Quarantena. Giorno 39. Siamo ancora qui, ancora chiusi in casa, ancora sotto attacco. Le giornate si susseguono tra videocorsi, videolezioni, videochiamate, maratone di film e serie tv, abbuffate e veloci passeggiate con il cane. Non sappiamo più che fare, la noia ci divora e molti di noi sono sull’orlo di una crisi isterica. Io mi tengo impegnata con lo yoga, leggo libri, provo nuove ricette, sistemo casa e ascolto tanta musica. Mentre leggo le mail, mi soffermo su quella di Live Nation Italia. Sabato 18 aprile, a partire dalle 20:00, un evento imperdibile, curato da Lady Gaga. Mi basta leggere il suo nome e già sto partecipando, ma vado avanti a leggere. Uno speciale digitale di One World: Together at Home. Global Citizen, in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, organizza uno show che include nella line up personalità della musica e dell’intrattenimento di fama mondiale. La cosa si fa interessante.

One World: Together At Home. La musica per combattere la pandemia

Ho sistemato il cellulare sul tavolo alla meno peggio e, con la forchetta in mano, alle 20:00 in punto di sabato, mi sono connessa. Ad introdurre l’evento Jameela Jamil, che in pochissimo tempo lascia spazio alla prima artista. Il contributo è di Andra Day, con “Rise up”. Se non la conoscete, rimediate subito, perchè solo la sua voce ha valso le successive otto ore di show. “I’ll rise unafraid, in spite of the ache, I’ll rise up” sono solo alcuni versi del suo capolavoro, che mai come ora spaccano il cuore a metà. “When the silence isn’t quiet and it feels like it’s getting hard to breathe”, quando il silenzio non è tranquillo e sta diventando difficile anche respirare. Via alle danze.

La serata si divide in due parti: sei ore, piccolo intervallo, e altre due ore, per un totale di 8 ore di spettacolo quasi ininterrotto. A susseguirsi personaggi dello spettacolo, attori, modelle, intrattenitori e, ovviamente, un elenco infinito di cantanti e musicisti. Il fulcro, tuttavia, è un altro. Già dai primi minuti l’attenzione viene rivolta alle persone comuni. La vera celebrazione è quella di tutti coloro che lavorano in prima linea per combattere il virus e di quanti ne sono stati colpiti.

Scorrono le immagini di ringraziamenti colorati e mondiali, bandiere, cartelli, striscioni. Si intervistano i volontari che danno un pasto caldo ai senzatetto, dottori e dottoresse lontani da casa da troppo tempo ormai e coppie di sposi benedette dai balconi. Vediamo anziani che ricevono gli auguri “a distanza di sicurezza” e nonni che salutano per la prima volta i nipotini attraverso la finestra. The human connection always finds a way. Sarà anche la solita drammaticità americana, ma l’emozione è tanta ed è universale.

Da John Legend a Zucchero. Una moltitudine di star internazionali

One World: Together at Home è una maratona senza precedenti ed ora anche una bellissima playlist Spotify, di cui consiglio vivamente la visione o il semplice ascolto. Vi imbatterete in Jack Black che fa workout, in John Legend e Chrissie, nella voce angelica di Delta Goodrem o nella versione struggente di “See You Again” di Charlie Puth. Se resisterete tre ore vedrete il nostro Zucchero e rifletterete con lui ascoltando “Everybody’s gotta learn sometimes“. E ancora Kesha (evidentemente provata dalla quarantena) e la sua “Praying”, la giungla elettronica di Sofie Tukker, la voce calda di Luis Fonsi. Le apparizioni sono innumerevoli e provengono davvero da ogni parte del mondo. Ah, dimenticavo Michael Bublè. Sorprendentemente, ad aprile.

Tra le “frontline strong” intervistate, anche l’italiana Giovanna Panzironi, radiologa dell’Ospedale Pertini di Roma. A lei il doloroso compito di riportare alla mente la carovana di camion militari che scortano bare e bare di connazionali fuori dalla Lombardia. Qualcosa che non dimenticheremo facilmente. E poi ancora i piccioncini Shawn e Camilla, le star del K-pop SuperM, Chris Martin, Alicia Keys, Lizzo, in un immenso concerto punteggiato di stelle.

One World: Together At Home
Alcuni degli artisti di One World: Together At Home

E’ solo al termine della prima parte di spettacolo che fa la sua comparsa lei, Lady Gaga. “From France, to Cuba. From Belgium, to India and Ireland.” Il mondo intero piange, applaude e ringrazia tutte le persone che stanno lavorando in prima linea per combattere la pandemia. La voce di Gaga si unisce al coro, per poi ricordare che “tonight it is not a fundraiser. The show is our love letter to the world“. Una lettera d’amore lunghissima, scritta in maiuscolo.

“The prayer”. Andrea Bocelli e Celine Dion cantano ancora insieme

Lo show continua proprio con Lady Gaga, che introduce la seconda parte di One World: Together At Home con la canzone “Smile”, un invito a sorridere, nonostante tutto. Dopo di lei, una carrellata di grandi nomi. Da Paul McCartney a Stevie Wonder. Da Maluma a Beyoncè e The Rolling Stones. Le parole di David e Victoria Beckham, Michelle Obama, Oprah. Jennifer Lopez incanta con la sua versione di “People“, di Barbra Streisand, e ancora Sam Smith, Billie Eilish, Pharrell, Taylor Swift. Per arrivare al gran finale. I tre presentatori Jimmy Fallon, Jimmy Kimmel e Stephen Colbert annunciano in pompa magna una sorpresa.

One World: Together At Home
Lady Gaga durante la performance di “Smile”

Chi ben comincia, ancora meglio conclude, oserei dire in questa circostanza. One World: Together At Home ringrazia e saluta con l’ultima esibizione. Come in una videochiamata dei sogni appaiono Celine Dion, Andrea Bocelli, Lang Lang, John Legend e Lady Gaga. Il pianista cinese accompagna le quattro voci sulle note di “The prayer” (“Ama credi e vai“), una bellissima preghiera che ci congeda, senza abbandonarci.

We will win this fight. Together