Con questa intervista doppia, vogliamo raccontarvi cosa si nasconde dietro al successo di un brand artigianale, made in Italy e femminile.

Per questo motivo infatti abbiamo intervistato due giovani donne imprenditrici di loro stesse: Michela di PATTERN The Travellovebag e Stefania di Handmade Narrative Jewelry. Ciò che ne è nato, è stata un’interessante chiacchierata sul mondo dell’ artigianato italiano di oggi nel mondo dell’imprenditoria femminile.

Curiosi? Scopritene di più nella nostra intervista doppia a Michela e Stefania!

PATTERN The Travellovebag

Michela, appassionata di comunicazione visiva, terminato il Liceo Artistico si butta a capofitto nel mondo del lavoro. Dopo più di dieci anni come grafica, decide di dedicarsi completamente al suo brand Pattern The Travellovebag. Da uno squaletto disegnato al computer e una pochette a tinta unita, prende vita una collezione che racconta di viaggi, fatti o sognati, e mondi più o meno lontani. A questa si affiancano oggi due nuove collezioni, Special Robot Edition con i robottini di Massimo Sirelli e Space Edition in collaborazione con FraDesign.

STEFANIA BANDINU – handmade narrative jewelry

Una vita nomade vissuta per cinque mesi dell’anno in Sardegna e il resto del tempo in Emilia. Sì, perché Stefania è sarda di origine ma bolognese di adozione. Dopo gli studi presso l’Accademia di Belle Arti e di Storia dell’arte, inizia a creare gioielli. Le sue creazioni sono un mix di leggerezza e memoria. Su carta, sottili lastre di metallo, ricami e stoffe nascono i racconti di ciò che incontra nella vita: la Sardegna e i viaggi intrapresi, i cieli stellati e gli erbari.

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Intervista doppia. From the Beginning

Quest’intervista doppia racconta le storie di giovani donne impegnate nella realizzazione di creazioni made in Italy, artigianali e dall’animo femminile. Secondo voi, come si coniuga oggi il mondo dell’artigianato a quello dell’imprenditoria femminile?

M (Michela – Pattern The Travellovebag): Non mi sento di distinguere chi intraprende la via imprenditoriale nel campo dell’artigianato e dell’handmade classificando se colui che ha avuto un’idea brillante e geniale sia uomo o donna. Non ho scelto di diventare imprenditrice, ho solo avuto un’idea ed ho deciso di crederci e di svilupparla al meglio. Per esperienza personale mi è successo di esser stata discriminata perché donna, per l’età e perché avrei potuto avere dei figli e questo ha fatto sì che mettessi ancora più passione e testardaggine nel mio progetto personale! Ma resto del parere che un’idea vincente lo è a prescindere che sia stata pensata da un uomo o una donna.

S (Stefania – handmade narrative jewelry): Per me è una chiave vincente. Se sei un artigiano devi essere anche un imprenditore. E se sei donna hai dalla tua parte qualcosa di normalmente innato: una mente multitasking!

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L’importanza del fatto a mano

Artigianalità, creatività e femminilità sono sicuramente tre parole che caratterizzano i vostri brand. A proposito di artigianato, che importanza ha e qual è il valore aggiunto di un prodotto fatto a mano e soprattutto italiano?

M: La creatività è sapersi distinguere da ciò che è omologato, significa raccontare una storia, offrire oltre ad un prodotto curato in ogni dettaglio, una piccola magia che lo rende unico e speciale.

S: L’artigianalità è ciò che distingue un prodotto dalla massificazione: c’è un’ accurata attenzione ai materiali e alla fattura e inoltre il lavoro manuale lascia inevitabilmente un’impronta sulla materia, rendendo l’oggetto unico.

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Aritgianato, social e web

Entrambe vendete su piattaforme online dedicate all’ e-commerce, partecipate a molti market e fiere ed esponete anche in alcuni negozi. Quanto sono importanti per voi i social e il web per il successo di un brand handmade come i vostri?

M: Essendo grafica metà del mio lavoro è la post-produzione delle immagini dei miei prodotti e la creazione dei contenuti da postare in internet. Ormai i social sono fondamentali, auto promuoversi sui social nel 2017 è davvero la cosa più semplice ed immediata!

S: I social ed il web sono strumenti fondamentali che permettono di comunicare con facilità ed immediatezza. Con una gestione intelligente di questi canali puoi arrivare ad un pubblico molto ampio senza sostenere costosissime campagne pubblicitarie. La forza del web è poi la capacità di fare rete, creare connessioni con il pubblico e con altri colleghi in qualsiasi parte del globo.

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Il legame con la propria terra

Michela è di Bergamo ed ama viaggiare. Stefania è originaria della Sardegna, ma Bolognese di adozione. Quanto è importante per voi il legame con il vostro territorio e quanto influenza le vostre creazioni?

M: Bergamo è il luogo dove ritorno dopo ogni viaggio, dove c’è la mia famiglia che mi sostiene e mi aiuta in questa avventura. mi sento parte di ogni luogo e per ideare le fantasie delle mie bag, ho bisogno di scoprire tutto ciò che non fa parte del mio vivere quotidiano.

S: Per me il legame con la Sardegna è tanto importante da avergli dedicato un’intera collezione, Janas, che parla di tessitura e di cosa significhi appunto intrecciare legami.

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Il capo immancabile

Secondo voi cosa non dovrebbe mai mancare nell’armadio di una donna?

M: Una Travellovebag!

S: Una bella giacca per dare un tono a qualsiasi outfit, almeno un paio di capi neri e uno coloratissimo e una bella dose di accessori per trasformare a piacimento ogni look.

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Il sogno nel cassetto

Per concludere, qual è il vostro sogno nel cassetto non ancora realizzato?

M: Messico, Guatemala, Cina, Safari in Africa, e tanti altri bellissimi posti

S: Arrivare a dicembre ad Okinawa per scoprire cosa lega il Giappone alla mia amata Sardegna e poterlo raccontare nella mia prossima collezione.

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Se quest’intervista doppia vi ha incuriosito e vi siete appassionati ai racconti di queste due splendide ragazze, vi consiglio di sbirciare i loro canali social per scoprire tutte le loro creazioni.

Viva l’handmade e il made in Italy!