C’è chi da adolescente sogna di diventare un prestigioso avvocato, chi rock star, dottore o di fare 46 figli. Io no, io quando facevo il liceo volevo andare al Primavera Sound porca miseria.

Prima ero effettivamente troppo piccola per dire “Ciao ma’, il ponte del 2 giugno vado a Barcellona a un festival di musica elettronica”. Poi avevo la sessione d’esami e, siamo onesti, diritto commerciale non si prepara da solo. Poi non avevo soldi e poi non mi davano i giorni off a lavoro. 

Quest’anno però ho preso in mano la situazione.

Mi sono convinta con “tanto lavoro come freelance” e “dai ad aprile faccio 30 anni, che non me lo faccio un regalo?”. Dunque, appena terminata l’edizione 2017, ho preso gli early bird per il Primavera Sound 2018. A scatola chiusa, senza sapere chi avrebbe suonato. Sperando con tutto il cuore che da un anno all’altro il Primavera Sound non si fosse trasformato magicamente in un festival neomelodico partenopeo.

Primavera Sound 2018

L’ansia da line-up del Primavera Sound 2018

Mi ricordo che tutte le volte che vedevo la lineup del festival rosicavo più o meno quanto quando è morta Marissa Cooper. Dicevo sempre “Basta, l’anno prossimo vado” e poi non andavo mai.

Sono stata col fiato sospeso per una discreta quantità di mesi in attesa della lineup e poi finalmente eccola lì: Primavera Unchained. Situazione: sono in un bar in Porta Romana, mi annoio, apro un attimo Facebook ed eccolo lì, lo sponsored video tanto atteso con l’elenco degli artisti che avrebbero partecipato. Esco dal bar, faccio un bel respiro e BAM un rave nel deserto con i cowboy. Prima ho pianto, poi ho riso, poi ho riflettuto.

C’è da precisare che il Primavera Sound nasce come celebrazione massima di musica elettronica e indie. Insomma quella che quando la ascolti alle medie e al liceo tutti ti guardano un po’ storto. Poi ti dicono che sei radical chic. Poi hipster. Oggi improvvisamente mainstream.

E allora la domanda sorge spontanea. Perchè A$ap Rocky? Perchè Migos? E Lorde cosa c’entra esattamente? Se dobbiamo farla diventare veramente una roba mainstream ok, ma a quel punto andavo allo Sziget. In tutti gli altri casi tu, omino che si è occupato della gestione della lineup del Primavera Sound 2018, c’hai un po’ deluso ‘sto giro.

Primavera Sound 2018

L’ansia e basta

Perplessità a parte, non vedo l’ora di andare e in questa fase di interminabile attesa ho pensato di creare un calendario dell’avvento alternativo.

Comunque, voglio essere onesta con voi e arriverà il momento in cui mi butterò sotto palco. E una delle pazze urlanti pickitup pickitup pickitup! con gli occhiali da sole sarò io. In ogni caso, vi aggiorno, ma soprattutto, chi viene con me?