Quante volte compriamo e consumiamo frettolosamente prodotti alimentari senza neanche saperne l’origine e la composizione. Sia a casa che al ristorante mangiamo quello che c’è nel piatto senza fare troppe riflessioni o domande. Mancanza di tempo e voglia ci inducono ad acquisti affrettati, al massimo leggiamo il “senza grassi” o “senza zuccheri” riportato sul fronte della confezione, giusto per placare i sensi di colpa.

Quanti leggono l’etichetta di un vino per saperne di più sulla produzione? O si informano sulla provenienza e i metodi di produzione di un alimento?

I vini come i cibi hanno una storia da raccontare, come ci insegna Jenny Viant Gomez che con il suo progetto di divulgazione MasWine narra e diffonde le migliori risorse enogastronomiche dei vari territori, con particolare attenzione all’Abruzzo sua terra d’adozione.

In questo articolo vi presenterò le migliori specialità abruzzesi, spiegandone l’origine e la lavorazione, perché dietro a un bel tagliere c’è molto più di quel che immaginate.

Specialità Abruzzesi dal sito del ristorante Il Capestrano

Specialità abruzzesi: antipasto

Prestare attenzione alla selezione dei prodotti fa davvero bene alla salute e al palato – vi assicuro che anche i meno allenati noteranno subito la differenza.

Un prosciutto prodotto artigianalmente, con carni della zona e stagionatura naturale si distingue nettamente da qualsiasi altro prodotto industriale. Assaggiando il prosciutto crudo e il salsicciotto con peperone dolce di Altino prodotti da Salumi della Maiella, vi accorgerete subito della differenza. Tra le altre squisitezze che vi consiglio di assaporare: la lonza di filetto di maiale pesante autoctono della Salumeria del Parco, il salame di Paganica dei Fratelli De Paulis e la fantastica ventricina del vastese di Fattorie del tratturo.

La stessa cosa vale per i formaggi, dove la provenienza del latte, il processo produttivo e il metodo di stagionatura sono determinanti. Andrete sul sicuro con questi prodotti: pecorino canestrato di Castel del Monte di Giulio Petronio abbinato a confettura di cipolle rosse, Marcetto (pecorino spalmabile) di Giulio Petronio con qualche goccia di mostocotto Praesidium e ricotta scorza nera di Gregorio Rotolo con miele.

formaggi tipici abruzzesi

Anche il pane, deve essere scelto con cura. Il pane di Avezzano con impasto di patate del Fucino IGP, vi regalerà gusto e fragranza inimitabile.

Un antipasto di questo genere non c’entra niente, ma proprio niente, a livello di qualità e gusto con un generico “tagliere di salumi e formaggi”. Per accompagnare queste specialità abruzzesi il calice perfetto lo fornisce la cantina Chiusa Grande, azienda bio di Pescara. Integro è un vino frizzante particolarissimo, una base Chardonnay vinificata con lieviti selezionati per la bassa produzione di solfiti. Il colore inteso e torbido lo fanno sembrare quasi una birra artigianale.

Specialità abruzzesi: il primo

L’antipasto si è meritato una lunga descrizione perché è in questa portata che più ci si può sbizzarrire con la selezione delle migliori specialità abruzzesi e si può più giocare sugli abbinamenti. Passando al primo, la specialità abruzzese selezionata sono gli spaghetti alla chitarra, una varietà di pasta all’uovo tipica della tradizione realizzata con un particolare strumento. Il condimento perfetto: zucchine a cubetti piccoli, guanciale abruzzese e zafferano di Novelli DOP, prodotto vicino all’Aquila e ritenuto il migliore al mondo.

Il vino da abbinare è Per iniziare, Trebbiano “strong” prodotto dalla cantina bio Rabottini di Chieti. Un vino intenso, profumato con una nota di liquirizia, davvero un ottimo inizio!

spaghetti alla chitarra

Specialità Abruzzesi: arrosticini

Nel titolo non ho messo “secondo” perché questo piatto va chiamato con il suo nome. La fama degli arrosticini li precede, impossibile non amarli. Questa è una specialità abruzzese che fa letteralmente perdere la testa. Uno tira l’altro e fermarsi è difficile. Ma anche in questo caso la provenienza, il taglio e la lavorazione della carne fanno la differenza. Non tutti sono uguali: la preparazione a mano fatta scegliendo solo le parti più nobili della pecora e aggiungendo il giusto quantitativo di grasso si sente. Come si mangiano? Ovviamente ben caldi appena tolti dalla brace, prendendo con le dita lo stecchino dalla tipica brocca in terracotta e strappando di lato con la bocca ogni pezzo.

Quale vino scegliere se non il Montepulciano d’Abruzzo, un must perfetto in abbinamento alla carne saporita degli arrosticini. La cantina selezionata è Wilma (Chieti) che propone due annate del suo “Vino di Donna Tethi”, 2011 e 2017. Il Montepulciano della cantina Wilma viene definito “forte e gentile” come si dice degli abruzzesi. Un vino agreste, diretto e sincero, al contempo morbido e profumato. Personalmente ho preferito l’annata 2017, vino sempre corposo ma più rotondo.

specialità abruzzesi

Specialità Abruzzesi: dessert

Dopo tutte queste portate ci vuole qualcosa di fresco e leggero. Il sorbetto al limone e Ratafià delizierà il vostro palato. La Ratafià è un liquore dolce abruzzese a base di visciole e vino rosso.

Il Capestrano: l’Abruzzo a Milano

Ora siete pronti per un tour enogastronomico alla scoperta delle specialità abruzzesi. E se non potete partire, troverete tutte queste delizie anche a Milano nel ristorante abruzzese Il Capestrano, progetto nato 9 anni fa dalla passione per l’Abruzzo. Una realtà a conduzione familiare fortemente improntata sulla valorizzazione del territorio. I prodotti che vi ho descritto sono frutto di una ricerca accurata e di una selezione rigorosa. Lo chef Roberto, con l’aiuto della figlia Serena, sceglie con cura i migliori prodotti e presidi Slow Food da utilizzare per le sue ricette. Attenzione e passione sono alla base di un risultato di elevata qualità. La differenza si vede e si sente e da Il Capestrano sapranno anche spiegarvela nei dettagli.

specialità abruzzesi

Curiosità: se un abruzzese vi invita alla Panarda, siate preparati! Si tratta di un banchetto della tradizione con 60 portate. A che volesse provare un’esperienza unica in Abruzzo consiglio di leggere questi due articoli: Il treno del vino in Abruzzo e Uno speciale weekend in Abruzzo.