Gli Oasis sono stati uno dei gruppi musicali di maggiore successo e impatto degli anni ’90. Sono stati parte di una delle ultime grandi correnti del rock-pop mondiale, il brit-pop – insieme a Blur, Pulp, Stone Roses e tantissimi altri gruppi britannici – ma si sono distinti dagli altri per una storia, musicale e personale, diversa, accattivante, interessante e in un certo senso cinematografica.
Oggi, lunedì 7 Novembre, esce nei cinema italiani Supersonic, il film che narra la storia del gruppo di Manchester dagli inizi fino al 1996, anno in cui sono arrivati all’apice del successo commerciale.

Gli Oasis all'inizio della loro carriera

Gli Oasis all’inizio della loro carriera

La scelta del film è quindi quella di non raccontare la caduta graduale del gruppo, il periodo in cui ha smesso di essere rilevante e – se si eccettua qualche singolo qua e là – il suo successo è progressivamente calato. Il documentario è diretto da Mat Whitecross, che già si è cimentato con Stone Roses e Ian Dury. Ed è prodotto dal regista di Amy Asif Kapadia, quindi i presupposti per far bene ci sono tutti.

La storia degli Oasis è interessante sia da un punto di vista musicale – è un gruppo formato da due fratelli che sono passati dal vivere nelle case popolari di Manchester al successo mondiale nel giro di pochissimi anni – sia da un punto di vista personale. I fratelli Gallagher sono due personaggi assolutamente sopra le righe, hanno affermato più volte di essere il miglior gruppo musicale di sempre, sono stati coinvolti in risse, litigi tra di loro e con i tabloid inglesi.

Liam e Noel Gallagher, protagonisti del film Supersonic

Liam e Noel Gallagher, protagonisti del film Supersonic

Come già detto il film decide di fermarsi al 1996 e si chiude con i due concerti di Knebworth, di fronte a 250000 spettatori,. Finale autocelebrativo di una band che in due anni è entrata nella storia della musica e dell’immaginario pop senza avere grandi doti tecniche e senza inventarsi niente di nuovo – molti li considerano dei cloni dei Beatles – ma con una carica e un atteggiamento in un certo senso quasi punk. Atteggiamento che li ha portati a lottare contro tutto e tutti e a non arrendersi mai fino ad arrivare al successo e alla creazione di due album – Definitely Maybe e (What’s the story) Morning Glory – che sono tra le pietre miliari della musica moderna e sono incredibilmente pieni di capolavori, non hanno pezzi cuscinetto o riempitivi, sono potenzialmente tutti dei singoli.

Paul Arthus, Noel Gallagher, Liam Gallagher e Paul McGuigan

Paul Arthus, Noel Gallagher, Liam Gallagher e Paul McGuigan

Chi lo ha visto in anteprima dice che il film è anche molto divertente ed è pieno di filmati di repertorio, montati insieme a scene ed interviste inedite, con un accesso senza precedenti agli archivi della band.
Dentro a Supersonic c’è tutto quello che deve esserci in un documentario musicale sull’improvvisa ascesa di due fratelli: le origini proletarie, i problemi con il padre, le aspirazioni droga, sesso e rock n’ roll e una buona dose di simpatica arroganza tipicamente inglese.

Il film sarà nei cinema solo il 7, 8 e 9 Novembre – è una buona idea approfittare del Cinema 2Day di Mercoledì 9 Novembre – e io vi consiglio di trovare 2 ore per vederlo e vi lascio con il trailer, mentre vado a riascoltarmi (What’s the story) Morning Glory.