Per un progetto a quattro mani sul tema dell’ hôtellerie del futuro Patricia Urquiola e Piero Lissoni a confronto si cimentano in nuove proposte. L’ostello aristocratico contempla ambienti pubblici tra classico e moderno visti con l’occhio di Piero Lissoni. I momenti intimi quasi come un racconto sono il fil rouge per le stanze di Patricia Urquiola.

Livia Peraldo Matton, direttore responsabile di Elle Decor Italia, spiega il progetto:

“L’idea di dar vita a Elle Decor Grand Hotel nasce dalla riflessione sull’ evoluzione dell’ hôtellerie che abbiamo sempre affrontato e registrato sulle pagine del nostro magazine. Nel corso del tempo abbiamo infatti assistito a una vera e propria trasformazione nella progettazione degli alberghi. Sono nati i boutique e design hotel, si sono andati diffondendo progetti dalla forte identità, non solo perfetti sotto il profilo dell’ospitalità, ma anche luoghi di esperienze”.

Il percorso di approfondimento dei due architetti si basa sullo studio degli spazi e la loro qualità a contatto con il pubblico in costante movimento. L’obbiettivo è riassunto in “più architettura, meno lusso”. Tra accoglienza da una parte e intimità dall’altra, gli ambienti devono trasmettere un senso di famigliarità senza eccessi e adattabilità al contesto esistente. Inoltre si punta ad una hôtellerie più accessibile perché non sia solo una piacevole esperienza per pochi.

Hôtel Particulier - Piero Lissoni

Hôtel Particulier – Piero Lissoni

Piero Lissoni

Piero Lissoni, autore del progetto degli spazi pubblici, rievoca un viaggio attraverso la classicità del passato intitolandolo Hôtel Particulier.

“Ho concepito un albergo che non fosse un albergo. Piuttosto un ostello aristocratico, semplicemente cambiando l’estetica degli spazi e usando la cifra stilistica di architetti italiani a cavallo tra XVI e XVII secolo. Il periodo fu particolarmente luminoso e di rigorosissime proporzioni architettoniche. L’intero progetto lavora su dei contrasti evidenti, classicità con modernità e la modernità che dialoga con la storia”.

Hôtel Particulier - Piero Lissoni

Hôtel Particulier – Piero Lissoni

Il punto di partenza è stata un’abitazione francese inserita in un contesto urbano. Le potenzialità del lavoro si sono basate sul dialogo tra storia e mondo contemporaneo e gioco sull’inversione interno / esterno. Le pareti riportano le architetture di palazzi risalenti ai secoli scorsi che ospitano al loro interno arredi di design d’eccellenza dei giorni nostri.
Il francesismo del concept dell’ hôtellerie ritorna con i nomi attribuiti agli spazi. L’ Accueil è il simbolo dell’arrivo con grandi lampadari e tavoli scultorei; la Fumoir profuma di sogni e riprende luoghi d’incontro per gentiluomini o gentildonne.

Stanzas - Patricia Urquiola

Stanzas – Patricia Urquiola

Patricia Urquiola

Patricia Urquiola dal suo primo progetto nell’ hôtellerie, il Mandarin Oriental di Barcellona ha voluto lottare contro le camere a stampo. L’ultimo delle sue creazioni invece, il Sereno sul Lago di Como, è il raggiungimento dell’ obbiettivo tanto desiderato.

“Ho pensato alla camera del Grand Hotel, evitando di interpretarla come ‘stanza campione’ seriale e ripetitiva, bensì immaginandomi un susseguirsi di stanze come momenti sparsi di un racconto. Da qui l’ambiguità del titolo: Stanzas, che riecheggia come un termine spagnolo. Invece corrisponde alle varie strofe di ‘Stanzas in Meditation’ (1929), raccolta di poesie di Gertrude Stein. Mi sono tornate in mente mentre prendeva forma l’idea del progetto. Così, l’allestimento si articola in una serie di frammenti che interpretano le molteplici forme di vivere, intimamente, lo spazio della camera di un Grand Hotel. Ci saranno stanze per 1, per 2, per 3 …”.

Stanzas - Patricia Urquiola

Stanzas – Patricia Urquiola

Le Stanzas sono elaborate nel senso anglosassone del termine, sulla diversità dei versi poetici di un percorso più interiore che reale. La Stanza per 1 è austera, caratterizzata da minimalismo assoluto. La Stanza per 2 elabora la diversità della coppia e i due mondi a contatto ravvicinato sin dall’apertura della valigia. Man mano aumentano gli ospiti le Stanzas vanno a prendere sempre più le sembianze di un ostello e non di un hotel. Per lei il mondo degli ostelli risulta molto stimolante, non c’è la paura di osare legata ai grandi budget e c’è più spazio per rompere gli schemi.

Stanzas - Patricia Urquiola

Stanzas – Patricia Urquiola

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