Da buona lombarda, inauguro questa rubrica nel migliore dei modi, parlando di un’eccellenza tutta di casa. Sorprendente quante cose ci siano da imparare, assaporare e scoprire in un angolo della tua regione.

In una giornata si può: passeggiare tra verdi colline con vigneti a non finire, visitare cantine e palazzi storici, assaporare vini e prodotti eccezionali, pranzare in riva al lago e camminare sulle acque. Incredibile? No, se sei in Franciacorta è tutto possibile.

Tramonto sul vigneto Mancapane

Tramonto sul vigneto Mancapane

Franciacorta: una terra unica

Franciacorta, una parola che racchiude molti significati: il nome di una terra, di un vino e, ancora, di un metodo produttivo. Natura e storia si fondono dando vita ad un’armonia unica. Un viaggio in queste terre diventa un’esperienza sensoriale che delizia vista, olfatto e gusto. Sorprendente la varietà del panorama composto da colline coltivate, piccoli borghi con costruzioni antiche e dal meraviglioso Lago d’Iseo. La ricchezza paesaggistica è associata ad una forte tradizione enogastronomica che offre ai visitatori un ventaglio di straordinari prodotti tipici. Olio, formaggi, salumi e, ovviamente, vini d’eccellenza.
La Franciacorta ha un’estensione di circa 250 Km quadrati, quest’area comprende 19 comuni e 2900 ettari coltivati per l’80% a Chardonnay e per il restante 20% a Pinot Nero e Pinot Bianco. Il suolo morenico, poco fertile e molto drenante, l’azione mitigatrice del lago d’Iseo e le correnti fresche della Valle Camonica creano le condizioni ideali per la coltivazione delle vigne.
La rivoluzione avviene verso la metà degli anni ’50 quando una brillante intuizione, appoggiata da un nobile illuminato, ha permesso la nascita di un fenomeno enologico consacrato dal disciplinare produttivo del Metodo Classico più severo al mondo. Quindi, per conoscere e comprendere meglio il territorio della Franciacorta, non può mancare una visita alle cantine storiche della Guido Berlucchi. Un’esperienza unica nei luoghi in cui, grazie all’intuizione dell’enologo Franco Ziliani, e del nobiluomo Guido Berlucchi, nel 1961 nacque il mito del Franciacorta.

Sede centrale Berlucchi e vigneto Brolo

Sede centrale Berlucchi e vigneto Brolo

Berlucchi, i pioneri del Franciacorta

Nella storia Berlucchi ci sono tutti gli elementi di un perfetto made in Italy: ingegno, lungimiranza, passione e imprenditorialità. Franco Ziliani trovò in Guido Berlucchi la figura ideale per realizzare il sogno di creare uno spumante metodo classico in Franciacorta. Insieme a Giorgio Lanciani, fondarono la Guido Berlucchi & C. iniziando l’avventura di gusto che portò alla rivoluzione enologica in Franciacorta. Nel 1961 Ziliani sigillò tremila bottiglie di Pinot di Franciacorta. Fu un successo, confermato a ogni vendemmia, che ha eletto Berlucchi a vino della festa e del piacere quotidiano, del brindisi e del “tutto pasto”.
Oggi i vigneti Berlucchi si estendono su 520 ettari, di cui 85 di proprietà e i restanti di conferitori selezionati e fidelizzati. Agricoltura biologica, controlli accurati, tecnologie sofisticate e attenzione alle risorse ambientali sono gli elementi cardine della loro filosofia aziendale. Nella ricetta Berlucchi gli ingredienti fondamentali sono: qualità della materia prima, cura dei dettagli e infinita passione.

Palazzo Lana Berlucchi

Palazzo Lana Berlucchi

Vini e metodo Franciacorta

Il Metodo Champenoise, introdotto in Franciacorta dall’enologo Franco Ziliani, è un processo di produzione di vino spumante che consiste nell’indurre la fermentazione attraverso l’introduzione di zuccheri e lieviti selezionati. Vediamo per gradi le fasi produttive del Franciacorta.
I grappoli di Chardonnay e Pinot Nero arrivano al centro di spremitura dove, una volta divisi per lotti omogenei in base alla varietà, al vigneto e alle caratteristiche analitiche, sono collocati in speciali presse. I mosti, in base alla pressione esercitata sull’uva, sono suddivisi in quattro selezioni. Dopo la decantazione a freddo, grazie all’aggiunta di zucchero e lievito avviene la fermentazione alcolica in tini d’acciaio inox o in barrique di rovere. I vini base riposano in acciaio o legno e vengono costantemente analizzati prima dell’assemblaggio, per definire la loro migliore destinazione.
A gennaio dell’anno seguente, lo staff tecnico inizia le prove di assemblaggio: operazione complessa, perché riguarda oltre 150 basi; si pensi che Cuvée Imperiale è creata unendo 100 diversi lotti. Una volta riempite, le bottiglie sono conservate nelle cantine storiche, custodite per il tempo della rifermentazione e della successiva maturazione sui lieviti, che varia da un minimo di 18 mesi fino a oltre 6 anni. Le bottiglie vengono ruotate e inclinate periodicamente per veicolare i depositi verso il collo della bottiglia. Infine si procede con la “sboccatura” immergendo il collo della bottiglia in una soluzione a -25/-30 °C per 12-15 minuti, in modo tale da ghiacciare lo spumante contenuto nel solo collo della bottiglia, che ingloba anche i sedimenti. Una volta aperta la bottiglia, il cilindretto di ghiaccio viene espulso. Si procede quindi con l’aggiunta dello sciroppo di dosaggio, costituito essenzialmente da vino e zucchero, e con la tappatura in sughero.

Cantine Berlucchi

Cantine Berlucchi

Secondo i vigneti e i periodi di affinamento, il metodo Franciacorta ha portato alla produzione di una serie di vini adatti a soddisfare ogni esigenza legata sia al gusto sia all’occasione: Palazzo Lana, rara e preziosa riserva; Berlucchi ’61 Nature, dal gusto puro senza aggiunta di sciroppo; Berlucchi ’61 nelle raffinate versioni Brut, Satén e Rosé; Cellarius il Millesimato della tradizione da scegliere tra Brut o Rosé; Cuvée Imperiale declinato in Brut, Max Rosé, Demi Sec e Vintage.

Berlucchi '61 Satèn

Berlucchi ’61 Satén

Berlucchi e The Floating Piers

Dopo una degustazione di vini Berlucchi e un assaggio dei migliori prodotti locali, cosa c’è di meglio che una passeggiata sul lago? The Floating Piers, l’innovativa installazione dell’artista Christo, permette di attraversare il lago d’Iseo camminando in mezzo alle sue acque. 70.000 metri quadri di tessuto giallo cangiante, sostenuti da un sistema modulare di pontili galleggianti a pelo d’acqua che si muovono seguendo il flusso delle onde. L’opera, con una lunghezza di 4,5 km totali, si sviluppa in circolo da Sulzano a Monte Isola e poi fino all’isola di San Paolo. Dal 18 giugno al 3 luglio, periodo di visita della passerella, la cantina Berlucchi offre aperture straordinarie per visite alle cantine e per la partecipazione ad eventi con chef e artisti d’eccezione come Nicola Piovani, Vittorio Fusari e Massimo Bottura.

Vista dall'alto di The Floating Piers

Vista dall’alto di The Floating Piers

Dopo aver vissuto in prima persona questa meraviglioso viaggio tra sapori e odori della Franciacorta posso garantire l’unicità dell’esperienza. Mi sono lasciata conquistare dalla poesia dei vigneti, dal fascino delle cantine seicentesche, dalla bellezza di una storia e di una terra unica nel suo genere. La Franciacorta è un angolo del nostro paese che merita davvero di essere visitato per bellezza e qualità dei suoi prodotti. Dall’intuizione e dalla passione di un gruppo di imprenditori che hanno creduto nelle loro idee e nel loro progetto, in meno di 60 anni, è nato un mito. Merito del lavoro e degli sforzi degli abitanti, se oggi questo territorio è una delle eccellenze più rinomate all’estero e se nella mente dei consumatori il vino non è più solo uno spumante ma un “Franciacorta”.

Concludo con le parole di Franco Ziliani: “Nel 1961, a trent’anni, ho realizzato il mio sogno di studente: creare un metodo classico in una terra “nuova”: la Franciacorta. La mia ammirazione è per quegli uomini di buona volontà che hanno seguito il mio esempio e contribuito a creare, in cinque decadi soltanto, il fenomeno Franciacorta.

Ringrazio tutto lo staff della Guido Berlucchi & C. per la calorosa accoglienza e la cordiale disponibilità. Amore per il territorio e passione per il vino emergono chiaramente in quest’azienda che in realtà è più una grande famiglia.