Data: 7.11.2015

Ore: 14.30

Sabato! Nuovo giorno e nuovi acquisti, non vedo l’ora di arrivare anche oggi in via Piranesi 4 per un’altra full immersion nel vintage. La prassi è la stessa, arrivo pago i miei tre euro e salgo la rampa di scale cercando di schivare le persone che arrivano e se ne vanno. La folla è triplicata ma ciò non mi impedisce di svicolare velocemente sino ad arrivare alle porte della Milano Vintage Week.

Per non cadere in tentazione questa volta tento un approccio differente e decido di partire dalla fine per poi continuare a ritroso! Prima tappa obbligatoria lo spazio dedicato alla Fondazione Francesca Rava che anche quest’anno accompagna la manifestazione portando un messaggio di speranza ed amore. Lo scopo è chiaro: combattere la malnutrizione e garantire un futuro e un’istruzione ai piccoli haitiani che, troppo spesso, non possono nemmeno sognarlo.

fondazione-rava-nph

La decisione di far sposare una missione alla Milano Vintage Week è partita da Francesca Zurlo, cofondatrice insieme ad Andrea Franchi dell’evento, che apprezzando l’impegno e il significato della Fondazione ha trovato il modo di conciliarli. Una delle volontarie presenti allo stand ricorda sorridendo la prima volta che si sono presentati all’evento e mi racconta che, causa il poco preavviso e la poca conoscenza all’epoca del vintage, al posto di abiti e accessori ci furono panettoni e grandi sorrisi. Un debutto curioso e uno stand insolito che tuttavia rimangono solo un aneddoto divertente da raccontare, perché con l’aiuto di Francesca e l’impegno di tutti i volontari la Fondazione Francesca Rava è diventata membro fisso e appuntamento dovuto durante la manifestazione.

Incuriosita chiedo a questo punto spiegazioni sui capi, conservati in maniera così maniacale da sembrare appena usciti dal negozio e mi viene spiegato che l’intera collezione presentata è stata donata da privati. Una volta venduti i capi, l’intero devoluto è destinato ad Haiti e questo è un punto che più volte viene sottolineato: i volontari sono volontari e nessuno di loro percepisce nulla se non la consapevolezza d’agire per una giusta causa. Ma in che modo è possibile donare? Le modalità sono diverse: un versamento, donando capi, facendo semplicemente volontariato, ma c’è anche chi decide di sensibilizzare in modo differente e creativo. A Milano infatti ad esempio, presso Palazzo Serbelloni, si terrà il 21 novembre il “Charity Dancing Party for Haiti” una divertente serata accompagnata da Dj Nicolò Cavalchini. Interessante è anche la possibilità di prenotare i propri doni solidali, biglietti d’auguri e ecards per aiutare migliaia di bambini in Haiti, in Italia e nelle Case Orfanotrofio NPH in America Latina.

IMG_0001-min

Saluto infine la dolcissima volontaria con in testa il loro simpatico e azzeccatissimo slogan “Il passato ritorna per dare un futuro ai giovani“.

Soddisfatta ed appagata saluto quindi la mia Milano Vintage Week portando a casa tanta consapevolezza, un pizzico di sensibilità in più e un piccola buona azione. Domani? Chissà! Io sarò di nuovo qui, quindi stay tuned!

IMG_0002-minIMG_0004-min IMG_0005-min