Lo ha deciso il Time: il movimento #metoo è la persona dell’anno 2017.

La prestigiosa rivista ha scelto di premiare le donne che hanno rotto il silenzio sullo scandalo delle molestie sessuali. In prima fila attrici famose ma anche donne qualunque, tutte con una storia da raccontare in proposito. L’hashtag è stato reso virale dal fermo tweet dell’attrice Alyssa Milano, determinata a scoperchiare il vasto sottobosco degli abusi e delle violenze che colpiscono le donne nella loro vita quotidiana.

#metoo è la persona dell'anno 2017

Il messaggio è stato immediatamente retwittato, fino a raggiungere milioni di condivisioni. Dalle attenzioni indesiderate del capo d’ufficio alla palpatina sull’autobus, le donne hanno scelto di raccontare. Raccontare per infondersi e infondere coraggio alle altre, alle proprie amiche, sorelle, figlie. Raccontare per spiegare anche agli uomini che è compito di tutti farsi avanti e denunciare.

In principio fu Harvey Weinsten

Tutto è cominciato con le accuse al magnate hollywoodiano. Lo scandalo delle dichiarazioni ha travolto il mondo luccicante del cinema, rivelando un nauseabondo fuoriscena. L’uomo ricco e potente che ha prodotto film da premio Oscar tendeva agguati a giovani e bellissime attrici. Alcune raccontano di essere riuscite a svicolarsi e a scappare da quella squallida camera di hotel. Altre, invece, hanno fornito una serie di dettagli agghiaccianti: si va dalla proposta indecente alla violenza sessuale. Tra queste, Rose McGowan, che tutti ricordiamo per il ruolo di Paige nella serie “Streghe”.

#metoo è la persona dell'anno 2017

L’esito è stata una valanga di dichiarazioni. Commosse, terrorizzate, arrabbiate. Hanno preso posizione contro Weinstein attrici come Uma Thurman, Kate Winslet, Gwyneth Paltrow.

L’ Italia  e il caso Asia Argento 

In Italia l’attrice Asia Argento ha dichiarato di essere stata violentata a 21 anni dal produttore. Le sue parole hanno smosso fortemente l’opinione pubblica, spaccata a metà nel giudizio di questo caso. A fronte delle critiche,  Asia si è presa un periodo di pausa dal nostro paese, per poi tornare più agguerrita di prima. «Cercare di ricostruire quello che è successo vent’anni fa è stato difficilissimo, credetemi. Mi sono messa in gioco in prima persona e ho fatto in modo che anche altre donne potessero parlare», ha detto in un’intervista alla Stampa.

Ora tocca a noi

Col suo premio, il Time valorizza tutte le donne in quanto Silence Breakers, persone con il loro coraggio hanno rotto i muri dell’indifferenza, dell’omertà, del silenzio. Noi speriamo che sia soltanto l’inizio di un percorso di solidarietà, di comprensione, di alleanza tra donne. Perché nessun uomo può permettersi di farci sentire inferiori, di umiliarci, di costringerci a fare qualcosa che non vogliamo. Perché siamo stanche degli insulti, dei complimenti volgari per strada, di avere paura passeggiando a tarda sera. Perché dovremmo sentirci sicure in casa, a lavoro, sui mezzi pubblici, in qualsiasi luogo. Sicure e tranquille di vestirci come ci pare, di bere un bicchiere di vino in più, di ballare in discoteca fino all’alba, di viaggiare da sole.

movimento #metoo è la persona dell'anno 2017

 

Il movimento #metoo siamo  noi. Nel 2017 e in tutti gli anni che verranno.