Solo una settimana di ferie a disposizione e ancora nessun programma per l’estate?
Ecco un’idea last-minute: Puglia on the road!

Iniziamo subito con 3 consigli pensati non solo per ridurre i costi di viaggio, ma anche per trasformare la vostra vacanza in una costante occasione di incontri.

1.Utilizzate BlaBlaCar
A meno che non decidiate di arrivare in Puglia in aereo e di noleggiare un’auto in loco, sarete costretti a percorrere alcuni chilometri per arrivare fino al tacco d’Italia. Condividere il tragitto su BlaBlaCar è un buon metodo per ammortizzare le spese e fare conoscenze.
2.Andate in campeggio
Natura, essenzialità e divertimento. Scettici? Leggete qui per ricredervi.
3.Fatevi ospitare
Non è una questione di riduzione delle spese. L’ospitalità pugliese è una delle esperienze più belle di un viaggio in questa regione: sono tutti pronti ad accoglierti in casa, ad aggiungere un posto a tavola o a dedicarti un po’ del loro tempo.

Fatta questa premessa, procediamo con l’itinerario Puglia on the road in 6 giorni.

GIORNO 1

Partenza da Treviso e arrivo a Molfetta in giornata. 850 chilometri con 10 diversi passeggeri di BlaBlaCar. Alloggiamo presso il fantastico Bed and breakfast letterario Il Mulino di Amleto della mia cara amica Luisa, assieme a PuckDon Chisciotte Corto Maltese. Accoglienza da 30 e lode!puglia

GIORNO 2

Dopo una colazione pantagruelica, siamo carichi a sufficienza per scoprire un po’ di Molfetta: una tappa al mercato, una camminata sul lungo mare e un giro tra le viuzze del centro storico.

Partiamo in mattinata alla volta di Otranto: c’è chi guida e chi scorre le recensioni TripAdvisor con l’obiettivo di trovare un campeggio interessante – la scelta ricade felicemente sul Camping Mulino D’acqua.
Le cicale cantano, gli ulivi profumano e il sole picchia forte mentre noi montiamo la tenda.
Al tramonto, il primo tuffo nelle splendide acque pugliesi: la vacanza ha ufficialmente inizio!puglia3

GIORNO 3

Il sole entra in tenda senza chiedere il permesso e la giornata comincia con qualche sbadiglio e un po’ di caffè. Mettiamo in moto la macchina e in un quarto d’ora arriviamo nel punto più ad est d’Italia, Punta Palascia. Davanti a noi un panorama bianco e blu.IMG_5303Ci spostiamo prima di mezzogiorno verso Porto Badisco, tranquillo villaggio di pescatori famoso per i suoi ricci di mare. Qui l’acqua della caletta naturale è a dir poco cristallina e il profumo di piante aromatiche è inebriante.

Tra una nuotata e un’arrostita mi chiama Luisa, proponendoci una cena a Lecce con i suoi amici.
Ovviamente accettiamo l’invito e, nell’ottica di avvicinarci al luogo dell’appuntamento, decidiamo di fare tappa alla baia di Torre dell’Orso a Melendugno. Non sembriamo gli unici ad aver avuto quest’idea e ad accoglierci troviamo una marea di genitori, bambini, palette e secchielli.
Per fortuna è l’ora del tramonto: la spiaggia pian piano si svuota e i due faraglioni che caratterizzano la baia  – detti Le Due Sorellesi colorano di rosso, regalandoci uno spettacolo mozzafiato.puglia-(4)Arriviamo a Lecce e Luisa mi comunica che la cena è stata prenotata per le…10.30. Aiuto! Il nostro stomaco veneto ormai piange da ore. Fortunatamente il tempo vola e per le 11 otteniamo il nostro tavolo nella trattoria Da Angiulino. Ci facciamo guidare dai nostri commensali nella scelta dei piatti migliori: crocchette, pettole, pasta al pomodoro, Ciceri e Trìa, polpette di cavallo – per i più audaci. Un’esperienza magnifica, in un ambiente casalingo e con un’ottima compagnia.

GIORNO 4

Usciamo dal campeggio in auto e dopo pochi metri vediamo una coppia di ragazzi fare autostop. Titubiamo un attimo ma decidiamo di fermarci. Vanno nella nostra stessa direzione: sono due fidanzati in vacanza, lui bolognese, lei turca. Di tutti i racconti, ci rimane particolarmente impresso quello sul viaggio che lui ha fatto in autostop da Bologna ad Istanbul per andare da lei. Li salutiamo con un unico pensiero in testa: anche noi un giorno faremo un viaggio in autostop!

Arriviamo a Marina Serra dove troviamo una suggestiva piscina naturale con un’acqua talmente cristallina da non poter certo passare inosservata. A causa dell’affollamento pensiamo per un secondo di rinunciare, ma poi ci facciamo forza e decidiamo che almeno un tuffo non ce lo possiamo negare.

Risaliamo in macchina alla volta di Santa Maria di Leuca, nell’estremità sud del tacco d’Italia. Secondo la credenza popolare, in questa posizione magica avviene il fatidico incontro tra l’Adriatico e lo Ionio. Sappiamo che ufficialmente il confine tra i due mari è stabilito in corrispondenza di Punta Palascia, ma – vuoi per il sole, vuoi per il calo di zuccheri – ci sembra di vedere veramente la linea di separazione fra le acque.pugliaA pochi chilometri da Leuca ci sono le Maldive del Salento. Ne abbiamo sentito parlare così tanto che non possiamo assolutamente perdercele! Esaltati all’idea di vedere tanta decantata bellezza, veniamo smontati in un batter d’occhio: la quantità indescrivibile di persone ammassate non ci permette di vedere nemmeno un lembo della famosa spiaggia bianca. Decidiamo di girare i tacchi e di vederci queste benedette Maldive su Google Immagini!

Torniamo sulla costa adriatica e facciamo un’ultima tappa nella Baia di Acquaviva a Marittima di Diso: ci tuffiamo nell’acqua della caletta e le correnti sorgive fredde per cui è tanto rinomata si fanno sentire eccome! Ora siamo ben refrigerati, pronti per passare la serata ad Otranto!

GIORNO 5

Oggi optiamo per una giornata relax sulla costa ionica. La meta prescelta è la riserva naturale di Porto Selvaggio: scogli, ciottoli, acqua cristallina, vegetazione rigogliosa e profumo di sale.

Il posto è talmente bello che restiamo fino a quando non c’è più nessuno. Così ci godiamo un meraviglioso tramonto in silenzio.puglia4

GIORNO 6

Ci svegliamo all’alba, smontiamo la tenda e partiamo in direzione Valle d’Itria. Siamo pronti per l‘ultima intensissima giornata di vacanza in Puglia.
Passiamo la mattinata ad Alberobello ma tutti quei negozietti di souvenir per turisti all’interno dei trulli ci fanno venire il mal di testa e decidiamo di spostarci in un posto meno frequentato: Locorotondo. Qui girovaghiamo senza meta tra le piccole vie del centro, spiando con discrezione all’interno delle case imbiancate dalla calce e facendoci strada tra i panni stesi al sole.
Una chicca da non perdere a Locorotondo? So che vi sembrerà strano, ma fate un salto nel bagno pubblico di Via Nardelli – non vi anticipo altro!

Nel tardo pomeriggio visitiamo Ostuni: la bellezza della cittadina e dei suoi colori mi impressionano e non me ne vorrei andare.puglia2puglia3Dobbiamo però spostarci verso le campagne di Cisternino. Abbiamo appuntamento con Roberto, un amico che ci ospiterà nel trullo che i suoi genitori, padovani d’origine, hanno acquistato per godersi la pensione.
Veniamo accolti con un aperitivo a base di Prosecco – perché un po’ di patriottismo ci sta sempre –  e foglioline di salvia fritte.

Pian piano arrivano sempre più persone: i “vicini di trullo”, i fratelli di Roberto, i loro amici…
Tutti si fermano a cena e la mamma di Roberto, abituata a queste improvvisate, organizza efficientemente tutta la ciurma: il papà al barbecue, le signore in cucina, le ragazze ad apparecchiare, i ragazzi a sistemare sedie e luci.
In un battibaleno siamo tutti seduti a tavola.pugliaSi crea un’atmosfera unica e noi siamo veramente felici di aver trascorso un soggiorno così speciale in Puglia, terra dell’accoglienza e della solarità.

Salutiamo a malincuore e promettiamo di tornare presto.