Quando si atterra a Mumbai, si ha un po’ l’impressione di arrivare a Miami: l’aeroporto tutto bianco dalle forme sinuose, il caldo, le palme, lo Starbucks appena all’uscita… Ben altro impatto rispetto alle città indiane più antiche e, forse, un po’ più arretrate come Delhi o Varanasi.
D’altro canto Mumbai è la capitale economica, sede dell’industria più fiorente di tutta l’India: Bollywood!

Allo splendore da ex-colonia britannica di Bombay, porta d’accesso dell’impero che permane nell’architettura del famoso Gateway e della stazione Victoria Terminus, si è affiancata una nuova opulenza, quella dei grattacieli avveniristici, dei centri commerciali, delle luci dei locali. È una città  ipnotica e affascinante che vibra di mille, diverse, forze centripete; neanche dopo averci vissuto per sette mesi posso dire di averne visto tutti i volti.

Una cosa però la posso fare! Farvi da Cicerone fra gli angoli più nascosti e le alternative ai classici ed immancabili tourist trap, che non potete assolutamente perdervi se passate di qui.

Il Top Selfie Spot

Non ha ancora compiuto un mese l’installazione “Love Mumbai” disegnata da Hitesh Malaviya e Hanif Kureshi in occasione del Khala Ghoda Festival che, dopo una petizione partita dalla pagina Facebook Humans of Bombay, si è guadagnata un posto permanente sulla bellissima promenade di Bandra Reclamation.
La scultura tipografica che coniuga la parola “amore” in hindi, scritta in rosso, al nome di Mumbai in bianco, si staglia contro il mare e i possenti grattacieli del centro. Una foto è d’obbligo!

Mumbai_LoveMumbaiInstallation

La mini-avventura

 

Se siete venuti fin quaggiù, forse qualche velleità da Indiana Jones l’avete anche voi.

In tal caso, prendetevi la briga di visitare le Kanheri Caves all’interno del parco nazionale Sanjay Gandhi. Forse un po’ più difficili da raggiungere delle –decisamente più turisticheElephanta Caves, le 109 grotte scavate nella roccia sono lo scrigno di templi e stanze dedicate alla meditazione che conservano iscrizioni, dipinti e sculture risalenti fino al terzo secolo a.C.

Mozzafiato la statua di Buddha, alta più di 6 metri!

Mumbai_KanheriCaves

Il giro in rickshaw

 

Sembrano tanti piccoli insetti che brulicano instancabili per le strade trafficatissime di Mumbai: i rickshaw, la versione migliorata delle Ape Car, scarrozzano migliaia di persone al giorno lungo tragitti più o meno brevi. Ma oltre ad essere un mezzo di trasporto, tra l’altro economico e veloce, i rickshaw sono una finestra –letteralmente – aperta sulle strade della città: un semplice tragitto si arricchisce di suoni, voci, facce, colori e odori che, con Uber, andrebbero persi. In questo caso, anzi, direi proprio che è il viaggio e non la meta, a contare di più!

Mumbai_Rickshaw

Il tramonto romantico

 

Forse perché io ho vissuto qui vicino, il lago di Powai e il vicino quartiere Hiranandani si meritano una menzione speciale. Il tramonto è uno spettacolo silenzioso che passa quasi inosservato in tutto il resto della città; sul lago, invece, se lo si può godere stando seduti sulle panchine o passeggiando lungo la promenade, circondata dal verde sconfinato di palme e alberi ed incorniciata dai signorili palazzi color ocra di Hiranandani.

Coefficiente di romanticismo alle stelle!

Mumbai_SunsetPowaiLakeLe case degli altri

 

Vi siete mai chiesti come si viva in uno slum? A Mumbai potete scoprirlo. Si dice che Dharavi, a poche stazioni di metro dal lusso del Taj Mahal Palace, vi sia il più grande slum dell’Asia e, grazie all’organizzazione Reality Tours, è possibile addentrarsi nei suoi cunicoli e fra le sue lamiere, intromettendosi nelle attività quotidiane e nel lavoro certosino delle quasi 600 mila persone che ci abitano.

È un’esperienza che sicuramente lascia l’amaro in bocca, perché mette faccia a faccia con un modo di vivere che per noi è semplicemente inconcepibile. Ma ciò restituisce anche un po’ di speranza: vedere i bambini con le uniformi della scuola, in parte finanziata anche da Reality Tours –che rende alla comunità l’80% dei profitti– non può che strapparti un sorriso.

Mumbai_Slum

Il cibo da strada “healthy”

 

Il profumo di fritto pervade le strade di Mumbai forse più dello smog.

Forse, però, i baracchini all’angolo della strada dove si cucina, si serve, si paga e si mangia non fanno al caso degli intestini delicati di noi occidentali tant’è che anche io, anche dopo mesi e mesi, me ne sono tenuta alla larga. Ma chi l’ha detto che bisogna rinunciare al piacere dello street food? Le bancarelle di frutta sono onnipresenti, profumatissime e molto più sicure: banane e mandarini sono perfetti, perché si possono sbucciare agilmente e completamente, diminuendo il rischio di batteri e, in più, sono anche saporiti e succosi. Diciamolo, anche molto più “healthy” dei samosa intrisi di olio fritto e dei lassi pieni di zucchero!

Se avete sete poi, non potete perdervi i cocchi verdi, aperti sul momento, ottimi per rinfrescarsi dalla calura indiana.

Mumbai_StreetFoodHealthy

La night-out

 

Tradizionalmente è a Colaba e Bandra che si è concentrato il massimo numero di ristoranti e bar. Ormai, però, i veri “mumbaikar” hanno una nuova Mecca cui dirigersi durante i weekend: Lower Parel. È un quartiere neonato dove, all’ombra di grattacieli, sono spuntati come funghi locali molto hipster, curati ma non costosi. Il mio preferito? Todi Mill Social, un capannone arredato in stile industrial con una selezione di cocktail davvero particolari

Mumbai_Cocktail_TodiMillSocial

Lo shopping

 

Non sarebbe un viaggio completo senza un souvenir –per noi e, forse, anche per gli altri!

Le bancarelle di Colaba sono una miniera d’oro: sciarpe, pashmine, incensi, gioielli, vestiti, scarpe, c’è davvero da perdersi. Il bello è che si può, anzi, si deve contrattare! Un paio di orecchini potete portarveli via con 70 rupie –1 euro– e un paio di sandali con 200.
Ma anche le amanti dello shopping “mainstream” hanno pan per i loro denti: Mumbai è il paradiso dei centri commerciali, dove potete trovare anche l’ambitissimo – e in Italia ancora inesistenteForever 21.

Il Phoenix Market City è, a mio parere, uno dei migliori. La food court, poi, è un valore aggiunto da non sottovalutare!

Mumbai_Shopping

Cibo, shopping, cultura, scoperta… Mumbai è la sintesi di questo e molto altro. Siete pronti a perdervi nel suo magico labirinto?