Nessun grado di separazione” cantava Francesca Michielin allo scorso Festival di Sanremo e, più o meno nello stesso periodo, Facebook dichiarava che i gradi di separazione che connettono una persona al mondo, non si sono proprio annullati, ma si sono ridotti della metà. Fino a qualche anno fa si diceva che qualsiasi persona al mondo è connessa ad un’altra attraverso sei gradi di separazione, oggi, grazie ai social media, questi sono scesi a tre.

È proprio vero allora che ognuno di noi è sempre più collegato con altre persone sparse in tutto il mondo, ma quali potrebbero essere i benefici? Se lo è chiesto Nicoletta Crisponi, giovane e brillante trentina che ha iniziato a viaggiare da sola a 17 anni, zaino in spalla, tra le montagne della sua regione.

«Facebook ha dimostrato che grazie ai social network i gradi separazione sono scesi da sei a tre: questo vuol dire che essere collegati ad altre persone è molto più semplice e immediato. Allora mi sono chiesta: se siamo davvero tutti così connessi, allora non dovrebbe esser difficile riuscire a fare il giro del mondo grazie all’aiuto degli amici o degli amici di amici» dice Nicoletta.

Ergo, ecco la sfida: fare il giro del mondo grazie alla sua rete social durante tutto il prossimo anno.

Ci riuscirà? Lo scopriremo insieme!

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Il filo di Nicky: l’inizio

Nicoletta lascia il lavoro e per sette mesi si dedica a tempo pieno al suo progetto. Studia, organizza, contatta e pianifica. Nasce così Il filo di Nicky, un blog di viaggio in cui racconta delle sue avventure che si possono seguire in tempo reale anche sulla pagina Facebook, sul profilo Instagram (@nicolettacrisponi) e sul canale YouTube .

Dopo aver posto le basi, il 27 dicembre scorso Nicoletta è volata in India, entusiasta all’idea di cominciare e di riempire di timbri il suo passaporto. «L’itinerario non è sicuro al 100% ma penso di riuscire a conquistare più di trenta Paesi e tornerò per trascorrere il Natale 2017 con i miei genitori». Il giro del mondo, non in ottanta ma in trecentosessantacinque giorni, toccherà tra i vari Paesi India, Sri Lanka, Cina, Giappone, Australia, Argentina, Stati Uniti, Madagascar, Norvegia e Islanda. Una sfida e un sogno che si realizzano.

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Il filo di Nicky: gli obiettivi del progetto

L’obiettivo dell’ambiziosa Nicoletta è che il suo sito – Il filo di Nicky – diventi un punto di riferimento per i viaggi che le consenta di continuare a viaggiare, rendendo questa sua grande passione un lavoro vero e proprio. L’idea è proprio quella di guadagnarsi da vivere raccontando esperienze, culture, tradizioni in modo da offrire informazioni interessanti e utili ai potenziali viaggiatori. Ma le esperienze descritte saranno autentiche e avranno un taglio diverso da quelle che si trovano nelle normali guide turistiche.

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Il filo di Nicky: la realizzazione del sogno

In ogni angolo del mondo ad aspettare Nicoletta ci saranno amici o amici di amici, pronti a trascorrere del tempo con lei, a ospitarla, a farle da guida e ad accompagnarla nella scoperta del luogo. Tenere i contatti? Un gioco da ragazzi grazie a Facebook, Instagram, WhatsApp ecc.

La rete social, oltre a fornirle un supporto pratico e un sostegno morale, le consentirà anche di risparmiare dal punto di vista economico. Inoltre, il noto marchio Huaweiil principale sponsor dell’iniziativa che le ha fornito tutta la tecnologia – racconterà il viaggio di Nicoletta nella propria campagna Make it possibile.

Per Nicoletta questo è «decisamente un lavoro». Ogni giorno raccoglie appunti, scrive post per il suo blog, pubblica foto e video sui canali social, si tiene in contatto con gli sponsor per aggiornarli sugli spostamenti e rilascia interviste. Come lei stessa sottolinea «Diciamo che non faccio propriamente la vita della normale turista, anzi. Devo contattare gli amici, programmare le prossime tappe e tenere il diario di viaggio».

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Il filo di Nicky: le prime esperienze

Le prime settimane sono andate decisamente bene – e come si dice, chi ben comincia è già a metà dell’opera. In India Nicoletta ha partecipato al Rickshaw Challenge, una gara di 950 chilometri da affrontare in risciò, ho visitato un centro di accoglienza per elefanti abbandonati, ho nuotato nella barriera corallina, ho visto siti archeologici, ha dormito in una casa su un albero diventata un Airbnb e assaggiato numerosi piatti tipici. Ma soprattutto ha conosciuto persone, ha condiviso con loro momenti intensi, esperienze e racconti.

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Dopo un sosta nel meraviglioso Sri Lanka, ora Nicoletta sta sguazzando tra le acque cristalline delle Maldive e noi siamo pronti ad ascoltare i suoi prossimi racconti…

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Questo viaggio è un mix di intraprendenza, coraggio, determinazione, preparazione e, ovviamente, un pizzico di follia.

Non so voi, ma io non vedo l’ora di scoprire come prosegue la storia!

Se quest’avventura ti appassiona,  continua a seguire Nicky sul suo Sito e sui suoi social, Facebook e Instagram!