Premetto che servirebbe un mese solo per visitare Napoli (almeno io mi fermerei volentieri) ma se – ahimè – disponete di pochi giorni o di un solo week-end questo articolo vi aiuterà a selezionare le tappe imperdibili per vedere Napoli in 5 giorni.

Napoli in 5 giorni: #day 1

Partiamo dalle basi. Ovvero una passeggiata che attraversa centro storico, quartieri spagnoli, via Toledo, Teatro San Carlo, Galleria Umberto I e piazza Plebiscito. Dopo un delizioso caffè al Gambrinus, proseguite dritto verso il lungo mare ed entrate nel Castel dell’ovo (ingresso libero), il castello più antico di Napoli da cui godere di uno splendido panorama.

Nel pomeriggio dedicatevi al Maschio Angioino, fortificazione voluta da Carlo I d’Angiò nel 1266. Se riuscite intercettate una guida per farvi spiegare la storia e tutti i riferimenti altrimenti impossibili da cogliere.

Tornate verso il centro per vive la suggestiva esperienza di “Napoli sotterranea”, passeggerete sotto la città per visitare i resti dell’antico acquedotto greco-romano e del teatro romano.

Appena usciti, proprio di fronte trovate via San Gregorio Armeno, celebre per le botteghe artigiane dei presepi.

napoli in cinque giorni

Napoli in 5 giorni: #day 2

Iniziare la giornata con la visita a un cimitero: fatto! Scherzi a parte, non perdetevi la visita al Cimitero delle Fontanelle. Luogo molto particolare, ricco di storia e folklore. Anche in questo caso fatevi spiegare la storia e gli aneddoti unici legati al posto.

Da qui proseguite a piedi verso il bosco di Capodimonte un parco immenso che circonda la Reggia, oggi adibita a museo.

Reggia di Capodimonte

Nel pomeriggio tornate verso il centro in autobus e dedicatevi alla visita della Cappella San Severo, dove è custodito il famosissimo Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino. Rimarrete estasiati dalla bellezza di quest’opera.

Poco prima del tramonto vi suggerisco di prendere la funicolare da via Toledo o da Montesanto e raggiungere Castel dell’Elmo da cui godrete di una vista dall’alto a 360° su Napoli. Vesuvio e mare da un lato, Spaccanapoli e i mille vicoli dall’altro. Impagabile.

Prima di riprendere la funicolare verso il centro bevete un buon cocktail all’Archvio storico, male non vi farà.

Napoli in 5 giorni: #day 3

Se non l’avete ancora fatto, andate a Caserta. Da Napoli ci arrivate comodamente in treno che ferma davanti alla Reggia. Visitate questo luogo incantevole e soprattutto i giardini con le spettacolari fontane. Risalite la collina ed entrate anche nel giardino Inglese, una vera meraviglia. Magari portatevi il pranzo al sacco.

Reggia di Caserta giardino
Fontane della Reggia di Caserta

Napoli in 5 giorni: #day 4

Almeno una tappa alle isole è d’obbligo. Noi abbiamo scelto Ischia, in particolare Forio. Cittadina incantevole con una chicca sul mare: la chiesa del Soccorso. Se non siete tipi da spiaggia, fatevi consigliare dai locals dei punti tattici per l’accesso al mare tra le scogliere, alcuni punti sono davvero nascosti.  

chiesa del soccorso a forio
Sagrato della chiesa del Soccorso a Forio

Napoli in 5 giorni: #day 5

Altra gita vivamente consigliata è Sorrento, collegata a Napoli con la Circumvesuviana. Fate un giro in città e un tuffo ai Bagni della Regina Giovanna (una caletta raggiungibile in autobus caratterizzata da un imponente arco in roccia). Sempre in autobus potete raggiungere Positano, merita davvero. Località incantevole e coloratissima con una spiaggia stupenda.

Sì, mi sono innamorata della costiera.

Positano
Positano

Napoli: dove mangiare

Il mio piatto preferito è la pizza e sono andata in vacanza nel Paese della pizza. Cosa devo aggiungere? Pizza a parte, la cucina napoletana è varia e gustosissima. Vi suggerisco alcuni locali testati personalmente e altri suggeriti da due care amiche e colleghe: Bruna e Melissa.

  • Aperitivo: Cammarota.
  • Ristoranti : Nennella vico Lungo Teatro Nuovo e Zia Rosi via Carlo da Cesare.
  • Pizza: Sorbillo, via dei Tribunali; Lombardi a Santa Chiara, via Benedetto Croce; Starita via Materdei, L’antica Pizzeria Da Michele via Cesare Sersale.
  • Pizza fritta: La Masardona, piazza Vittoria.
  • Cuoppo: Il Cuoppo; Fiorenzano.
  • Dolci: sfogliatella da Pintauro.
  • Gelato: Casa Infante e Mennella.
  • Taralli napoletani: Leopoldo .

Napoli (e anche i suoi dintorni) è un posto magico. Una città ricca di storia, tradizioni e bellezza. Gli itinerari possibili sono davvero tanti. Ho ancora molto da visitare e scoprire, infatti sto già pianificando un ritorno!

Se volete scoprire altri dettagli su Napoli leggete anche “Cose da NON fare a Napoli“.