Lisa ha 25 anni e, a scapito del suo – molto tedesco – cognome, ha la pelle color cappuccino e una massa di capelli afro che cura in modo maniacale, come dimostrano i flaconi di shampoo, maschere, oli e trattamenti ordinatamente allineati nel microscopico bagno. Probabilmente è molto alta, visto che ha sistemato la sua collezione di scarpe su una mensola sopra la porta, e ha una passione per i vestiti extra large e lo stile un po’ grunge. Ma chi è Lisa? E perché vi sto parlando di lei? Beh, perché io e due amiche abbiamo trascorso un weekend ad Amburgo, la sua città, e più precisamente nel suo appartamento, minuscolo, tutto bianco, in affitto su AirBnb. E se già è mio solito, ogni volta che vado in un posto nuovo, immaginarmi come sarebbe abitare lì, entrare in quella casa mi ha dato veramente l’impressione di vivere, non di visitare, una città che avevo sottovalutato.

E chi se lo sarebbe aspettato che Amburgo, così nordica, che mi faceva pensare solo all’acciaio delle navi, al grigio dei canali, al gelido vento del Mare del Nord, si sarebbe rivelata così piena di vita? In ogni dove ho visto ragazzi e ragazze, giovani e meno giovani, coppie con tre o quattro bambini godersi spensieratamente quello che probabilmente sarà stato l’ultimo weekend estivo prima del rigido autunno. Ma qualcosa mi dice che, anche in condizioni meteorologiche meno favorevoli, Amburgo e gli Amburghesi conservino la loro gioia di vivere… e, non a caso, proprio Amburgo è la meta prediletta per gli addii al nubilato/celibato! Complice il periodo – metà settembre – ho visto almeno 5-6 gruppi di festeggianti, orgogliosamente kitsch e felici, dirigersi verso Reeperbahn, la strada principale del quartiere a luci rosse per cui Amburgo è conosciuta.

Ma non è (solo) quello il cuore pulsante della città… ecco i miei consigli su dove andare e cosa fare per un weekend ad Amburgo!

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Weekend ad Amburgo: Sternschanze e Sternschanzenpark

Casa di Lisa è vicinissima a Sternschanze, un quartiere che da qualche anno è stato riqualificato e ripopolato di giovani e studenti e che, soprattutto nel fine settimana, pullula di gente ed eventi.

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Forse “riqualificato” non è però la parola giusta per Sternschanze, in quanto non sembra – ancora – essere restato vittima del tanto vituperato processo di gentrification: al contrario, Sternschanze conserva la sua atmosfera degradata anni ’90 – durante i quali era stato scelto come piazza di spaccio – con i suoi sottopassaggi puzzolenti, i graffiti lungo i muri, solo parzialmente ricoperti da manifesti stracciati di concerti e mostre d’arte apparentemente hipster, ma più autenticamente, verrebbe da dire, grunge e underground. Questo suo fascino, di cui sono rimasta inesorabilmente vittima, trova il suo culmine nei numerosissimi bar, caffè, ristoranti e pub che attirano gruppi di amici per cenare e bere qualcosa. Noi abbiamo optato per Petisco, un tapas bar portoghese a pochi passi da Schanzestraße – più che altro perché tutti gli altri erano strapieni!
Un’altra attrattiva di Sternschanze è lo Sternschanzenpark (in breve, Schanzenpark), il parco adiacente la stazione della metro e entro il quale si ergono una antenna televisiva (altro simbolo, ai miei occhi, della Germania pre-caduta del muro di Berlino) e quella che una volta era la più grande cisterna d’acqua d’Europa, la Wasserturm, alta 28 metri e ora adibita a hotel. Nel parco, erano tantissime le persone radunate in eventi improvvisati ed autogestiti come grigliate, concerti e botellónIl tutto, in sintonia con l’ordine geneticamente connaturato a tutti i Tedeschi, anche quelli di seconda generazione, cosa che ha contribuito a creare un’atmosfera rilassata e per nulla confusionaria, l’epitome del “good vibes only“.

Weekend ad Amburgo: Alster

A proposito di botellón, un altro luogo deputato al ritrovo con amici e alla condivisione di birre rigorosamente Astra è Jungfernstieg, la via che costeggia il Binnenalster, uno dei laghi artificiali nati dalla costruzione di dighe del fiume Alster, affluente dell’Elba. Facile capire il perché: la vista sull’acqua, con le luci delle strade e delle barche, è spettacolare, le panchine e gli scaloni sembrano fatti apposta per invogliare le persone a sedersi lì, nella piena legalità: evidentemente, consumare alcolici anche in bottiglie di vetro non è vietato (anche se spopolano soprattutto le bottiglie di plastica, piene di chissà quale pozione…). Anche di mattina, però, Jungfernstieg è animata e ricca di attrattive: noi, ad esempio, abbiamo fatto un brunch sulla terrazza del caffè Alex, con vista lago, navi di passaggio e gabbiani in volo!

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A pochi metri, la parte ricca di Amburgo: Apple Store, Louis Vuitton e altri negozi di sorta, oltre al sontuoso Rathaus, il municipio neorinascimentale risalente alla fine dell’Ottocento. Proprio da qui, si prende la metro per andare a Landungsbrücke, il molo da dove partono i traghetti sull’Elba.

Weekend ad Amburgo: Elba e Altona

L’escursione sul fiume è sicuramente un must di Amburgo, e lo dimostrano i numerosi tour organizzati da agenzie private per i turisti: alcuni offrono il pranzo o la cena sulla nave, altri addirittura hanno implementato la formula hop on- hop off , grazie alla quale è possibile, acquistando il biglietto, scendere e salire alle varie fermate. Ma non tutti sanno che anche con il trasporto pubblico si può navigare sull’Elba, senza costi aggiuntivi! Nell’abbonamento giornaliero, sono infatti incluse anche le linee 61, 62, 72, 73 che viaggiano proprio via fiume! Con la 62, noi siamo arrivate alla spiaggia di Neumühlen che, sorprendentemente, era piena di persone in costume che prendevano il sole, giocavano con il cane e, addirittura, facevano un tuffo nel fiume. Al ritorno, invece, ci siamo fermate ad Altona, un quartiere in crescita, anch’esso alquanto hipster.
A differenza di Sternschanz, però, Altona non ha il fascino del cocaine-chic, bensì un’atmosfera vintage e culturalmente pulsante: tantissime librerie indipendenti, negozietti dell’usato, caffetterie vegane e bio, artisti di strada… Il luogo ideale per una ragazza come la nostra Lisa, che, probabilmente, vi si reca al sabato pomeriggio a prendere un Club-Mate o un tè Matcha (il drink imprescindibile del wannabe-hipster tedesco!) con un’amica, a leggere un libro o a comprare un capo second-hand dal sapore anni ’80.weekend-ad-amburgo_altona

Weekend ad Amburgo: Planten un Blomen

L’ultima sorpresa del nostro weekend ad Amburgo è stato il Wasserlichtspiel a Planten un Blomen. Planten un Blomen è un giardino botanico di 47 ettari situato nel quartiere St.Pauli, all’interno del quale trovano posto il giardino giapponese più grande in Europa e il giardino delle rose, dove sono coltivate circa 300 varietà di questo fiore. Ma soprattutto, fa da teatro allo spettacolo del Wasserlichtspiel, gioco d’acqua e luci, che ha luogo tutte le sere da maggio a settembre. Si tratta di concerti in cui la musica – jazz, folk, ma anche pop – è accompagnata dai getti delle fontane e luci colorate, a cui si assiste dall’ampio prato antistante lo specchio d’acqua. Ipnotizzati dalle luci intermittenti, dalla musica dei Coldplay e dallo scorrere dell’acqua, una quantità e una varietà di persone incredibile, in un sabato qualsiasi! Tantissime famiglie ma anche giovani, come noi, si sono goduti la spettacolare manifestazione e, una volta finita questa, molti sono rimasti a trascorrere il resto della serata nel parco, in compagnia, in un’atmosfera serena e ancora magica.

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Se in un solo weekend, Amburgo è stata capace di regalarmi così tante sorprese, chissà quanto ancora c’è da scoprire… indubbiamente un ottimo motivo per ritornarci!