Avete mai sentito parlare di Too Good To Go? Sapete vagamente di cosa si tratti? Avanguardia pura o semplicemente una buona idea che può fare la differenza?

Non si smette mai di parlare di sprechi e il tema diventa particolarmente “scottante” quando il protagonista è il cibo. Quante volte ci capita di buttare nell’immondizia prodotti che abbiamo lasciato in fondo al nostro frigorifero, convincendoci del fatto che “prima o poi lo mangerò“. Maledetto il nostro cervello che si auto-convince di cose che non accadranno mai, come la costanza in palestra o che una ciambella fritta alla fine non ha così tante calorie, quindi ne possiamo ingerire quante ne vogliamo.

Ci mentiamo e ci smentiamo in continuazione, questa è la triste realtà! Ma i giorni di abbondanza sono terminati e il nostro frigorifero può finalmente tirare un sospiro di sollievo. La verità è che qualcuno nel coro ha alzato la mano e si è posto il quesito che molti di noi hanno fino ad oggi ignorato: ma tutto quel cibo che non consumiamo, che fine fa? L’abbiamo detto e l’immondizia è la risposta ma apriamo i nostri orizzonti e usciamo dall’uscio di casa nostra. Guardatevi attorno e osservate la quantità di locali, ristoranti, bar, supermercati (e chi più ne ha più ne metta) che offrono cibo continuamente. Questi posti hanno il nostro stesso problema: frigoriferi con la pancia fin troppo piena.

Ciò significa che ogni giorno, ciascuno di questi offre un quantitativo di cibo maggiore rispetto alla richiesta effettiva. Questo cibo a fine giornata dove finisce? Esatto, sempre nell’immondizia. Vi chiederete: “ma perché non lo portano in qualche centro o mensa per persone meno fortunate? Perché non sfamano delle bocche che non hanno i mezzi per acquistare questi prodotti?”. La cosa interessante è che purtroppo per legge i prodotti aperti e non accuratamente sigillati/confezionati, non possono assolutamente finire sulle tavole di queste persone meno fortunate. E’ tutta una questione di igiene e di salvaguardia della salute e della freschezza del prodotto che potrebbe divenire nocivo. Solo ed unicamente i confezionati con data di produzione e scadenza possono avere una seconda vita mentre banalmente la baguette o la brioche che non viene venduta, ha vita breve.

Bene, giunti a questa conclusione possiamo tornare al signorino di prima che ha alzato la mano ponendo il quesito. Il signorino, ricevuta la gelida risposta, si è fermato a riflettere. Eccoci a Too Good To Go.

“Our mission is to inspire and empower everyone to take action against food waste”

Ecco che giungiamo al fulcro di questo breve articolo che ha l’obiettivo di divulgare un po’ di sana informazione. Bene bene bene, stiamo parlando di lotta contro lo spreco del cibo e quindi di uno strumento concreto che possa aiutarci ad evitare che tutta questa produzione non vada gettata nel nulla. Non dimentichiamo che accanto a noi, ogni singolo giorno ci sono persone che muoiono di fame. Si lo so, ricorda un po’ la frase che ogni genitore ci ha detto quando lasciavamo il famoso avanzo nel piatto ma ragazzi purtroppo è la triste verità. Dunque, qualcuno si è preso la briga di trovare un modo per evitare quest continuo spreco.

Too Good To Go è qualcosa che possiamo definire come un movimento – anche se poi alla fine della fiera è una vera e propria attività – che ha a cuore il cibo e più in generale tutto quello che ci circonda. L’obiettivo è quello di evitare lo spreco e quindi di trovare un modo affinché l’eccesso di produzione, possa giovare di una seconda chance. Ecco che allora nasce la Magic Box e la salvezza per tutti coloro che producono e vendono cibo.

Blog all’interno del sito https://toogoodtogo.it/it/blog

Per spiegare cosa sia la Magic Box, dobbiamo fare un passo indietro. Too Good To Go si manifesta a noi sotto forma di un’applicazione, oltre che tramite un sito ma a noi interessa maggiormente l’ambito più applicativo per l’appunto. L’App mette a disposizione dell’utente una serie di fornitori tra cui per esempio bar, locali, ristoranti, panetterie e pasticcerie – e via dicendo – quindi produttori di food & beverage. Adesso viene il bello. Attraverso l’App noi possiamo filtrare per zona, per tipologia di cibo, per orario di ritiro e per giorno di disponibilità.

Consigli utili pubblicati all’interno del loro sito online

A cosa ci porta tutto questo? Alla famosa Magic Box. Una volta selezionato il locale di nostro interesse e tutti i dettagli sull’orario e la tipologia di cibo, possiamo procedere con l’acquisto della scatola a sorpresa. Sostanzialmente a prezzi del tutto irrisori, decidiamo consapevolmente di comprare uno o più prodotti di cui siamo all’oscuro, che verranno inseriti in questa scatola magica. Questi prodotti sono chiaramente stati selezionati in base al nostro filtraggio ma tecnicamente non sappiamo cosa ci verrà effettivamente dato e soprattutto non sappiamo se ci piacerà.

Come funziona per lo store

Sappiamo solo che il locale è di nostro gusto perché lo abbiamo scelto noi e che ci preparerà una busta contenente dei prodotti che altrimenti andrebbero gettati nell’immondizia. Ergo se decidiamo di selezionare la pasticceria dietro casa nostra che conosciamo e che ci piace molto, sappiamo di per certo che nel nostro sacchettino non ci sarà pollo fritto ma probabilmente una brioche o una fetta di torta. Diversamente avviene se scegliamo un supermercato che ha un’offerta di prodotti molto più vasta e quindi la magic box si trasforma praticamente in una mistery box a tutti gli effetti.

Un piccolo passo per un grande cambiamento

Too Good To Go non nasce in Italia e la sua presenza è più estesa di quanto ci immaginiamo. Si definiscono un team appassionato di Waste Warrior che combatte in nome di questo ideale e che tenta in ogni modo di salvaguardare il Pianeta e le sue risorse. Alla fine sappiamo che c’è sempre un guadagno da qualche parte altrimenti sarebbe impossibile sostenere una realtà così ampia e ormai complessa. Il sito italiano è in fase di definizione, sicuramente è meno ricco di quello originario ma vi invito comunque a consultarlo per approfondimento.

La realtà è che, guadagno o non guadagno, il fine non cambia. Too Good To Go ha un obiettivo ben preciso e ciò che sta facendo ha sicuramente messo in moto qualcosa di buono che può fare la differenza. Confesso di non aver mai sperimentato e quindi probabilmente ci vorrebbe qualcuno che abbia testato e che voglia raccontare la sua esperienza. Chiunque di voi abbia provato questo servizio, è il benvenuto se desidera condividere e fornire magari qualche spunto in più!

Pro e Contro di Too Good To Go

Tra le diverse ricerche che ho fatto per meglio comprendere questa realtà, mi sono imbattuta in alcuni commenti e feedback di veri e propri consumatori. La cosa che emerge fin da subito è che purtroppo i limiti ci sono anche qui, come in ogni cosa. Il servizio è più facilmente usufruibile da chi non segue una determinata alimentazione e che quindi può mangiare pressoché di tutto. I filtri ci sono ma non sono così accurati da permettere a chiunque di potervi avere accesso quindi se un individuo è affetto da qualche allergia o è vegetariano, il rischio è fin troppo elevato.

Il costo dei prodotti è molto ridotto rispetto a quello effettivo, di norma si dovrebbe quindi pagare unicamente la produzione. Nell’applicazione si ha modo di vedere il margine di risparmio che si ottiene acquistando la magic box. Purtroppo, come già detto, fa parte del gioco la totale impossibilità nel venire a conoscenza in anticipo cosa si stia effettivamente comprando. Per una persona come me per esempio che ha diverse allergie e limiti in ambito alimentare, questa applicazione non è così facilmente utilizzabile.

Vorrei concludere lasciandovi ad una riflessione. Nell’arco di un anno in Italia più di 10 milioni di tonnellate di cibo diviene spazzatura. Approssimativamente si tratta di ben 20 tonnellate per minuto, circa 317 kg ogni secondo. Sono numeri significativi, non credete? Questo dovrebbe farci riflettere e farci capire che noi siamo meri ospiti in questo Pianeta e dobbiamo rispettare quello che ci viene generosamente donato. Trovare una soluzione o entrare a fare parte di un movimento per evitare che certe abbondanze finiscano nel nulla, è un dovere di cui ci dobbiamo far carico tutti.

Proteggere l’ambiente che ci circonda, salvaguardando ogni singola risorsa, è un dovere che coinvolge tutti noi. Vi invito ad una piacevole lettura su un altro importante tema che ci riguarda. Per saperne di più, clicca qui!

Fateci sapere la vostra opinione e mandateci le foto dei vostri Magic Box!