Dopo le ciniche considerazioni fatte in Che uomo compro? ecco che presentiamo un altro argomento per cui le donne vanno spesso in fissa (o meglio, in paranoia): l’alimentazione.

Nel precedente articolo abbiamo associato un tipo di uomo a un capo di abbigliamento o accessorio femminile, ora procediamo con gli alimenti!

Inutile dire che gli uomini non potranno mai sostituire un bel piatto di lasagne o un tiramisù, a meno che non si parli di donne perennemente a dieta che devono sfogare le loro frustrazioni in altro modo.
Un uomo non potrà mai capirci come un pezzo di pizza!

Il cibo è sempre lì a confortarci dopo una relazione andata male, dopo un forte litigio, dopo un tradimento, poi, sempre meglio il dietologo dello psicologo per porre rimedi (se non altro a parità di energie e quattrini spesi).
Per non parlare dei maschi che pretendono di controllare il modo in cui mangi perché “questo è proteico, questo è grasso, questo è troppo calorico”, della serie: “Se te rompe che magni, magnate pure a lui!”.

Ecco l’elenco!

LA PATATA

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Questo simpatico tubero che si afferma con la fine del secolo XVII ed è protagonista di molti dei piatti che prepariamo (le negate, come me, si limitano a sbucciarla e a bollirla per poi spappolarla e condirla con sale e olio, eppure, anche questa semplice pietanza ci dà soddisfazione e ci fa illudere di poter diventare delle famose cuoche o per lo meno di ricevere qualche like alla foto del piatto postata su instagram, con mille filtri).

Ottima fonte di carboidrati e alleata nelle diete, per quanto si possa credere il contrario, l’importante, in ogni caso, è non eccedere nelle dosi.
È estremamente nutriente e facilmente digeribile.

Purtroppo c’è un tipo di uomo che non compie il naturale percorso di digestione, perché la patata è nella sua testa, e non va via di lì, domina su tutti i neuroni: il risultato è che questo individuo la vede ovunque.
È in grado di associarla a qualunque cosa, anche quando i nessi ci sembrano impossibili.
Tutta la sua vita è guidata dalla patata, neanche il più abile coltivatore.
Superfluo è dirvi di scappare, e disfarvi subito di questa “patata bollente”.

IL CIBO IN SCATOLA

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Tra le prime domande che dovremmo porre agli uomini con cui usciamo è: “sai cucinare?”, o meglio: “cucini?”.
Può sembrare scontato, ma non è così.
C’è chi vive di scatolette, tutti i giorni, fa le scorte a mo’ di chi si prepara all’arrivo di un uragano, nel posto più sperduto del mondo.

Spesso i consumatori di cibo in scatola vengono da una famiglia in cui o non c’è mai stato nessuno che gli abbia detto come accendere un fornello senza strofinare due pezzi di legno (e non gli abbia insegnato che la pentola non è un cappello pesante, ma un recipiente in cui cucinare la pasta) o ha avuto la mami che gli proponeva un menu a scelta e che metteva a ripetizione la pubblicità della Simmenthal.
In entrambi i casi, non fidatevi!

I primi sono cresciuti allo stato brado, i secondi stanno cercando un surrogato di mami,
Non vogliamo che sia uno chef (anche perché, diciamocelo, gli uomini ai fornelli sono sexy come una donna in un campo da calcio, sudata, senza trucco, e con i capelli legati), ma, le basi ragazzi!

LA COZZA

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Per quanto possa essere un ottimo alleato di spaghetti, succo di limone, pepate e quant’altro, questo mollusco è piuttosto dannoso per la salute.

Assorbe tutto ciò che di negativo c’è nel mare ed è spesso veicolo di batteri e virus anche molto pericolosi, quindi attenzione a non esagerare!

La caratteristica principale è legata al fatto che si attaccano agli scogli e non li mollano.
Si riproducono solo per fecondazione esterna, pensate che frustrazione!

L’uomo-cozza non vede donne intorno a lui, ma scogli a cui attaccarsi.
Spesso non sono fisicamente attraenti, questo potrebbe ingannare tutte coloro che pensino che gli uomini belli siano superficiali e stupidi: l’uomo-cozza lo è di più!

Basta parlarci per più di un’ora al primo appuntamento per capire che lui sa già tutto della vostra vita e a casa vi ha già fatto l’altarino con la foto presa dal vostro profilo.
Impensabile vederlo ancora, a meno che non siate masochiste.

L’INSALATA VERDE

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Tutti la mangiano, nessuno la vuole.
Ah questa fantomatica amica della linea è tanto amata quanto odiata.

Si spera che riempiendosi fino al collo di questa roba verde prima di pranzo si arrivi già sazie: il risultato è che dopo un paio di “plin plin” lo stomaco comincia a ribellarsi nemmeno foste state a digiuno per un mese, quindi vi fiondate su tutti gli avanzi del pranzo, dolci compresi.

La caratteristica principale dell’insalata è che va mangiata condita, mettendoci tutto quello che vi salta in mente, l’importante è che non sia sola, senza neppure un granello di sale e un goccio di olio,
Beh, l’uomo insalata è proprio questo: è ovunque, in mezzo ai “condimenti” sembra molto interessante, ma quando siete solo con lui è una faccia, un busto, due braccia, un paio di gambe e qualche addominale (non sempre).
Privo di contenuti, l’uomo insalata si limita ad essere verde e croccante.
In definitiva, a meno che non vogliate cospargerlo di sale e olio, lasciatelo alle donne a dieta.

LA NUTELLA

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Inutile presentarla, già solo a guardarla ci sale l’acquolina, ha sempre fatto parte delle nostre vite, un po’ come la Coca Cola.
Il dolce con la Nutella è più buono, il biscotto con la Nutella è più buono, riusciremmo a mangiare anche un foglio di carta o un sasso, se prima ci abbiamo spalmato la Nutella.

Ci fa compagnia quando ci sentiamo sole, ci consola quando siamo nel pieno della sindrome premestruale (e post, per quelle più esperte).

Il problema fin qui non si porrebbe e nemmeno i sensi di colpa.
Il punto sono le conseguenze: non si fa in tempo ad aprire il barattolo e togliere la pellicola dorata che già abbiamo cinque chili in più.

L’uomo Nutella non può che essere un traditore.
Quell’uomo fantastico che riempie e addolcisce le nostre giornate quell’uomo con cui più parliamo, più abbiamo voglia di stare con lui, quell’uomo che ti riempie di attenzioni senza essere invadente.
Ma arriverà, per tutte, il momento in cui scoprirete cinque amanti, al posto dei chili.

Come è difficile star lontano dalla Nutella nella dispensa così è difficile non pensare all’uomo Nutella se lo si frequenta.
Soluzione? Non frequentatelo (e quando ci pensate, comprate la Nutella).

IL SUSHI

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Il sushi non è pesce crudo, di chissà quale provenienza, arrotolato assieme al riso, alla coda del gamberetto, a qualche strano frutto esotico, ad alghe molto simili al nastro isolante nero: no, ragazzi, il sushi è uno stile di vita.

Si va a mangiare sushi se sei figo, se hai la tendenza a complicarti la vita (uso bacchette al posto delle posate), se non sai che il pesce crudo è pericoloso per la salute, se sei una persona socievole che organizza cene al sushi, se nomini il sushi una volta ogni due giorni, se non mangi il riso se non è arrotolato a qualcosa, se compri abitualmente salsa di soia e la versi anche sul dessert, se hai almeno un paio di bacchette inutilizzate in camera.

Insomma, l’uomo sushi è semplicemente quello che, durante il primo appuntamento, ti insegna a mangiare, ha l’accento del nord e ti ha parlato dell’ultimo “all you can eat” in cui “ha mangiato il mondo”.

L’uomo sushi, durante un pranzo o una cena a base di sushi, dà il meglio di sé, ma, per il resto del tempo digerisce il sushi, o è con gli amici ad organizzare qualcosa, o è a casa col mal di pancia.

A questo punto non mi resta che augurarvi un buon pranzo o una buona cena… A meno che non abbiate perso l’appetito!

Questo articolo è presente ne l’Edicola di CittaWeb