Quando una meta diventa un sogno, il viaggio si trasforma in magia. Questa è la storia di un ragazzo partito all’avventura con qualche amico, alla scoperta della Thailandia. Un’esperienza particolare raccontata direttamente dal protagonista, Mattia Viteritti, che ha ricostruito con me un capitolo incredibile della sua vita. La Thailandia, così attesa e desiderata, non poteva che essere vissuta al massimo giorno per giorno. Un mese, uno zaino, quattro amici e nessun programma: questi gli elementi della storia.

Perché la Thailandia?

Ho cominciato a pensare alla Thailandia ascoltando i racconti di mio zio che ha vissuto e amato intensamente questo Paese. Spesso mi parlava di questa “terra del sorriso” così favolosa e lontana. Da allora ho iniziato a fantasticare su quella meta e la voglia di visitarla cresceva di giorno in giorno. È stato un viaggio sognato e progettato nel tempo, un desiderio che ho visto avverarsi al momento della partenza. Per questo motivo ho scelto una formula “on the road” che mi permettesse di godermi a pieno ogni singolo istante, modellando l’itinerario in base al momento e agli eventi. Nessuna scadenza da rispettare, nessun mezzo prenotato e nessuna tappa predefinita, il volo di andata come unica certezza. Mi rendo conto che questa modalità di viaggiare un po’ “vagabonda” possa spaventare e sembrare rischiosa, in realtà è stato il valore aggiunto che ci ha consentito di vivere con più intensità ogni momento. A posteriori posso confermare che la filosofia del “cogli l’attimo” ci abbia regalato emozioni indescrivibili e soddisfazioni enormi. Abbiamo sperimentato la vera essenza del viaggio zaino in spalla con tutto quello che ne comporta: imprevisti, cambi di programma, risate e gioie immense. Ogni decisione è stata presa sul momento seguendo il corso degli eventi. Il senso di libertà che ne deriva è qualcosa di pazzesco, una scarica di adrenalina che ti fa sentire incredibilmente vivo ed euforico.
Un’esperienza di questo genere va solo provata e non c’è posto migliore della Thailandia per farlo.

Tempio del Big Buddha, Bangkok

Tempio del Big Buddha, Bangkok

Come è stato l’arrivo a Bangkok?

L’impatto iniziale è molto forte, si rimane storditi da tutto il contesto perché ogni cosa è completamente differente da quello a cui siamo abituati. Appena si aprono le porte dell’aeroporto, si entra in una realtà diversa che non ha nulla a che vedere con la nostra. Fin dal primo sguardo si rimane colpiti dall’atmosfera di questa metropoli. Gli occhi non fanno altro che rimbalzare da un punto all’altro per lo stupore e la meraviglia. La prima sensazione è di sbigottimento generale. Ogni senso è sollecitato da una marea di stimoli che si sovrappongono, dai rumori agli odori, non rimane altra scelta che buttarsi nella mischia per assaporare ogni istante.
Bangkok è enorme e caotica, sono rimasto impressionato immediatamente dalla confusione generata dal traffico, dalla folla e dalla varietà degli elementi che compongono il panorama: case, locali, templi, statue, bancarelle e canali con numerose barchette. I ricordi più forti sono legati a dei dettagli che mi sono rimasti impressi e non potrò mai cancellare dalla memoria: gli odori penetranti, il sudore dovuto al caldo umido, la quantità di cavi elettrici aggrovigliati e il traffico selvaggio tra tuk tuk e pullman mal ridotti. Il meglio si vede vivendo la strada tra scorci incredibili e scene di vita quotidiana, mercati e bancarelle con cibo di strada.
Bangkok è un mix unico di elementi, per capirla e amarla bisogna immergersi nella sua essenza e lasciarsi trascinare dalla sua energia. Capisco che non sia immediato apprezzarla, a prima vista appare come una capitale invivibile e fatiscente ma anche questi aspetti vanno considerati parte del suo fascino magnetico. L’atmosfera densa, l’aria pesante e il clima frenetico sono elementi peculiari che la caratterizzano e rispecchiano la sua complessa bellezza. Una città dalle mille anime diverse, la spiritualità intima e profonda s’intreccia agli stimoli frenetici che scandiscono i ritmi intesi della vita fuori dai templi.
Uno dei monumenti incancellabili tra quelli che ho visitato è il Tempio del Big Buddha, all’interno un percorso con statue e decorazioni intorno a una piramide gigantesca che si percorre salendo dei gradoni a strapiombo, la fine della scalinata regala un panorama della città stupefacente.
La sera la città si trasforma, alcuni quartieri diventano dei party a cielo aperto. Le strade si affollano tra attrazioni di ogni tipo, musiche orientali e locali. Bangkok mostra la sua faccia più folle e trasgressiva. Esattamente come in alcuni film, diventa un paese dei balocchi in cui si ha la sensazione di poter fare tutto, come mangiare scorpioni lasciandosi trascinare dal divertimento e dell’euforia contagiosa del luogo. Ogni vicolo si riempie di persone accomunate dallo spirito festoso e dalla voglia di divertirsi.
Insomma una città con infinite sfaccettature che per la maggior parte rispecchiano quelle presenti nell’immaginario collettivo. É incredibilmente viva, esotica, spirituale ma anche divertente, trasgressiva, disordinata e a volte eccessiva ai limiti del volgare.
Durante il soggiorno a Bangkok abbiamo colto l’occasione per visitare due realtà molto impressionanti: il Tiger Temple, monastero buddista in cui i monaci vivono con 143 tigri ammaestrate e il Damnoen Saduak, piccolo villaggio che ospita il mercato galleggiante più turistico della Thailandia, interamente fondato su piccoli canali d’acqua, è visitabile a bordo delle tipiche imbarcazioni lunghe e strette.

Tiger Temple, Kanchanaburi

Tiger Temple, Kanchanaburi

Com’è proseguito il viaggio?

I giorni trascorsi nella capitale sono serviti per ambientarsi e per progettare le tappe successive. Inoltre i primi giorni sono stati fondamentali per abituarsi al cibo Thai così speziato e piccante, gli ingredienti principali sono riso, brodo, verdure, coriandolo, erba cipollina, pollo e pesce.
Da Bangkok abbiamo organizzato i trasporti e prenotato l’albergo per il soggiorno a Patong, una delle mete più famose della Thailandia per lo svago a prezzi economici. Locali caratteristici, attrazioni pazzesche e discoteche affollate di giovani che si divertono in un clima di spensieratezza e libertà. Patong è molto più vivibile rispetto alla capitale, di giorno è molto tranquilla e piacevole da visitare tra qualche bancarella e case caratteristiche. La sera a bordo di motorini guidati da taxisti locali ci si sposta nella zona calda. Le strade di un intero quartiere sono invase da persone di ogni nazionalità che s’intrattengono con giochi di strada e locali. L’atmosfera festosa che si respira è contagiosa e le risate sono assicurate. L’esperienza della discoteca va sperimentata almeno una volta, la musica asiatica alla “Gangnam Style” unita alla sensazione di avere tutti gli occhi puntati addosso regalano momenti di ilarità unici. Per comprendere a pieno e apprezzare lo spirito della Thailandia serve provare qualche serata folle tra spettacoli e sorrisi. Per passare una serata alternativa e conoscere ancor meglio questo paese, consiglio di assistere a un combattimento di Muay Thai, l’arte marziale molto sentita dalla popolazione locale poiché parte della cultura Thailandese. Gli incontri sono una vera forma d’intrattenimento: si parte dai bambini per passare alle donne fino ai lottatori esperti, che spesso vengono sfidati da occidentali venuti apposta per allenarsi nella patria di questa disciplina.
Dopo pochi giorni abbiamo salutato Patong alla volta di Phuket, l’isola nota per le sue spiagge meravigliose. Questa tappa è quella che ho apprezzato meno perché troppo turistica per i miei gusti. Anche le condizioni del meteo non hanno aiutato per i continui acquazzoni. Sempre a bordo di pullman, ci siamo spostati nella provincia di Krabi e, dopo aver visitato la cittadina principale, siamo arrivati a Ao Nang che ci è servita come base per esplorare le migliori zone di mare. In una sola escursione di una giornata abbiamo fatto il bagno nelle più paradisiache spiagge della Thailandia. La natura qui ha dato il meglio di sé tra paesaggi mozzafiato, che non ti stancheresti mai di ammirare, e colori incantevoli. A bordo di una piccola imbarcazione abbiamo osservato atolli incredibili, scogliere e faraglioni imponenti. Per gli amanti dello snorkeling, da non perdere un tuffo con maschera e boccaglio nelle acque trasparenti per nuotare in mezzo a banchi di pesci coloratissimi e ricci di mare enormi. In particolare abbiamo fatto sosta a Phi Phi Isalnd per rilassarci sulla sua spiaggia dorata, a James Bond Island dove sono state girate le riprese dell’omonimo film e a Maya Bay, location utilizzata per il film The Beach.
Nella zona di Ao Nang ci siamo concessi ancora qualche giorno di mare e relax tra baie isolate, raggiungibili solo dopo lunghe camminate in montagna, ed escursioni nei meravigliosi parchi naturali.

Phi Phi Island

Phi Phi Island

Dopo Ao Nang siamo ripartiti con direzione Koh Phangan, piccola isola molto bella da girare in motorino alla ricerca di calette sperdute e suggestive spiagge. Su quest’isola abbiamo partecipato al Full Moon Party, un grande festival che anima, a ritmo di musica techno e goa, le notti sulla spiaggia con divertimenti, giochi, luci e colori. Per finire siamo sbarcati a Koh Samui a bordo di un barcone caratteristico per gli ultimi cinque giorni di relax in una delle isole più importanti. Qui ci siamo dedicati all’esplorazione del paesaggio naturale tra mare e giungla facendo lunghe camminate nei boschi per ammirare le sensazionali cascate immerse nella folta vegetazione. A questo punto, in teoria saremmo dovuti tornare a Bangkok per prendere il volo di ritorno, in realtà siamo finiti in Malesia.

Com’è stato possibile?

La tappa in Malesia non era prevista ed è stata programmata sul momento accettando l’invito di un gruppo di ragazze conosciute durante una serata a Ao Nang. Avventato? Forse, però abbiamo seguito l’istinto e ci siamo lasciati trascinare dallo spirito di gioia e condivisione di un viaggio che ormai era diventato un’avventura continua. Se non l’avessimo fatto, avremmo perso l’opportunità di vedere posti magnifici e vivere altri cinque giorni indimenticabili. Quindi da Koh Samui abbiamo organizzato lo spostamento per la Malesia in pullman, dato che gli aerei avevano costi proibitivi. Un viaggio infinito di 24 ore in mezzo a campi coltivati, risaie, giungla, capanne e piccoli villaggi sperduti fino a Kuala Lumpur. Il primo impatto con la città è stato molto positivo e anche il nostro ostello in centro era davvero ottimo. Le moderne architetture e i grattacieli immensi regalano alla metropoli un aspetto più ordinato rispetto a Bangkok. Accompagnati dalle nostre guide speciali, abbiamo visitato sia la capitale sia l’entroterra concedendoci una gita in barca tra iguane giganti e vegetazione rigogliosa. Kuala Lumpur è una metropoli in cui sono evidenti le contaminazioni di culture e religioni diverse che convivono e si rispettano in un clima di pace e serenità. L’atmosfera è completamente diversa rispetto a quella thailandese e si notano immediatamente le differenze. La ricchezza è maggiore come la pulizia, l’ordine e l’istruzione. Kuala Lumpur è più simile a una città occidentale talmente sono evidenti le differenze in termini di stile e di cultura. Abbiamo visitato vari luoghi di questa capitale tutti di rara bellezza: le modernissime Petronas Twin Towers, la sfarzosa residenza reale, le antiche Batu Caves con la suggestiva scalinata e le enormi statue dorate, i giardini botanici e alcuni musei storici. Conclusa la parentesi malese siamo tornati insieme a Bangkok, questa volta in aereo, per passare gli ultimi giorni insieme. Da questo punto in poi le nostre strade si sono separate.

Batu Caves, Kuala Lumpur

Batu Caves, Kuala Lumpur

Come si è conclusa questa avventura?

Ho prenotato un volo diretto per l’Australia (questa però è un’altra storia) con scalo obbligato a Singapore. Quale occasione migliore di questa per visitare ancora una nuova città? Così ho deciso di fermarmi qualche giorno per scoprire un altro pezzo di Asia. A Singapore ho visto tecnologia, modernità e ricchezza dallo stile dei palazzi ai trasporti efficienti e organizzati. L’impatto con architetture ultra moderne e sorprendenti come quelle presenti nella zona di Marina Bay rende il paesaggio completamente diverso rispetto ai precedenti. Incredibile la sensazione che si ha trovandosi ai piedi di un complesso colossale come quello del casinò/resort Marina Bay Sands costituito da tre grattacieli altissimi sormontati dallo SkyPark, un’immensa costruzione a forma di barca. All’estremità superiore di questo gigante è situata la famosa piscina a sfioro che regala una vista sulla metropoli unica al mondo. Mi ha fatto davvero effetto vedere in un solo viaggio molte faccia dell’Asia dalla più folle a disordinata Bangkok, passando per la più moderata e verde Kuala Lumpur fino ad arrivare all’ordinatissima e modernissima Singapore.

Cosa non dimenticherai mai?

Per quanto riguarda la Thailandia al primo posto ci sono sicuramente gli odori e la felicità delle persone. La popolazione locale è estroversa, sempre disponibile e sorridente. Sono rimasto colpito dalla serenità che traspare dagli occhi della gente nonostante la vita semplice e povera. La Thailandia è una terra estremamente accogliente e solare in cui natura e cultura si fondono dando vita a qualcosa di eccezionale. Al secondo posto a pari merito il Buddha, il massaggio e il peperoncino, i tre elementi onnipresenti che contraddistinguono la cultura thailandese. Al terzo posto gli animali, sorprendente la straordinaria facilità con cui si entra in contatto con scimmie, elefanti, rettili e insetti di ogni genere. Difficilmente potrò scordare i momenti trascorsi in quei luoghi e, per essere certo di non farlo, mentre ero a Koh Samui ho fatto un tatuaggio come ricordo indelebile da portare per sempre con me. In generale di tutta questa esperienza, non potrò mai dimenticare tutti gli amici che ho avuto la fortuna di incontrare durante il cammino. Con queste persone ho condiviso chiacchiere, risate e molto altro.

Mattia e Lalà

Mattia e Lalà

Qualche consiglio utile?

Non posso che consigliare vivamente di sperimentare almeno una volta un’esperienza di questo genere soprattutto per vistare posti che per sicurezza ed economicità si prestano ad essere girati zaino in spalla. L’Asia ad esempio conviene viversela in questo modo, adattando il viaggio al tuo stile, ai tuoi interessi e alle tue esigenze. Una maggiore libertà di scelta rende unica e più personale l’esperienza.
Fondamentale avere un atteggiamento aperto a nuove conoscenze e a nuove avventure in modo da non precludersi nulla. Per affrontare un viaggio così è indispensabile avere spirito d’iniziativa e di adattamento. Bisogna essere pronti a far fronte agli imprevisti e a risolvere al meglio eventuali inghippi. Soprattutto nel caos della sera è davvero facile disperdersi. Per evitare scene da film con citazioni come “Bangkok se l’è preso e non ve lo ridarà mai“, meglio stare uniti o munirsi di cellulari con tessere locali.
Per quanto riguarda il clima, il caldo è sicuramente una bella sfida. Noi abbiamo scelto il periodo da fine novembre a fine dicembre ma per chi volesse godersi a pieno il mare, la stagione ideale è da gennaio in poi per essere certi di evitare gli acquazzoni. Un viaggio all’avventura è certamente un’esperienza arricchente ma anche stancante perché ci sono innumerevoli variabili da tenere sotto controllo.
Le truffe sono le cose a cui si deve fare maggiore attenzione quando si viaggia in paesi più poveri. Numerosi i furbi che tentano sempre di raggirare i turisti gonfiando eccessivamente i prezzi per spillare al “farang” (termine usato per indicare gli occidentali) più denaro possibile. La contrattazione è d’obbligo, anche se alla fine lo straniero pagherà sempre il doppio rispetto a quanto dovuto in realtà. Meglio, se possibile, avere un appoggio in loco o trovare una persona fidata del posto come guida che faccia da intermediario. Però, dato che si tratta di cifre per noi irrisorie, il fai da te va bene comunque ed è anche molto più divertente. Da mettere in conto che per fare qualsiasi cosa bisogna pagare qualcuno. Si deve essere consapevoli che con le spese sarà una lotta continua nel tentativo perpetuo di limitare i danni. Mai prenotare troppe cose insieme, non sempre i pacchetti per turisti sono affidabili. Prima di comprare è bene guardarsi intorno, valutare e confrontare i vari prezzi. Lo shopping è senza dubbio economico e vantaggioso rispetto all’Europa, conviene sempre comprare man mano il necessario.

Cosa ti ha lasciato quest’esperienza?

La Thailandia ti arriva come uno schiaffo e ti travolge per forza con i suoi ritmi e le sue stranezze. La scelta migliore è quella di lasciarsi trasportare dal flusso della sua incontenibile energia che ti fa sentire vivo e un po’ onnipotente perché nulla è troppo sopra le righe per Bangkok. Ovviamente questo viaggio ha superato le attese iniziali, la Thailandia è un luogo davvero magico e particolare in cui si vive tra spiritualità e notti folli all’insegna del divertimento. Una vacanza del genere ti lascia tante cose: emozioni, sensazioni e ricordi indelebili di paesaggi pazzeschi ma sopratutto di persone eccezionali. Vivere un’avventura di questo tipo un po’ vagabonda consente di fare nuove conoscenze, stringere legami e costruire amicizie in ogni dove.
Il bello è che tutto diventa una sorpresa continua. Ogni cosa va presa al volo e vissuta così come viene in modo da cogliere tutte le occasioni senza rinunce.

Cascate a Koh Samui

Cascate a Koh Samui

Ringrazio di cuore Mattia per avermi incantato con i suoi racconti, per avermi trasmesso passione, entusiasmo e amore per la libertà e l’avventura. Un grazie speciale per avermi portato con l’immaginazione a viaggiare tra paesaggi da sogno e località favolose dal sapore esotico. Spero che un po’ di questa magia sia passata anche a chi, oltre lo schermo, ha letto queste parole.