Ah, che belle le feste e che bella la Pasqua. Come sono buone le uova di cioccolato, ancor più buone le pastiere! Che gioia i grandi pranzi, ancor più gioia i “il fidanzato ce l’hai?” delle zie, i “cavolo ho già preso due kg”, i “che si fa a pasquetta?!”… Ah, che ansia le feste, che stress la Pasqua!

Stop.

Un respiro profondo.

Cerchiamo di trovare il lato positivo della cosa! La primavera ad esempio. Quest’anno le vacanze pasquali coincidono con l’inizio della primavera. E la primaveraescludendo la sfortunatissima categoria degli allergici cronici, quelli a cui regalare un fiore più che un gesto d’affetto è un tentato omicidio – piace a tutti. Una bella giornata di sole rende sopportabile, o quasi, anche il più invadente del parentame. I primi dolci raggi solari vi faranno apparire radiose, anche col cioccolato depositato sulle cosce. E non importa se, nonostante abbia richiesto più preparativi del royal wedding, la pasquetta si finisce a passarla al parco dietro casa, perché in primavera tutto fiorisce, anche quella misera area verde dietro l’angolo.

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E che dire dei mercatini di primavera? Vogliamo parlarne? Parliamone.

Parliamo ad esempio del mercatino di Piazza Portello a Milano. Rendere un luogo ameno quel mucchio di cemento grigiastro che è la city tricolore non è certo impresa facile. E però questo mercatino ci riesce. Restiamo coi piedi per terra, certo. Parliamo pur sempre dello spiazzo antistante un enorme centro commerciale, a pochi metri di distanza dallo smog della circonvallazione. Tuttavia, passeggiando tra quelle casette di legno che sembrano disegnate da una fata architetto, ci si dimentica quasi di trovarsi in una metropoli. Immergendosi dentro il profumo di lavanda delle bancarelle, è facile avere la sensazione di trovarsi in aperta campagna.

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Fiori, tisane, frutta fresca, miele fatto in casa. Te ne stai lì, tra quegli stand così carini e ti sembra di aver fatto un salto spazio temporale. Con un po’ di fantasia si riesce a credere di abitare nella Provenza di inizio ‘900, dentro una villa elegantemente campestre. Un pizzico di immaginazione e si può fingere che sia una tiepida domenica di marzo, trascorsa in giro per i campi, a far rifornimento di prelibatezze bio a km0, dal contadino di fiducia, dalla signora della villa accanto che come prepara le conserve lei nessuno mai. Altro che Naturasì!

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Poi arriva la chiamata di quella rompiballe della zia che ti costringe a entrare al supermercato a comprare la carta igienica che lei ha dimenticato. O magari spunta un’email di lavoro, di giovedì sera, quando pensavi di essere ormai in vacanza e invece devi dire addio all’ossigeno e tornare davanti al pc. E la magia svanisce. Si torna alla realtà. Da cui però, anche se per poco, a volte, vale la pena scappare.

E allora indossate il vostro floreale abitino da ninfa e andate a sognare al Mercatino di Primavera. Vi aspetta fino al 3 aprile, in piazza Portello, dalle 9.00 alle 21.00.

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