«Sento che lui è quello giusto: ho finalmente trovato un amico maschio». Negli ultimi dieci anni – cioè da quando mi è cresciuto il seno – ho pronunciato questa frase un numero indecifrabile di volte. E, ogni volta, mi sono poi dovuta ricredere. Il vero uomo impossibile da accalappiare non è il principe azzuro, ma l’amico disinteressato.

Dicono che l’amicizia tra uomo e donna non esista. Per il mio ragazzo esiste, ma solo se lei è brutta, anzi bruttissima. Io però a questa cosa non ci ho mai creduto. E, nonostante le innumerevoli batoste, continuo a cercare. Speranzosa che un giorno anch’io avrò il mio… Il mio cosa? Non riesco a trovare nessun personaggio noto, letterario, cinematografico o che ne so, da usare come metafora.

È tutta colpa della friendzone.

Da Lizzie McGuire in poi, ci hanno insegnato a immaginare gli amici delle ragazze come timidi innamorati in attesa del momento giusto per dichiarare il loro amore. Teneri? Non direi. Ipocriti mi sembra più adatto. Trame nascoste, inconfessati segreti e gelosie represse non mi sembrano realtà che vadano d’accordo con l’amicizia. Gli innamorati dell’amica sono dei vili bugiardi.

Max Pezzali, nella canzone manifesto della friendzone, beffeggiava coloro che, per avvicinarsi alla più carina della comitiva, se ne fingevano compagnoni. Alla fine, però, neppure lui trovava il coraggio di mettere le cose in chiaro e confessare che, con lei, avrebbe voluto fare ben altro che bere una birra al bar. Il fatto che la più carina alla fine spuntasse a braccetto di un figaccione mai visto prima non era sfiga ma karma.

Perché nessuno pensa a come si sente chi vive la friendzone al contrario.

 A chi, cioè, quella friendzone la regala. Nella pagina Facebook che ha reso noto il fenomeno, la ragazza che friendzona è di solito raffigurata come una donnina egoista e smaniosa di attenzioni. Una mangiauomini che gioca sadicamente con i sentimenti del malcapitato di turno. Come se perdere un amico fosse qualcosa che tutte non vediamo l’ora di provare.

Quando il tuo amico ti dice di essere innamorato di te, tu non hai scampo. Lui lo sa benissimo che quel che provi è un affetto fraterno, ma ti chiede di più, ecchisenefrega di quel che provi tu. Il friendzonato ti costringe a fare la parte della stronza. Non c’è via d’uscita. Se lo scoprire che il tuo migliore amico ti mente da anni ti indispettisce, sei una cinica insensibile. E se non sei pronta a fare la fine di Harry e Sally, ti meriti una vita a piangere dietro sbruffoni che non ti meritano.

La fuckzone è il lato nascosto della friendzone.

Tutti a compatire il povero innamorato rifiutato, e nessuno mai che abbia compassione per l’amica tradita. Come se scoprire che l’uomo a cui hai aperto la tua mente era più interessato al tuo sedere che ai tuoi pensieri non fosse una batosta altrettanto grande all’autostima. Accanto al friendzonato, giace sempre una fuckzonata. Una ragazza di cui è stata disprezzata l’amicizia. Un povero angelo sessualizzato a sua insaputa.

Venire a sapere che tutte le chiacchere, le passeggiate e le serate sul divano erano nient’altro che un – malriuscito – tentativo di spogliarci, fa male tanto quanto scoprire che la ragazza che vuoi spogliare non vuole spogliare te. Perciò, basta con queste lagne da friendzone. Smettetela di fantasticare sulle vostre incosapevoli amiche, e siate più empatici. Così che possa anch’io un giorno trovare “quello giusto”.