Genitori,

la fine della scuola si avvicina e le vostre ferie sono ancora lontane?

Chi si occuperà dei vostri piccoli?

Se siete terrorizzati all’idea di sentire ripetutamente “Uffa, mamma, non so cosa fare!” e volete evitare giornate intere tra TV, videogiochi e patatine, meglio correre ai ripari giocando in anticipo. Centri estivi, campeggi, campus sportivi o vacanze al mare, vediamo le varie possibilità.
La chiusura delle scuole rappresenta l’inizio di una nuova avventura, quella di trovare chi si prenderà cura dei bambini durante i mesi estivi. Nel caso in cui non sia possibile contare sull’aiuto dei nonni, esistono delle soluzioni alternative tanto più varie quanto maggiore è l’età del bambino.

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Da 0 a 6 anni

Per i piccolissimi (fino a 3 anni) il problema spesso non si pone nemmeno perché gli asili nidi rimangono aperti fino alla fine di luglio e riprendono l’attività a inizio settembre. La chiusura nel mese di agosto, coincidendo con il periodo di ferie della maggior parte dei lavoratori, non dovrebbe creare grosse complicazioni.
Le scuole dell’infanzia invece chiudono a fine giugno e nei mesi di luglio e agosto il bambino è a casa. Data l’età (da 3 a 6) non è facile trovare delle attività alternative ai nonni o alla tata. Alcune strutture come ludoteche o baby parking propongono giochi e attività per impegnare in modo creativo alcune ore della giornata.
In alternativa le mamme potrebbero rivolgersi a una tagesmutter, una donna –solitamente una mamma– che ha seguito un corso di formazione specifico per poter accogliere in casa propria – resa sicura e idonea – fino a 5 bambini di età compresa tra 0 e 3 anni. In realtà si possono accogliere anche bambini più grandi, per esempio nel doposcuola o durante le vacanze quando le scuole sono chiuse. In Italia il costo del servizio tagesmutter varia da un minimo di 3,50 euro ad un massimo di 6,50 euro all’ora.

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Dai 6 anni in poi

Per i bambini più grandi, le soluzioni si moltiplicano. Compito del genitore è scegliere se affidare i bambini al classico oratorio parrocchiale oppure ricercare una soluzione alternativa tra le diverse tipologie di campus che si sono diffuse.
Generalmente l’oratorio estivo della parrocchia impegna i bambini fino a inizio luglio con giochi, attività, gite e momenti di condivisione e preghiera. É sicuramente una delle soluzioni più economiche, la spesa settimanale è di circa 15 euro a cui vanno aggiunte le quote per pasti e gite. In alcuni casi, al termine delle quattro settimane viene organizzata una vacanza sopratutto in luoghi montani per i bambini più grandi (dagli 8 anni in poi).
Il comune di solito organizza poi dei centri estivi che impegnano i ragazzi a giugno e a luglio, per tutto il giorno, con giochi a squadre, laboratori e gite. I costi settimanali variano da 80 a 100 euro, per sei settimane bisogna mettere in conto una spesa complessiva di circa 570 euro.

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Accanto a queste soluzioni “tradizionali”, negli ultimi anni moltissime strutture private offrono servizi per le famiglie durante le vacanze scolastiche: le fattorie didattiche, alcuni siti museali, i centri sportivi, sono solo alcune delle strutture che, accanto alle loro attività istituzionali, propongono un programma estivo full time (da mattina a tardo pomeriggio, o anche con pernottamento) indirizzato a bambini (in genere dalla primaria) e ragazzi per fare esperienze diverse, ma indubbiamente molto formative e costruttive.
Vasta la scelta tra i campus tematici in città, organizzati da vari enti e dedicati a diverse discipline dallo sport, alla musica, alla natura. I costi partono dai 100 euro a settimana. I campi estivi dedicati allo sport danno ai ragazzi la possibilità di praticare la loro disciplina sportiva preferita o di avvicinarsi a nuove esperienze. Vengono organizzati dalle società sportive, a volte anche al mare o in montagna, e prevedono allenamenti quotidiani di tennis, calcio, pallavolo ecc. con allenatori qualificati. Naturalmente sono previste delle ore di riposo e di svago in compagnia degli altri ragazzi.

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Spesso vengono proposte anche soluzioni fuori dal territorio cittadino con centri estivi organizzati al mare, in montagna o al lago. La vecchia colonia estiva oggi si chiama soggiorno estivo per minori. Sono previste diverse date di partenza e i prezzi si aggirano intorno ai 150 euro per settimana. Il soggiorno può essere svolto presso un villaggio turistico, un campeggio o con appoggio in albergo situato in zona turistica.
Una novità sono le settimane organizzate dagli agriturismi in tutta Italia; le giornate sono diverse secondo le fasce di età e, oltre ad attività come il trekking o l’equitazione, è dedicato molto tempo alla natura. Si impara ad accudire gli animali o a badare ai cavalli, a raccogliere la frutta, a coltivare l’orto e a preparare un pranzo. I costi si aggirano sui 300 € e per individuare la situazione più adatta alle proprie esigenze basta una ricerca online.

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Infine, per i ragazzi più grandi, è possibile valutare anche una vacanza studio all’estero principalmente nel Regno Unito o a Malta per migliorare l’inglese. In college o in famiglia, l’esperienza all’estero è sicuramente costruttiva e molto formativa. Ci sono agenzie specializzate che organizzano queste settimane di vacanza che uniscono lo studio al divertimento. I prezzi che solitamente comprendono il viaggio, l’alloggio e i corsi non sono economici e variano in base alla meta. Per un soggiorno di due settimane si può spendere in media da 2 000 a 4 500 euro (in caso di soggiorno negli Stati Uniti).

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Per la salvezza dei genitori ci sono soluzioni per tutti i gusti e per tutte le tasche, basta scegliere l’opzione più conforme alle proprie esigenze e ai desideri del bambino. Tutte le attività, attraverso momenti di condivisione e socializzazione, consentono ai ragazzi di trascorrere il proprio tempo divertendosi in modo costruttivo sotto la guida di esperti educatori.