La Bayadere letteralmente La danzatrice del tempio fece la sua prima apparizione pubblica nel 1877 nella bellissima San Pietroburgo–    “la Venezia del nord” – ed ora torna sulla bocca di tutti grazie a Gianluca Saitto.

Ma che cos’è La Bayadere? Si tratta di un famoso balletto classico che ha da poco debuttato allOpera House del Cairo. Dal 3 al 6 maggio, infatti, questo spettacolo è andato in scena all’interno della prestigiosa cornice del teatro della capitale egiziana. Il balletto conserva le coreografie originali di Marius Petipa, adattate da Valentin Bartes, la musica di Ludwig Minkus e il libretto di Serghei Khudekov.

Artefice dei costumi è il designer e couturier italiano Gianluca Saitto. Giovane designer milanese nonché stilista personale di Patty Pravo, Saitto fonda il suo omonimo atelier. Nel suo spazio immerso nel cuore di Brera riesce a creare un luogo in cui si incontrano prêt-à-porter e sartorialità.

Gianluca Saitto e La Bayadere

Questa non è tuttavia il debutto del designer nel teatro. Gianluca Saitto si è occupato infatti anche del famosissimo balletto Coppélia. L’impegno e l’esperienza consolidata negli anni, portano Gianluca Saitto a rinnovare così il suo legame con teatro e danza.

Ma con La Bayadere, Saitto si cimenta in qualcosa di nuovo: realizzare abiti che devono comunicare i temi principali dell’opera. Esotismo, tradimento, sentimentalismo, romanticismo, gusto per il soprannaturale, tutto deve avere un ruolo molto preciso. La scrupolosa ricerca porta così alla creazione di vere e proprie opere d’arte in cui l’universo indiano viene reinterpretato dallo sperimentalismo del couturier.

Particolarità delle creazioni di Gianluca Saitto è poi il ricamo, suo vezzo e carattere distintivo, che esegue personalmente e a mano. Nessuno dettaglio è lasciato al caso: i decori combinati con l’attenzione per le cromie, sovrapposizioni e decori trasformati in effetti scenici; tutto diventa parte di un disegno più ampio e complesso.

 

A riguardo Gianluca Saitto commenta:

“Sono onorato di essere stato chiamato a creare look capaci di rispettare l’esigenza di uno spettacolo che intende celebrare l’eleganza e l’opulenza di un’istituzione celebre come l’Opera House portando la mia couture in uno dei templi della danza internazionale. L’essenza stessa di questa opera, nata all’insegna della magnificenza, ha permesso alla mia creatività di esprimersi a 360 gradi celebrandone l’essenza stessa con costumi ricchi di ricami e di dettagli ma in linea con le esigenze funzionali dei ballerini”.