Domenica 14 maggio 2017, in Abruzzo la Transiberiana d’Italia diventa per un giorno il Treno del Vino. L’iniziativa, promossa e organizzata da Movimento Turismo del Vino Abruzzo, Ferrovie dello Stato Italiane e dall’associazione Le Rotaie prevede una serie di degustazioni di stazione in stazione sul suggestivo tragitto da Sulmona a Roccaraso.


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Il treno del vino, il programma

Il treno storico partirà alle ore 10:00 da Sulmona, viaggiando lungo i binari della Transiberiana d’Italia, attraverserà il Parco Nazionale della Majella. Il meraviglioso itinerario panoramico risalirà lungo la Conca Peligna, il Colle Mitra da Pettorano sul Gizio e Cansano, fino a toccare Campo di Giove. Durante l’andata verrà effettuata una sosta intermedia a Palena, a 1258 mt. di altitudine,  per la degustazione di vini delle cantine partecipanti curata dal Movimento Turismo del Vino Abruzzo e una degustazione di prodotti tipici a cura di Abruzzo Street Food.

Il treno storico proseguirà attraversando gli Altipiani Maggiori d’Abruzzo toccando la stazione più alta della tratta, Rivisondoli-Pescocostanzo, a quota 1268 mt. Nella stazione di Roccaraso, nell’area verde del Pratone, il Movimento Turismo del Vino Abruzzo ha organizzato una seconda degustazione di vini delle cantine abruzzesi. Inoltre, ci sarà la possibilità di ristoro con tipicità abruzzesi curata da Abruzzo Street Food.

A Campo di Giove, l’ultima sosta della giornata, prevede la degustazione finale di vini accompagnati da prodotti tipici sempre organizzata dal Movimento Turismo del Vino Abruzzo e Abruzzo Street Food. Alle 19 il rientro finale a Sulmona. Durante il viaggio un gruppo di musica popolare abruzzese animerà le carrozze d’epoca e per tutta la giornata lo staff Le Rotaie illustrerà ai viaggiatori il territorio attraversato e i segreti di questa antica tratta ferroviaria.

il treno del vino

La Transiberiana d’Italia Sulmona-Carpinone-Isernia

Un’escursione nel cuore dell’Abruzzo e del Molise tra Parchi Nazionali e Riserve Naturali con una ferrovia tortuosa e difficile che attraversa montagne e strette gole. Partendo da Sulmona a 328 metri slm raggiunge la quota più alta dello stivale con i 1.268,82 metri slm della stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo per scendere poi, a Castel di Sangro a 793 metri slm, risalire fino a San Pietro Avellana per poi scendere nuovamente ai 423 metri slm della stazione di Isernia.

Un tracciato spettacolare che da solo vale un viaggio attraverso centri abitati grandi e piccoli dove la storia ha lasciato numerose e pregevoli tracce insieme a tradizioni artigianali ancora oggi praticate. Un viaggio che unisce il massiccio della Majella con le sue ragguardevoli cime e i suoi grandiosi altipiani carsici con monumenti, opere d’arte e lavoro dell’uomo di queste magnifiche terre.

Oggi è possibile viaggiare ancora su quella che sicuramente è la linea ferroviaria più bella d’Italia. L’associazione Le Rotaie, già protagonista con un treno storico il 4 marzo 2012, dal novembre 2014 ha iniziato una stretta collaborazione con la Fondazione FS Italiane per far sì che questa linea rimanga ancora viva.

Il termine “Transiberiana” associato alla ferrovia Sulmona-Carpinone lo troviamo per la prima volta sulla rivista Gente Viaggi del novembre 1980 dove il giornalista Luciano Zeppegno, descrivendo questa ferrovia appenninica la apostrofò come “la piccola Transiberiana” a causa delle abbondandi nevicate nel periodo invernale che la fanno somigliare alla vera Transiberiana che da Mosca raggiunge Vladivostok. Da allora è diventata la Transiberiana d’Italia.

La Sulmona-Isernia, inserita nella guida Touring Club d’Italia del 1910 per la sua incredibile valenza turistica ed ingegneristica, fu inaugurata il 18 settembre 1897. Si distingue per le sue caratteristiche tecniche che la fanno considerare un capolavoro di ingegneria ferroviaria.

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Per saperne di più sulle iniziative in programma: www.lerotaie.com