorno dopo giorno. Poison Hesito Minerals, inoltre, sprigiona una fragranza delicata e primaverile, che durante l’utilizzo regala una sensazione di benessere e di leggerezza, consentendoci di portare la primavera con noi.

Poison Hesito Minerals

Quali sono gli ingredienti chiave di Poison Hesito Minerals e a cosa servono?

  • Acido ialuronico;
  • Estratto di curcuma;
  • Fructo oligo saccaridi;
  • Insaponificabile di oliva;
  • Olio di mandorle dolci;
  • Vitamina E.

L’acido ialuronico ha una funzione idratante ed è un agente tensore, mentre l’estratto di curcuma è molto utile come antiossidante e inoltre aiuta a rimpolpare, illuminare e a difendere la pelle dall’inquinamento. I fructo oligo saccaridi sono zuccheri della frutta altamente idratanti, è merito di questi se la pelle rimane idratata fino a 24 ore. L’olio di mandorle dolci è un emolliente che nutre e aiuta a rendere elastica la pelle del viso; altro suo pregio è la forte similarità con il sebo cutaneo, che gli permette di avere un’alta tollerabilità. Infine la vitamina E naturale è un’ulteriore idratante che conferisce al viso una consistenza setosa.

In questo prodotto non sono contenuti parabeni conservanti, è vegan friendly ed inoltre è prodotto con energia pulita Lifegate.

Come si usa il Poison Filler?

Poison Hesito Minerals va applicato sulla pelle pulita, massaggiando 4/5 gocce di prodotto, fino al completo assorbimento. Buona abitudine è stendere il Poison Filler anche su collo e décolleté. Bisogna utilizzarlo 1 o 2 volte al giorno, per un perfetto risultato.

Poison Hesito Minerals è distribuito in esclusiva da Beauty Partner Enterprise presso i migliori Centri Estetici, Spa, Medi Spa e Farmacie selezionate, ad un prezzo di € 39,00 per 30 ml di prodotto.

Oltre a Poison Hesito Minerals

Hesito Minerals è una gamma pensata da questo brand per valorizzare la skincare quotidiana. I prodotti della linea Hesito Minerals SPF 25, ovvero con protezione solare, sono formulati con l’innovativo Hesito Natural Complex. Si tratta di un’esclusiva combinazione di estratti botanici derivati da frutta e specie che offrono alla pelle un ampio spettro di protezione antiossidante. Tra i componenti troviamo: acidi clorogenici, tè verde, estratto di semi d’uva, cacao, curcuma e açai.

Test clinici hanno dimostrato che nei soggetti con rosacea il rossore è diminuito, come si è notata una diminuzione di macchie, tono irregolare e visibilità di lesioni cutanee, oltre ad un generale miglioramento dell’aspetto della pelle in sole 4 settimane.

Poison Hesito Minerals

Qualche notizia in più su Hesito

Hesito è il metodo avvenieristico di trattamenti bodycare che presta grande attezione al risultato. Questo deriva dalla combinazione di formule uniche, frutto di una ricerca all’avanguardia. Hesito ha inoltre sviluppato il programma Hesito Sun&Care che permette di godersi il sole quotidianamente, prendendosi comunque cura della propria pelle durante le stagioni. Il programma prevede, infatti, quattro fasi: preparazione, esposizione, mantenimento e recupero.

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Shh: sai mantenere un intimo segreto? https://www.thatsalltrends.com/rubriche/intervis-tats/shh/ https://www.thatsalltrends.com/rubriche/intervis-tats/shh/#respond Mon, 15 Apr 2019 19:00:32 +0000 http://www.thatsalltrends.com/?p=44845 Alcuni segreti si sa, sono troppo belli per non essere raccontati. Questo è il motto di Elena e Sara, fondatrici del brand di intimo Shh.Se state pensando alla classica lingerie siete completamente fuori strada. Infatti Shh si caratterizza per le sue ironiche e morbide slip capaci di adattarsi alla silhouette di ogni donna.Non sono semplici […]

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Alcuni segreti si sa, sono troppo belli per non essere raccontati.

Questo è il motto di Elena e Sara, fondatrici del brand di intimo Shh.
Se state pensando alla classica lingerie siete completamente fuori strada.

Infatti Shh si caratterizza per le sue ironiche e morbide slip capaci di adattarsi alla silhouette di ogni donna.
Non sono semplici e banali mutande, ma si tratta di abbigliamento da scoprire con discrezione.

Shh è un intimo disegnato dalle donne per le donne, lontano da qualsiasi clichè che esprima una sensualità necessariamente gridata e volgare.

Da appassionata di biancheria intima e grande collezionista quale sono, non potevo non presentarvi Shh.
Così ho deciso di incontrare Elena e Sara, le giovani designer ideatrici di questo originale brand.

Come è nato Shh

Incontro Elena e Sara nel loro Studio Tiche, in zona Tortona a Milano.
Per la verità ancor prima di essere fondatrici e ideatrici di Shh, entrambe si occupano di set&interior design.

Mi accolgono con grande simpatia e voglia di condividere la loro storia.
Iniziano quindi a raccontarmi di aver fuso le loro competenze e passioni maturate lavorando e collaborando con alcuni dei più importanti studi del settore.
Per poi arrivare a progettare e creare autonomamente eventi, allestimenti e shooting fotografici, lavorando spesso a stretto contatto con il mondo della moda.

Nel luglio 2018 poi, un po’ per passione e un po’ per divertimento, decidono di fondare Shh.
Un marchio di slip in cotone al 100% Made in Italy, dall’estetica retrò e sexy.

Il Team

Elena e Sara si occupano della direzione creativa del brand Shh.
Collaborano insieme e lavorano fianco a fianco tutti i giorni e si conoscono ormai molto bene.

Insieme a loro c’è un terzo socio, Alberto, direttore prodotto nonché compagno di Sara.
Il quale per anni ha lavorato nel settore fashion nell’ambito della produzione ed oggi gestisce personalmente la produzione di Shh.

Un nome curioso e fuori dall’ordinario “Shh”: perché questa scelta e cosa significa?
Sara: Perché parliamo di messaggi segreti e perché si sa, in realtà i segreti si svelano molto più facilmente di quanto si pensi.
Quando racconti un segreto, anche il più intimo, ad una tua amica, è quasi automatico raccontarlo anche al resto delle tue amicizie.

Elena: Quindi abbiamo deciso di giocare con questo suono, con questa parola onomatopeica per la sua sonorità e significato.
In più è un segreto non segreto, qualcuno lo dovrà pur vedere e leggere vista la posizione.

L’idea di Shh

Le iconiche slip di Shh si caratterizzano infatti per essere prodotte interamente a mano, da sarte e modelliste a pochi kilometri di distanza da Milano.

Un prodotto quindi al 100% Made in Italy realizzato in cotone da camicia maschile.

Sara si alza dalla sua postazione per aprire davanti ai miei occhi un cassetto delle meraviglie dal quale estrarre tutte le divertenti mutandine di Shh.

Sono circa una ventina i differenti e irriverenti modelli di slip che hanno creato.
Tra rouches, frou frou e arricciature spiccano queste simpatiche mutande rese originali dal ricamo di ironiche frasi.

Drama Queen“, “Morning Glory“, “Mica è sempre domenica“, “La dolce vita“: ce n’è per tutti i gusti e in tanti diversi colori.
Sul loro sito online è possibile scoprire e acquistare tutta l’intera collezione!

Come mai avete scelto di concentrarvi esclusivamente sugli slip e non per esempio sul coordinato?
Sara: Shh è nato perché fondamentalmente io ed Elena non riuscivamo a trovare un intimo di cotone che fosse all’altezza delle nostre aspettative e che ci piacesse davvero.
Così un giorno abbiamo deciso di creare noi una mutandina che rispecchiasse i nostri canoni di qualità ed estetica, dall’aria un po’ naif, quasi da bambina biricchina e dall’anima retrò.

In seguito la loro idea ha preso una piega completamente diversa, tanto da ritrovarsi immerse in qualcosa che non avevano minimamente pensato.

La crescita di Shh

Elena: A soli due mesi dalla nascita di Shh siamo state contattate da L’ Autre Chose che aveva notato il nostro progetto ed era rimasto entusiasta di ciò avevamo realizzato fino a quel momento.
Tanto da richiederci una collaborazione con il loro marchio.

Sara: Insieme abbiamo dato vita ad un nuovo progetto che ci permetterà di ampliare la collezione di Shh con nuovi pezzi.
A Maggio uscirà una nuova proposta di prodotti che vedranno infatti lo slip accompagnarsi ad una bralette.

L’estetica e l’identità di Shh rimarrà perfettamente riconoscibile, così come il tessuto al 100% in cotone sua inconfondibile caratteristica.

Dove Acquistare Shh

Dove è possibile acquistare i prodotti Shh? Avete mai pensato di aprire un punto vendita tutto vostro?
Elena: La nostra vendita si concentra principalmente attraverso i canali online.
In realtà abbiamo anche diversi negozi che ci distribuiscono tra Torino, Padova e la provincia di Varese.
Adesso abbiamo addirittura un ordine in partenza per Miami!

Sara: Essendo nate da poco i nostri acquisti avvengono soprattutto grazie al nostro sito online. Ma grazie alla rapida crescita stiamo già utilizzando due canali: il web e la distribuzione, che per lo più viene effettuata su richiesta.
Non escludiamo però che con l’espandersi della produzione e della collezione che anche la distribuzione possa diventare più capillare e diretta.

La Comunicazione

Oggi la maggior parte delle vendite avviene soprattutto online e attraverso i canali social.
A tal proposito vorrei sapere da voi quanto è importante la comunicazione via web affinché i vostri prodotti vengano compresi e capiti nel giusto modo.

Elena: Per noi la comunicazione è fondamentale. Si tratta di uno story-telling che racconta la nostra idea.
Noi non vendiamo slip, ma proponiamo un’estetica. Comunichiamo un lifestyle estremamente femminile, positivo, irriverente.
Non femminista nell’accezione più dura del termine, ma femminista nel senso di cameratismo femminile.

Sara: La comunicazione è super importante. Prima di creare Shh abbiamo fatto molta ricerca sia in Italia che all’estero.
Nel nostro Paese il mercato non è ancora così sviluppato, all’estero invece si ha più coscienza sul fatto che l’intimo in pizzo e merletti si possa tranquillamente superare.

Entrambe aggiungono che la comunicazione è necessaria per far comprendere un prodotto come il loro.
Slip totalmente realizzate a mano, Made in Italy, che hanno un determinato costo, anche piuttosto elevato, che proprio in virtù del quale diventa essenziale raccontare nel giusto modo il lavoro che vi è dietro.

Curiosità

Nel mondo dei social, tra Facebook e Instagram, sono tante le bloggers e influencers che si prestano a sponsorizzare capi d’abbigliamento e accessori per dare maggiore visibilità ai brand e portare più seguito e followers.

Vorreste che il vostro intimo venga indossato da qualcuno in particolare?
Sara: No, in realtà non lo abbiamo mai pensato o voluto. Anzi, la nostra più grande soddisfazione è vederlo indossato e vissuto attraverso le persone “comuni”. Il nostro target è abbastanza ampio ed eterogeneo: dall’avvocato, alla professionista, fino alle ragazzine.
Ovviamente le bloggers funzionano – noi per policy non facciamo sponsorizzazioni o marketing e non paghiamo nessuna influencers – e se solitamente si fanno pagare, quando noi gli andiamo a proporre i nostri prodotti i loro post e feedback sono sempre a titolo gratuito e spontaneo.
Non avviene alcuna pressione da parte nostra e molte di loro ci hanno anche ringraziato pubblicamente per il nostro progetto.

Elena: Sì, si tratta di una gratificazione molto bella, perché hanno visto del potenziale nelle nostre idee e questo ci riempie di gioia e felicità.

Prospettive Future

Dalla nascita di Shh fino ad oggi, c’è un momento in particolare che ricordate come il più bello in assoluto?
Elena: In realtà deve ancora arrivare. Siamo ancora in una fase di crescita e di salita positiva.

Sara: Sì, una fase di salita positiva ma faticosa aggiungerei. Il momento spartiacque secondo me è stato quando L’Autre Chose ci ha contattate per richiederci la collaborazione.
Nonostante noi fossimo ancora in una fase embrionale di progetto con Shh, chiamandoci hanno dimostrato di credere moltissimo nel nostro lavoro. E questo è stato molto emozionante.

Sara ed Elena concordano sul fatto che il momento più bello sarà quello in cui a Maggio la collaborazione di Shh con L’Autre Chose si concretizzerà realmente.
Inoltre ci sarà un ulteriore trampolino di lancio con la vendita dei capi sul sito online Farfetch.

Come sarà quindi la vostra nuova collezione? Descrivetela con una parola chiave.
Sara: #Aiuto che domanda difficile

Elena: Descriverla con una sola parola forse è complicato. Possiamo dire che sarà un intimo non intimo.

Sara: #Ibrida?

Elena: Sì, ibrida potrebbe essere la parola giusta. Lo slip si potrebbe indossare anche al mare volendo e la bralette si potrebbe portare come sotto giacca.

Sara: La vera novità sarà nella lavorazione dei materiali e dei tessuti. Continueremo comunque ad andare nella nostra direzione, quella che ci identifica e caratterizza.
Rouches e frou frou saranno la nostra firma e ciò che ci rende riconoscibili. La cosa totalmente nuova sarà il custom, quindi la personalizzazione dell’indumento con ciò che si desidera, dalle iniziali fino al proprio nome.

Momento Gioco

Vorrei chiudere l’intervista con un giochino. Ci sono quattro diverse occasioni: vorrei sapere da voi per ognuna di queste quale slip della vostra collezione si dovrebbe indossare.

Serata in discoteca
Elena e Sara: Praticamente quasi tutte! Si potrebbero indossare “Drama Queen“, “Discoteque” o “Dancing Queen” se si vuole rimanere sul letterario, oppure “Ta Da“, “Amant“, “Morning Glory“.

Sara: Io personalmente però direi “Domenica è sempre domenica“. Perché gli incontri in discoteca sono sempre terribili, quindi è meglio tenerle per sé per esperienza personale!

Uscita easy con le amiche
Elena e Sara: “Dancing Queen

A lavoro, riunione con il boss
Elena e Sara: “Roar

Domenica pomeriggio: divano e maratona di serie tv
Elena e Sara: “Chez Moi

Infine Elena e Sara mi salutano donandomi il mio black boxe contenente gli slip che avevo scelto.
Per una party-animal come me era impossibile non optare per “Morning Glory“.

Una scelta davvero difficile: i loro slip sono assolutamente da collezionare!

Potete trovare e acquistare tutti i modelli direttamente sul loro sito online Shh.

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Milkmaid, boho e folk: una stagione tutta da RInnovare https://www.thatsalltrends.com/fashion/milkmaid/ https://www.thatsalltrends.com/fashion/milkmaid/#respond Sun, 14 Apr 2019 19:00:19 +0000 http://www.thatsalltrends.com/?p=44916 Il tramonto alle 8:00, l’aria più calda, giornate lunghe e luminose sono solo alcuni piccoli dettagli che ci fanno ben sognare la bella stagione e, se preferite l’estate come la sottoscritta, capirete perfettamente cosa il binomio primavera-CAMBIAMENTO possa voler dire nella mente di una fashion victim; solo una parola: RInnovare. Non riesco a spiegarvi cosa […]

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Il tramonto alle 8:00, l’aria più calda, giornate lunghe e luminose sono solo alcuni piccoli dettagli che ci fanno ben sognare la bella stagione e, se preferite l’estate come la sottoscritta, capirete perfettamente cosa il binomio primavera-CAMBIAMENTO possa voler dire nella mente di una fashion victim; solo una parola: RInnovare. Non riesco a spiegarvi cosa succede, soprattutto al mio guardaroba, in questo specifico momento dell’anno eppure vengo puntualmente presa da un’irrefrenabile voglia di leggerezza che quest’anno, ho deciso,  porta l’etichetta lucida del ”boho-chic/milkmaid style”.

So che cosa state pensando: “ la tendenza di stagione sono le spalline, i ciclisti, il neon, insomma, gli anni ’80!” ed è vero ma è solo un lato della medaglia. Questa volta la mia personale DeLorean ha impostato l’asticella temporale un po’ più indietro (ma non troppo) perché, in fin dei conti, gli anni ‘70/’80 hanno segnato e ri-disegnato la moda e tutte le sue sfumature. Ricordate l’influenza hippie dei vestiti vernacolari flower power? Gli chemisier di rafia e perle di legno nella collezione del ’67 di Yves Saint Laurent? E le innumerevoli collaborazioni di Walter Albini come stilista per Etro? Una passeggiata nel tempo verso un design liberatorio e forme ariose che mi fanno desiderare un armadio più semplicistico che strutturato ma, attenzione, assolutamente not-easy.

milkmaid e boho_editorial

Se credete sia semplice adottare uno stile boho-chic/milkmaid senza sembrare una protagonista della “casa nella prateria” o la versione cheap style del choachella, care mie fashioniste, vi sbagliate. Scollature a cuore, maniche importanti e corpetti meritano uno studio speciale soprattutto se con rouches o drappeggi; tutto deve essere bilanciato, un’equilibrio teorico che per lo più si acquisisce con la pratica: qualche prova davanti al nostro specchio, una camicia bianca e.. frange, mini bag intrecciate, cappelli di paglia, cinture, fiori, natura, layers, insomma, per essere uniche si deve trovare la giusta proporzione tra passato e presente per un trend dal sapore vittoriano e folk.

Ancora sento il sapore dei vecchi servizi editoriali sulle riviste patinate, ogni anno pagine e pagine si riempivano di scatti che parlavano di moda materica e libera. Erano lavori magistrali e, per lo più, firmati da grandi fotografi; ma come portare oggi, sulle nostre strade di cemento, quel fashion mood tanto studiato? Nel gira la moda moderno, un cubo di rubik dalle mille facce, si gioca! Care modaiole il segreto è sperimentare: la silhoutte vittoriana si ibrida con stampe floreali, sneaker o cowboy. E per la serie “dalla terra all’asflato” quel vestito bianco, semplice, che teniamo nell’armadio (catalogandolo come prendisole) assume una doppia personalità: cottege side con la bag in rafia o metropolitan streetstyle con la mini shopper perlata.

milkmaid e boho_white style

Dior, Vivetta, Valentino, Alexander McQueen, Celine, Dolce&Gabbana ed Erdem sono solo alcuni dei grandi marchi che hanno reinterpretato questo stile, o meglio dire, un modo di essere camaleontico e bipolare: da quello più folk e boho al più chic e tradizionale vestendolo, è proprio il caso di dirlo, con stampe, pois e fiocchi. Non solo il passato che influenza il futuro ma anche il futuro che influenza il passato; un paradosso che va ben oltre ogni determinismo e logica razionale, ma la moda è così: una partita a scacchi dove ogni mossa è un nuovo trend e noi le pedine.

Velare o svelare? Pedina o giocatore? Non so quale sia la risposta giusta ma ognuno di noi può scegliere di essere un testimone passivo di una moda che cambia oppure essere l’agente primo di uno stile personale. Forse vi ho detto una bugia: so che cosa succede al mio guardaroba. Siamo viaggiatori in un altro tempo, spalanchiamo le ante e scegliamo; una volta business woman, un’altra street runner e la sera femme fatale nel nostro abitino in seta. Ora però la mia DeLorean sta fremendo. Jeans high waist, white shirt, un corpetto strutturato e… uno straw hat vintage Chanel mi sta aspettando, devo proprio scappare mie care modaiole!

Ci rivediamo nel presente


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Un giorno a Vicenza: cosa fare, vedere e mangiare in meno di 24 ore https://www.thatsalltrends.com/travel/un-giorno-a-vicenza/ https://www.thatsalltrends.com/travel/un-giorno-a-vicenza/#respond Fri, 12 Apr 2019 19:00:52 +0000 http://www.thatsalltrends.com/?p=44993 Ah Vicenza… questa provincia veneta dal sapore rinascimentale devo dire che mi ha davvero colpita. Non so perché non l’avevo mai considerata in tutto questo tempo. Mi affascinavano più nomi come Padova (leggi delle sue meraviglie qui) e Verona, ma Vicenza proprio no. Senza un perché in realtà. So che, da viaggiatrice, questa che ho […]

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Ah Vicenza… questa provincia veneta dal sapore rinascimentale devo dire che mi ha davvero colpita. Non so perché non l’avevo mai considerata in tutto questo tempo. Mi affascinavano più nomi come Padova (leggi delle sue meraviglie qui) e Verona, ma Vicenza proprio no. Senza un perché in realtà. So che, da viaggiatrice, questa che ho detto è pura eresia e me ne assumo tutta la colpa… ma meno male che ho provveduto! E ora vi racconto tutto ciò che ho scoperto in un giorno a Vicenza.

Ignoravo totalmente del passaggio del grande architetto Andrea Palladio. Le sue ville, costruite verso la metà del 1500, sono state inserite nel patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. La città è impermeata da uno stile classico-romanico, in cui Palladio ha lasciato il segno con il suo tratto distintivo palladiano (che tra l’altro ha ispirato anche lo stile della Casa Bianca!)

un giorno a Vicenza

Ma ora veniamo al dunque. Ecco tutti i miei consigli per apprezzare al meglio anche solo un giorno a Vicenza.

UN GIORNO A VICENZA: COSA FARE

Partiamo dalle basi. Quando si arriva in una città nuova (almeno io) vado subito a fare un giro per il centro storico. È un modo per respirarne la vita, vedere le persone che faccia hanno e che posti frequentano, to catch the vibe insomma. Sulla via principale si trova la Basilica Palladiana, dalla cupola inverdita molto riconoscibile. Loggiati e colonne quattrocentesche incantano la scena, accostate allo snello campanile in mattoni. Al pian terreno si può visitare il Museo del Gioiello.

Provenendo dalla stazione,a circa 500 m si trovano i Giardini Salvi. Contengono al loro interno la maestosa Loggia Valmarana; luogo perfetto per respirare una boccata d’aria fresca e rilassarsi su una panchina. Proseguendo verso il centro, si trova il Tempio di San Lorenzo, riconoscibile dal fronte imponente, con un suggestivo chiostro rinascimentale. Se volete continuare il giro delle oasi verdi, è necessaria una tappa anche al Parco Querini. Lo troverete affollato di abitanti locali, mamme con i bambini e giovani che si divertono tra pic-nic sul prato e giochi vari.

Un piccolo capolavoro imperdibile è il Teatro Olimpico, terminato da Palladio nel 1585. La struttura è ispirata all’architettura greco-romana ma la vera bellezza si trova all’interno. Decorato con ben 95 statue in marmo rappresentanti personaggi mitologici che, con un astuto gioco di prospettiva, fanno sembrare enorme uno spazio che in realtà è piuttosto ridotto. È uno spettacolo molto affascinante che merita assolutamente una visita.

un giorno a Vicenza

Se volete continuare la visita culturale le opzioni sono pressoché infinite! Il Museo Diocesano, composto da 11 sale, si trova all’interno di un altro edificio storico, il Palazzo Vescovile. Reperti paleocristiani, pitture e sculture si susseguono in un viaggio nell’arte sacra vicentina. Il Palladio Museum, invece, ospitato all’interno dell’elegante Palazzo Barbarano, è un percorso nella vita e nelle opere del grande architetto veneto a cui tutta la città rende omaggio. Il principale luogo di culto di Vicenza è la Cattedrale di Santa Maria Annunciata, in stile tardo gotico, con cupola e lato settentrionale progettati da Palladio. La cosa interessante è che, sottostante, si trova un sito archeologico che mostra il susseguirsi delle abitazioni nei vari secoli.

Vicenza è bagnata dal fiume Retrone e se siete in cerca di uno scatto magico, andate sul ponte di San Michele! Troverete uno scorcio romantico e suggestivo, tra natura e casette colorate.

un giorno a Vicenza

UN GIORNO A VICENZA: COSA MANGIARE

Vicenza è assolutamente famosa per il suo baccalà alla vicentina accompagnato dalla polenta e i bigoli all’uovo. La cucina veneta è ricca di piatti di origine contadina, con preparazioni semplici e sapori genuini.

Fun fact: i vicentini sono anche popolarmente soprannominati “mangia gatti“. Questo modo di dire proviene dalla seconda guerra mondiale e indica proprio il grande stato di povertà in cui riversavano gli abitanti di Vicenza, costretti a mangiare gatti pur di non morire di fame.

Adesso che siamo in primavera è la stagione dei bruscandoli e degli asparagi bianchi con cui si preparano gustosi risotti. Ottimi anche i cannelloni vicentini ripieni di spinaci e i bigoli (spaghetti molto sottili) con il ragù d’anatra. Tra i dolci tipici ci sono la torta di pane e mele e un dolce fatto con farina di mais e fichi, oltre al classico mandorlato. I vini prosperano in tutta la regione e, a Vicenza, il più famoso è il Torcolato da abbinare al dolce. Degni di nota anche il Recioto e il Vin Santo.

Pronti a partire?! Prenotate il biglietto del treno e godetevi la bellezza rinascimentale di Vicenza, tra una passeggiata e un aperitivo.

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Volo in ritardo? 5 piattaforme per ottenere il rimborso https://www.thatsalltrends.com/travel/volo-in-ritardo-5-piattaforme-per-ottenere-il-rimborso/ https://www.thatsalltrends.com/travel/volo-in-ritardo-5-piattaforme-per-ottenere-il-rimborso/#respond Thu, 11 Apr 2019 19:00:19 +0000 http://www.thatsalltrends.com/?p=45005 Quando il proprio volo è in ritardo, viene cancellato o è in overbooking spesso la prima reazione che si ha è una sorta di mix fra rabbia e ansia. Tutto comprensibile. Come comportarsi in modo razionale quando si ha questo impedimento? E sopratutto, come ottenere il rimborso per volo in ritardo o cancellato? Da qualche […]

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Quando il proprio volo è in ritardo, viene cancellato o è in overbooking spesso la prima reazione che si ha è una sorta di mix fra rabbia e ansia. Tutto comprensibile. Come comportarsi in modo razionale quando si ha questo impedimento? E sopratutto, come ottenere il rimborso per volo in ritardo o cancellato?

Da qualche tempo in rete è possibile trovare diverse piattaforme in grado di aiutare il cliente ad avere un rimborso per il disagio avuto. Grazie all’Unione Europea potreste quindi avere un risarcimento, il regolamento 261 del 2004  ha reso più incisive le misure di tutela dei passeggeri aerei.

La regola è applicabile solamente ai passeggeri che partono da uno stato membro dell’UE oppure per un Paese dell’UE da uno stato terzo con una compagnia aerea europea.

Le opzioni possibili:

Volo in ritardo: se il volo è in ritardo di 3h o più, rispetto a quelle programmate, viene rimborsata una cifra di 250€ per le distanze fino ai 1500 km, 400€ per quelle da 1500 km a 3500 km e 600€ per distanze oltre i 3500 km.

Se invece il volo è in ritardo per circostanze straordinarie, condizioni climatiche o sciopero non si ha diritto a richiedere alcun rimborso.

Unica nota positiva, per chi viaggia in tratte con un lungo viaggio, è il diritto ad avere assistenza per pasti, bevande ed in caso di necessità anche pernottamento e trasferimento. 

Volo in Overbooking: se il vostro volo è in Overbooking vi spetta oltre che l’assistenza in loco anche il trasferimento sul primo volo utile; il rimborso è uguale in caso di ritardo o con una diminuzione del 50%

Volo Cancellato: in caso di cancellazione entro i 14 giorni o se le variazioni d’orario sono comunicate entro 7 giorni non si ha diritto ad un rimborso; stessa cosa se le cause di cancellazione del volo è di circostanze eccezionali.

Se la domanda che ora vi frulla in testa è quali sono queste piattaforme “miracolose” e quali caratteristiche hanno non preoccupatevi! Prendetevi 5 minuti per leggere la nostra lista con quelle più famose ed efficienti. 

Come ottenere il rimborso per volo in ritardo

1# Piattaforme per rimborso: Volo-in-ritardo.it

Volo in ritardo.it ha un sistema specializzato che consente di poter avere tutte le informazioni sui voli e sulle condizioni atmosferiche.

Hanno un team di esperti legali che mettendo a disposizione le proprie competenze in ambito giuridico analizzando il data base dei voli cercheranno la soluzione più adatta a voi.  

Il tasso di vincite è del 98%, questo determina un forte numero di successi in tribunale.

Il loro guadagno del 25% sulla somma avviene solamente se, in caso di un reclamo, la compagnia decide di pagare il risarcimento. 

Come ottenere il rimborso per volo in ritardo

2# Piattaforme per rimborso:Risarcimentovolo.it

Risarcimentovolo.it è l’unica piattaforma che tratta anche pratiche delle compagnie extraeuropee, applicando inoltre la Convenzione di Montreal che permette di agire anche in casi di viaggi intercontinentali operati da compagnie extraeuropee, con partenza da un paese extraeuropeo. 

Tramite il loro sito la pratica può essere affidata con solamente 3 clic, vi serve la foto dei documenti essenziali e la firma online. 

Il loro guadagno in caso di vincita è dal 25% se chiusura di una pratica stragiudiziale al 45% se notifica di citazione di giudizio; in caso di esito negativo, tutti i costi sostenuti rimangono a carico del sito.

Anche questa piattaforma ha un alto successo di vincita, tra il 98% ed il 99%.

3# Piattaforme per rimborso: AirHelp

E’ una start-up finanziata da Y Combinator, il loro punto forte è basarsi su tecnologie all’avanguardia per far in modo di velocizzare le procedure.

“L’investimento di AirHelp in strumenti con intelligenza artificiale aiuta l’azienda a ridurre ritardi amministrativi dovuti a procedure lunghe e complesse” 

Spiega l’amministratore delegato, Henrik Zillmer.

Anche i loro numeri di successo sono da capogiri, dal 2013 dichiarano di aver aiutato oltre 5 milioni di persone, con un valore di 300 milioni di euro di rimborso totale.

Il loro compenso è del 25% sul risarcimento in caso di vincita, i servizi offerti sono tutti gratuiti. 

Come ottenere il rimborso per volo in ritardo

4# Piattaforme per rimborso: SkyGenius

Partono con il fare un’analisi approfondita di ciascun volo attraverso metodologie avanzate affinate nel tempo. A discrezione dei vari esperti si riservano di far fare anche perizie esterne per dimostrare la necessità di rimborso dei voli. 

SkyGenius trattiene il 25% + Iva per coprire i costi della gestione della pratica, soltanto in caso di successo e anche nel caso in cui si debba andare in giudizio.

Effettuiamo un’analisi approfondita che include tutti i dati dei voli, il meteo, e tutte le circostanze straordinarie che possono aver impattato un volo e non ci limitiamo alla richiesta del solo risarcimento di legge

Spiega il fondatore.

5# Piattaforme per rimborso: Rimborsoalvolo.it

Rimborsoalvolo.it è senza dubbio una delle poche piattaforme con anche l’applicazione da scaricare, così è possibile effettuare effettuare la richiesta già direttamente in aeroporto, accelerando i tempi.

L’assistenza è gratuita e non prendono una percentuale in caso di vincita; si rivale direttamente sulle compagnie aeree. Nei casi di insuccesso è invece il portale stesso a caricarsi dei costi.

Dopo aver effettuato il reclamo in cinque giorni dalla richiesta viene redatto e inviato un atto di diffida alla compagnia aerea e, se il rimborso viene negato, un atto di citazione. Il tasso di successo delle richieste è superiore al 90%

Come ottenere il rimborso per volo in ritardo

La speranza è quella di non trovarsi mai in situazioni simili, ma nel caso siete già informati su come muovervi e su come ottenere il rimborso per volo in ritardo o cancellato!

Per gli amanti delle avventure, consigliamo di dare un’occhiata al nostro articolo sui viaggi multidestianzioni.



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FuoriSalone 2019: cosa vedere https://www.thatsalltrends.com/lifestyle/events/fuorisalone-2019-cosa-vedere/ https://www.thatsalltrends.com/lifestyle/events/fuorisalone-2019-cosa-vedere/#respond Thu, 11 Apr 2019 18:25:00 +0000 http://www.thatsalltrends.com/?p=44977 Al via ufficialmente il Salone del Mobile ma, cosa più importante, finalmente si riaprono le porte del FuoriSalone 2019. Perchè, alla fine, ciò che avviene a Rho Fiera è ormai da tanti anni solo per gli addetti ai lavori che avidamente invadono la Fiera lasciandosi alle spalle curiosi e sognatori. Impossibile però disperare! Il FuoriSalone è […]

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Al via ufficialmente il Salone del Mobile ma, cosa più importante, finalmente si riaprono le porte del FuoriSalone 2019.

Perchè, alla fine, ciò che avviene a Rho Fiera è ormai da tanti anni solo per gli addetti ai lavori che avidamente invadono la Fiera lasciandosi alle spalle curiosi e sognatori. Impossibile però disperare! Il FuoriSalone è ricco di validi spunti e proposte pronti ad essere colti e sfruttati.

Al pari infatti della Fashion Week, o forse anche di più, il capoluogo lombardo viene assorbito completamente da uno degli eventi più amati ed attesi: la Design Week. Diversi i distretti da scoprire, tante le cose da visitare e infinite le curiosità da svelare. Ecco quindi per voi una piccola guida agli eventi che vi aiuterà a chiarirvi le idee e a decidere come organizzare il vostro tour della città.

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Tally Weijl: le collezioni per Pasqua 2019 https://www.thatsalltrends.com/fashion/tally-weijl-le-collezioni-per-pasqua-2019/ https://www.thatsalltrends.com/fashion/tally-weijl-le-collezioni-per-pasqua-2019/#respond Wed, 10 Apr 2019 19:00:02 +0000 http://www.thatsalltrends.com/?p=44499 Tally Weijl è una società dal volto internazionale. Nata nel 1984 in un garage è cresciuta con oltre 780 negozi e un business che è presente oggigiorno in 37 paesi. Con sede nel cuore di Parigi, il marchio è un “grido” di tendenza per le giovani adolescenti in cerca delle principali tendenze. Dai più colorati […]

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Tally Weijl è una società dal volto internazionale. Nata nel 1984 in un garage è cresciuta con oltre 780 negozi e un business che è presente oggigiorno in 37 paesi. Con sede nel cuore di Parigi, il marchio è un “grido” di tendenza per le giovani adolescenti in cerca delle principali tendenze. Dai più colorati abiti ai modelli in demin, Tally Weijl è il negozio giusto in cui trovare il look perfetto tra vari accessori e capi sia casual che eleganti, per la sera e il giorno.

Tra cioccolato e uova di Pasqua, Tally Weijl ci regala una collezione in cui presenta due storie “Guerriere del deserto” e “Tea Party”.

La prima è ispirata come dice la parola stessa al deserto, con tute da safari e pantaloni cargo, giacche strette in vita e top in seta. I materiali naturali usati sono il lino, la tela e l’intramontabile denim. I colori della terra predominano tra i capi e con toni decisi aggiungono un tocco classic – chic a tutta la collezione. Protagonista sono le tute che possono essere indossate in maniera sia casual ma anche per una serata elegante, come? Con un tocco di tacco e giusti accessori luminosi.

“Tea Party” è la seconda storia e si colora di pastello: dai blazer agli abiti vintage, gonne a matita e camice con slogan dedicati all’empowerment. Una collezione per indicare la conquista delle proprie scelte e della consapevolezza di sé nell’ambito delle propria vita personale.

Blazer in varie stampe dal fiorato a righe, anche a quadri e per finire in tweed; camicie in velluto , gonne leopardate e leggings in camouflage, queste due produzioni byTally Weijl esprimono tutte le ultime tendenze non dimenticando gli accessori. Per le scarpe la scelta è ricaduta su sandali neri o verde lime,  stivaletti neri o bianchi per finire le immancabili sneakers. Un must di stagione? Il marsupio trasparente e per le pink girl, c’è anche in versione rosa!

 Queste due produzioni realizzate per “Pasqua 2019” assicurano alle Tally Girl versatilità e personalità per essere perfettamente alla moda dall’inizio della bella stagione, la primavera.

Se siete pronte per una Pasqua piena di sorprese e alla moda, le collezioni sono disponibili negli store e online su: www.tally-weijl.com… Buono shopping!

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