Vi avevamo lasciati con l’intervista a Barbara Laneve in cui si parlava del sunday market più cool della città di Bari e poi Domenica 21 Febbraio è subito arrivata e io, armata di pochette, smartphone e drink alla mano sono andata a godermi l’atmosfera europea dell’Officina degli Esordi.

L’ODE si trova al primo piano dell’autosilo San Francesco, il più innovativo e creativo laboratorio urbano della città, nonché il luogo che puntualmente ospita il Pop Up the Sunday. L’area social è quella in cui si svolge il tutto, caratterizzata da una ampia sala divisa in più spazi che termina con la zona ristoro e un’ampia terrazza con vista sulla città. In quest’occasione è stata aperta anche un’altra terrazza, più piccola e arredata con tavoli, siede e panche, proprio vicino allo stand del Birrificio Svevo che spillava dell’ottima birra artigianale, da sorseggiare all’esterno sotto la luna e i 20 gradi di una domenica barese di Febbraio. Nella stessa area del birrificio, questa volta, erano concentrati rivenditori di dischi e vinili con un grosso numero di scatoloni catalogati in cui perdersi a spulciare tra le copertine per trovare il cimelio migliore. Io come al solito ho perso lì gran parte del mio tempo tra David Bowie, Brian Eno e Rolling Stone.

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Foto di Valentina Ladogana

Questa zona è uno spazio piccolo all’interno di una sala più grande in cui il palco con la strumentazione si circonda di espositori che sui banchi vendono delle vere chicche. Uno dei miei designer preferiti, che ho il piacere di incontrare ad ogni edizione del Pop Up the Sunday, è Maurizio Chieppa di RE-réclame che realizza delle cornici in legno che ritraggono le più belle e vintage pubblicità provenienti direttamente da vecchie riviste dagli ’40/50 in giù. Che la mia camera ne abbia già diverse, appese ai muri, è solo un particolare, perché la creatività e la bravura di Maurizio farebbero innamorare davvero chiunque, nonne comprese, seppure quelle pubblicità le conoscano molto meglio di noi.

A questo appuntamento hanno partecipato anche i ragazzi di Bizzarro – Handmade & Vintage Lab. Pickers e artigiani, hanno unito queste due qualità per creare e vendere capi di abbigliamento vintage molti dei quali sono modificati da loro, come i gilet con toppe personalizzate. Uno in particolare, il cappottino trasformato in gilet con il volto di Frida Kahlo, è il mio pezzo preferito!

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Foto di Alessia Cortese

Rimanendo sempre sul tema del vintage, anche Gallery – Art & Vintage e Vintage CHIGO erano presenti con le loro collezioni di accessori, capi di abbigliamento e articoli di modernariato che fanno subito respirare l’affascinante aria del passato.

Abbandonando la sezione abbigliamento d’antan, troviamo le coloratissime tele di NIGER the antihero e gli psichedelici poster di musica e cinema targati The Art of Modern Rock. Infine, Vinyl design, con i suoi papillon ricavati da vecchi vinili ,e L.M, Gioielli di Carta, che realizza orecchini e collane con pasta di carta, ci mostrano tutto il bello del riciclo creativo.

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Foto di Alessia Cortese

Ovviamente il momento più caldo della serata si è avuto dopo l’ora dell’aperitivo, con gli ospiti più attesi di quest’edizione: i Cobalt Cranes. Direttamente da Los Angeles, sulle note del genere che loro definiscono “California Grunge”, la band californiana ha terminato il suo tour europeo questa domenica al Pop Up the Sunday infiammando il pubblico che si è completamente lasciato trasportare dalla loro voce e dalla loro chitarra elettrica. La musica è uno degli elementi caratterizzanti del Pop Up e infatti alla console si sono alternati tra il pomeriggio e la sera diversi dj set tra cui: Discipline Soundsystem, Filippo Bratta, Claudio Colaianni, Pierpaolo Guaragno B2B Lorenzo Boffoli.

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Foto di Alessia Cortese

Tra un acquisto e un po’ di buona musica, arriva anche il momento di sorseggiare un drink sulla verde terrazza dell’ODE e fare quattro chiacchiere tra amici, che in una serata come quella di domenica rendono il tutto ancora più piacevole. Nel frattempo c’è in giro la fotografa ufficiale, Alessia Cortese, che riesce, quando meno te l’aspetti, a realizzare dei bellissimi scatti rubati che poi vengono caricati sulla pagina facebook dell’evento; inoltre, Domenica è arrivata anche la troupe del telegiornale locale TG Norba per realizzare un servizio tutto dedicato al Pop Up the Sunday.

La città si anima dalle 4 del pomeriggio fino a tarda sera, quando poi sulle ultime note si smonta tutto, si sistemano gli scatoloni e si torna a casa. Ma il bello sono la sorprendente sensazione che ti lascia il Pop Up e la voglia di parteciparvi ancora.

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Foto di Alessia Cortese