Giovedì è andata in onda su Sky Uno la prima puntata di X Factor Live 2018. Il talent show dei grandi numeri è entrato nella sua fase calda che, eliminazione dopo eliminazione, ci porterà all’incoronazione di una nuova stella del firmamento musicale italiano.

12 i concorrenti in gara, sei per la prima manche e sei per la seconda. Quattro i giudici seduti al tavolo, con la new entry Lodo Guenzi, che raccoglie il testimone di Asia Argento. Un nuovo, spettacolare direttore artistico, Simone Ferrari, e il padrone di casa indiscusso Alessandro Cattelan a reggere il timone della nave. Tutti pronti per salpare.

X Factor Live 2018

Un inizio col botto

La serata comincia alla grande. Come di consuetudine, i ragazzi si ritrovano insieme sul palco per dare il benvenuto al pubblico. Le voci intonano un mashup di Kanye West e Bruno Mars, caricandosi per le ore a venire. Intorno a loro trombettisti, ballerini e fasci di luce da Superbowl. Il tutto partorito dalla mente del nuovo direttore artistico Simone Ferrari.

Il curriculum del giovane showmaker italiano vanta la direzione di svariate manifestazioni e cerimonie olimpiche, tra cui Torino 2006, Rio 2016, passando per Sochi 2014. Decisamente più sobrio e riservato del predecessore, ha dimostrato subito le sue indiscusse qualità. Nessun rimpianto, nessun rimorso per Luca Tommassini. Anzi, tanti complimenti per la raffinatezza e la qualità delle scenografie concepite dal nuovo arrivato per tutto il corso della serata. Un applauso a… Simone Ferrari!

X Factor Live 2018

X Factor Live 2018: i promossi

Se avete seguito X Factor sin dalle Audition, vi sarete sicuramente fatti una vostra lista di preferiti che ora potete ammirare, forse,  sul palco dell’X Factor Arena. Per quanto mi riguarda, quelle due o tre voci che mi sono rimaste nel cuore hanno passato indenni le selezioni, arrivando ai Live. Non tutti, però, hanno soddisfatto le aspettative, cadendo in vari tranelli durante la prima puntata.

Cominciamo però da chi mi ha convinto. Prima di tutto, vorrei dire un grandissimo GRAZIE a Lodo Guenzi. Il povero Lodo è stato scaraventato giovedì sera nella gabbia dei leoni senza troppo riguardo, ma si è dimostrato più che all’altezza del ruolo da giudice assegnato. Grazie Lodo per la tua apprezzabile logorrea. Per i giudizi pertinenti e affezionati. Per la genuinità e la bontà degli intenti e per l’umiltà dimostrata. Non importa se i cani intorno a te ce l’hanno messa tutta per marcare il territorio. Il tuo sorriso sornione non è stato scalfito e ne sei uscito sempre da gran signore (in confronto a ragazzetti da compleanni al supermercato). Grazie e complimenti, sei il mio primo promosso.

X Factor Live 2018

Lunga vita ai giovani

Passando ai concorrenti, purtroppo devo ammettere che i promossi della serata sono davvero pochi. Il primo è indubbiamente Anastasio. Il giovane cantautore napoletano si confronta con un peso massimo, Ivano Fossati, nella bellissima C’è tempo. Nonostante i pochi elementi ritmici su cui muoversi, la sua è una versione della canzone che sa emozionare. “Non mi disturbi più, quasi ti amo“, gli confessa il suo giudice Mara Maionchi. Siamo di fronte a un ragazzo che ha qualcosa da dire e lo dice molto bene.

Le mie preferenze ricadono poi su tre eccellenze assolute. L’ugola d’oro di Sherol Dos Santos è alle prese con Can’t feel my face di The Weeknd. La scelta risulta forse un po’ limitante per lei, ma il suo talento è lampante. Esaltate perfettamente, invece, le personalità straripanti dei giovanissimi Emanuele Bertelli e Martina Attili. Il primo sguazza beato fra le note di Impossible, la seconda fluttua tra i fiocchi di neve con Castle in the snow. Verificare carte d’identità, grazie. Un ultimo encomio per la performance dei Bowland, che ci conducono con raffinatezza e sensualità nei loro Sweet Dreams.

X Factor Live 2018

X Factor Live 2018: i bocciati

L’emozione, si sa, può giocare brutti scherzi. Giovedì in tanti hanno accusato la tensione da esordio, finendo col risultare  decisamente sotto tono. Finiscono nei “sì, ma con riserva” i Seveso Casino Palace con la loro versione un po’ troppo sguaiata di Giovane fuoriclasse. Fà loro compagnia il ragazzo dal cognome importante. Leo Gassman appare troppo impostato e macchinoso nel brano di James Morrison Broken Strings.

Non convince a pieno nemmeno Luna, sedici anni, che porta E.T. di Katy Perry. La sua giacca a vento oversize diventa metafora dell’esibizione stessa: tutto troppo grande ed ingombrante per lei. Stesso discorso per la bella Renza Castelli. Elegante, sensuale, perde di efficacia cantando Raggaemuffin e mangiandosi letteralmente i petali che piovono su di lei. Spesata. Non parliamo, poi, della super favorita Naomi, che si deve confrontare con la regina Beyoncé in uno dei suoi brani più complessi, Love on top. Il duello è già perso in partenza e il risultato fa pensare solo a un tentativo amatoriale da karaoke.

Matteo è il primo eliminato di X Factor Live 2018

Forse non è un caso che i miei bocciati assoluti della serata siano giunti, infine, in ballottaggio. La performance dei Red Bricks Foundation, per me, è da dimenticare. Va bene il rock and roll, va bene l’imperfezione, lo sporco, l’attitude, ma a tutto c’è un limite. Quel limite le mie orecchie l’hanno sentito oltrepassare più volte durante quella “cosa” che doveva essere New Rules di Dua LipaAgghiacciante.

Lascia perplessi giuria e pubblico anche Matteo Costanzo. Bellissima la passione, ammirevole la tecnica, ma le urla finali della sua rivisitazione di Power, Kanye West, avrebbero destabilizzato chiunque. È proprio lui il primo eliminato di X Factor Live 2018, che offre invece un’altra possibilità al gruppo di Lodo.

X Factor Live 2018